Il consigliere 5Stelle Matteo Martinelli critica la decisione del sindaco di Carrara Serena Arrighi di evitare le commissioni comunali per valutare le proposte cui destinare l'avanzo accumulato dal comune e di procedere in totale autonomia e a propria diretta discrezione: "Tre settimane fa, in commissione bilancio, il sindaco Arrighi e la capogruppo del PD, Benedetta Muracchioli, hanno garantito un esame approfondito e condiviso rispetto al tema della destinazione dell'avanzo di 12.5 milioni di euro emerso un mese fa nelle casse comunali. Nonostante le promesse, hanno pensato bene di non convocare la commissione per ben due settimane, evitando quindi mettere la questione sul tavolo. Infine, giovedì la Arrighi si è presentata in commissione annunciando che la variazione di bilancio, volta a destinare una prima tranche del tesoretto, non avrebbe seguito le regole ordinarie che prevedono una preventiva analisi in commissione con la minoranza e poi la votazione in Consiglio. La destinazione delle risorse, circa 3 milioni di euro da quel poco che si è potuto capire, sarà calata dall'alto dalla Giunta, bypassando così le istanze che avremmo potuto avanzare in commissione. Siamo di fronte ad una evidente forzatura che rischia di minare la stessa validità della delibera, visto che il TUEL permette alla Giunta di intervenire solo in casi di motivata urgenza, difficilmente riscontrabile in molti degli interventi che la Arrighi ha sommariamente snocciolato. Il sindaco di Carrara infatti ha proposto di finanziare spese che sembrano rispondere molto più ad una esigenza di carattere politico, volta ad accontentare singole istanze per tacitare mugugni interni all'amministrazione e alla maggioranza. Nonostante ci fossimo posti in modo costruttivo al primo breve confronto di tre settimane fa, nonostante l'ennesima strigliata arrivata pochi giorni dopo dalle organizzazioni sindacali, l'amministrazione comunale continua a mantenere una linea autoreferenziale e si mostra sempre più chiusa in sé stessa. Ormai siamo di fronte ad una amministrazione e a rappresentanti della maggioranza pronti a stravolgere le regole più basilari del confronto democratico per evitare di discutere con la minoranza di questioni fondamentali per la città".