Cavatore, imprenditore, scrittore, esperto conoscitore di vini, cuoco e amante della buona cucina, uomo pieno di interessi, di passioni di vitalità, perfetta sintesi della carrarinità più pura che mescola arte e fatica, antichi saperi e storia, bellezza e stupore. Tutto questo è stato Alvise Lazzarechi, notissimo imprenditore del marmo che se ne è andato oggi a soli 67 anni dopo una lunga malattia. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente a Carrara lasciando un forte sentimento di cordoglio. Alvise Lazzareschi era conosciuto da tutti, in città: una famiglia da sempre legata al marmo che gestiva la cava che aveva il loro nome nel bacino di Colonnata. Come diceva lui stesso: “Non ricordo un mio parente che non fosse stato un cavatore”, ma lui, come già anche la sua mamma, la non dimenticata professoressa e docente d’arte Simonetta Cattani Lazzareschi, scomparsa nel 2014, era anche uno scrittore molto apprezzato. Il primo romanzo: “La casa del colonnello” fu pubblicato da Rizzoli nel 2016. In seguito firmò anche una bellissima raccolta di ricette intitolata “L’evoluzione del gusto” per Sea Edizioni. Molti i messaggi di ricordo che stanno affollando le pagine social legate a Carrara, dal sindaco Serena Arrighi che ha scritto: “Oggi ci ha lasciato Alvise Lazzareschi: cavatore, scrittore, carrarino vero e uomo dal cuore grande. In questo giorno triste voglio esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e alle tantissime persone che hanno avuto modo di conoscerlo e volergli bene”. Alvise Lazzareschi lascia la compagna Emanuela, le tre figlie, Fabiola, che ha seguito le orme del padre nella cava Lazzareschi, Giulia e Cecilia e la sorella Lucrezia. I funerali si terrano lunedì 25 maggio a Colonnata alle 16,30.
Addio ad Alvise Lazzareschi, signore del marmo e della cultura
Scritto da Redazione
Cronaca
24 Maggio 2026
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