Quella di giovedì 22 ottobre è una giornata da dimenticare per i proprietari della antica Farmacia Malaspina di Pallerone di Aulla: al momento dell’apertura il dottor Baldassini Luigi ha scoperto infatti che qualcuno durante la notte aveva forzato la porta di ingresso, introducendosi nei locali vendita e negli uffici posti sul retro. Aiutati da una buona dose di fortuna visto che il sistema di allarme inspiegabilmente non ha funzionato, i ladri dopo essere penetrati nell’esercizio commerciale si sono subito premurati di rendere inoffensive le telecamere di sorveglianza orientandole in modo da non riprenderli. Indisturbato, uno dei ladri ha dapprima rovistato tra i medicinali posti nella parte anteriore poi si è impossessato del fondo cassa nel registratore di cassa, infine si è diretto nel retro dove, dopo aver scassinato un armadio di ferro con un piede di porco ha asportato una piccola cassaforte appropriandosi complessivamente di una somma di denaro che supera i settemila euro. Il dottor Baldassini, insieme alla socia e moglie dottoressa Barani Chiara, non è ancora in grado di poter dire se alla conta mancano anche dei farmaci, per quello dovranno effettuare dei controlli incrociati con gli inventari elettronici, alcuni di essi possono valere anche svariate centinaia di euro. È un utile elemento di indagine il particolare che, aprendo l’armadio di ferro nel retrobottega, i malfattori non si siano impossessati di alcune scatole di medicinali contenenti stupefacenti che sono stati tutti recuperati. Manca all’appello un apparecchio elettronico simile ad un computer portatile che però ha una sua funzione specifica solo per lo svolgimento della professione del farmacista. Il dottor Baldassini è sicuro che i ladri fossero almeno due perché una delle telecamere spostate ha involontariamente inquadrato una persona che, per tutta la durata dell’azione malavitosa, faceva la spola tra via Guido Rossa, dove la farmacia è situata e il fondo di un parcheggio per autotreni in un capannone adiacente, dove forse era appostato un terzo compare. La dottoressa Barani, in un post sui social network dove è molto attiva per sponsorizzare le sue attività commerciali, ha pubblicato la fotografia del ladro che è penetrato all’interno della farmacia, estrapolandola da un fotogramma dei filmati girati prima che questo girasse le telecamere, chiedendo a chiunque fosse in grado di riconoscerlo di collaborare con i Carabinieri di Aulla e Pontremoli che hanno preso in carico l’indagine. Il post è stato accompagnato da un lungo sfogo che la dottoressa ha ripetuto dopo essere stata contattata dalla nostra redazione: ”Siamo persone che lavorano e i soldi che ci sono stati rubati servivano per pagare i dipendenti i quali sono rimasti scioccati e umiliati da questa azione. Purtroppo la vita è cara anche per noi” ha continuato “ma noi camminiamo a testa alta nonostante il trauma subito. Spero che i responsabili vengano presi anche se molto probabilmente saranno subito rilasciati”
Alle dichiarazioni delle dottoressa fanno eco quelle dell’ex senatore Lucio Barani, padre della dottoressa che ha dichiarato: “Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Aulla è diventata una città invivibile e dopo questo episodio ho deciso di ricandidarmi per le prossime elezioni comunali. Se verrò eletto ripulirò la città, potenzierò il corpo della Polizia Municipale e farò degli accordi con le forze dell’ordine per identificare ladri, spacciatori e irregolari ed espellerli.”
L’ex sindaco ha poi rincarato la dose “Si percepisce una grande insicurezza, io voglio riprendere il controllo di Aulla. La gente ha paura di camminare la sera dopo una certa ora e i bar sono tutti chiusi. Farò un’ordinanza dove obbligherò almeno due bar a rimanere aperti la sera, come le farmacie, perché la gente deve tornare a vivere la propria città, i bambini devono tornare a giocare nelle strade e a mangiarsi un gelato in totale serenità senza aver paura di fare brutti incontri. Aulla deve tornare ad essere la capitale della Lunigiana e non la Cenerentola".









