Politica
Circolo Pd Quercioli Villette Massa aderisce allo sciopero indetto da Cgil per il 14 ottobre
Il circolo PD "E. Berlinguer” Quercioli-Villette esprime, fin d'ora, la propria adesione, allo sciopero indetto dalla CGIL Toscana per il prossimo 14 ottobre,…

Degrado e abbandono a Marina di Massa: l'associazione dei proprietari di case non residenti a Massa ha incontrato l'assessore Acerbo a Villa Cuturi
Strade senza manutenzione, marciapiedi dissestati, mancanza di cestini per la raccolta, rifiuti abbandonati un po' ovunque, centro storico in stato di degrado, mancanza di eventi di…

Rottamazione auto con fermo amministrativo a Massa: la richiesta di Benedetti di Futuro Nazionale
Stefano Benedetti di Futuro Nazionale ha fatto una richiesta pubblica al sindaco di Massa Francesco Persiani e al comandante della Polizia municipale in merito alle auto abbandonate con…

Un nuovo saggio racconta l'alleanza tra islamismo, comunismo e socialismo
Alessandro Bertoldi ha pubblicato per Curio Editore un nuovo libro dal titolo "Il nuovo impero del male. Alleanza tra estremisti", con prefazione di Daniele Capezzone.

Scuola, Valditara accelera sul divieto del burqa: scontro politico immediato
Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha rilanciato una proposta destinata a far discutere: introdurre nel ddl Sicurezza un emendamento che vieti alle studentesse…

Consorzio balneari Massa: "Avanza l'erosione costiera. Tutto il litorale è in sofferenza e a Poveromo spariscono metri di spiaggia". Sono otto chilometri di arenile senza prospettive sul futuro.
Questa è un'estate con sole due mareggiate, ma con una costante erosione che non lascia scampo e tutte le zone sono interessate. Il fenomeno è ben…

"Parlano i fatti? Allora parliamone". Stefano Benedetti replica all'assessore Mangiaracina sul bando affitto 2026
Se lo slogan è "Parlano i fatti, non le parole", allora è giusto che siano proprio i fatti a essere ricostruiti con precisione».Con queste parole Stefano Benedetti, esponente di Futuro…

Ristori ai commercianti e residenti di Canal del Rio per 150 mila euro annunciati dal sindaco Arrighi: sono insufficienti secondo Futuro Nazionale Carrara
Arriva da Alberto Ianni di Futuro Nazionale per Carrara una riflessione sui ristori ai residenti e commercianti danneggiati dal cantiere di Canal del Rio annunciati dall'amministrazione di Carrara:…

Disagio giovanile: se ne parla ai tavoli per una cultura di pace. Appuntamento giovedì 6 agosto in piazza Gramsci
Giovedì 6 agosto alle 21 al palco della Musica di piazza Gramsci tornano a riunirsi i tavoli per una cultura di pace con un focus dedicato ai temi del…

Bonus scuole paritarie: al via le domande, fino a 1.500 euro a famiglia
Da oggi le famiglie con figli iscritti a una scuola paritaria possono presentare domanda per ottenere il nuovo contributo statale destinato a sostenere le spese scolastiche. Il sostegno,…

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“Le biblioteche non sono un mondo magico sono un vero e proprio fallimento, un’illusione”. Lo afferma il consigliere comunale della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: “L’assessore alla cultura Gea Dazzi – fedelissima del sindaco Arrighi e figura di spicco di un Partito Democratico ormai in evidente affanno politico e culturale – oggi sulla stampa tenta di spacciare per successo quello che è in realtà l'e'nnesimo segnale del fallimento dell’amministrazione. Si parla di “riorganizzazione” e “ampliamento dei servizi” per la biblioteca di Marina, ma si tratta solo di un maquillage amministrativo per nascondere un problema strutturale che il PD governa da anni senza alcuna strategia. Non c’è personale sufficiente, non c’è visione, non c’è investimento vero. Si gioca a spostare le pedine, come se i cittadini non se ne accorgessero. Il caso della biblioteca di Carrara è emblematico: un edificio vasto, potenzialmente ricco di opportunità, che resta però intrappolato nella logica del minimo sindacale, con servizi offerti a macchia di leopardo, eventi sporadici, e una gestione più preoccupata di difendere le apparenze che di garantire un accesso reale e moderno alla cultura. Eppure, dalla Dazzi – che pare dare voce passivamente ad una linea imposta dall’alto – arriva solo un entusiasmo fuori luogo, figlio di un PD incapace di leggere la realtà e pronto a celebrare la mediocrità come fosse progresso. Sulle sedi periferiche, poi, il quadro è desolante. A Marina, dopo l’esternalizzazione voluta proprio da questa amministrazione per “migliorare i servizi”, ci si ritrova con una biblioteca ridotta al minimo, buona solo per il prestito locale. Niente rete interbibliotecaria, niente supporto alla ricerca, niente reale supporto agli utenti. Ad Avenza, in una zona della città sistematicamente ignorata dalla giunta Arrighi, si lascia marcire una biblioteca inserita in un contesto degradato, senza nemmeno il tentativo di rilanciarla come presidio civico e culturale. Altro che “riorganizzazione”: qui siamo di fronte a un vero e proprio smantellamento silenzioso della cultura pubblica, uno dei pilastri di qualsiasi città che voglia definirsi civile. In molte realtà italiane, le biblioteche sono spazi di rigenerazione urbana, luoghi vivi, hub culturali e sociali. A Carrara, invece, sotto la guida del PD e di un’assessore Dazzi che ha rinunciato da tempo a qualunque idea di progettualità, ci accontentiamo di sale lettura aperte a singhiozzo e servizi tagliati. L’impressione è chiara: questa amministrazione non crede nella cultura, la tollera a fatica, la considera un costo da minimizzare. E il Partito Democratico, pur di difendere le proprie poltrone e posizioni, continua a svendere anche l’essenziale. La rete bibliotecaria è una infrastruttura strategica per il benessere di una comunità. Qui la si sta abbandonando lentamente, ma inesorabilmente. E noi non ci voltiamo dall’altra parte.
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Il circolo PD "E. Berlinguer” Quercioli-Villette esprime, fin d'ora, la propria adesione, allo sciopero indetto dalla CGIL Toscana per il prossimo 14 ottobre, giorno dell’udienza al Tribunale di Massa per le 36 persone oggetto di un decreto di citazione a giudizio per i fatti della manifestazione contro il genocidio in Palestina del 3 ottobre scorso.
L'annuncio dello sciopero, arrivato in occasione della manifestazione “Aquiloni per Gaza” svoltasi alla Torre Marina di Marina di Massa, e fatto dal segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossi,
merita il più ampio sostegno quale solidarietà ai manifestanti che, in maniera del tutto pacifica, diedero vita il 3 ottobre scorso, a Massa come in tutta Italia, ad una grande giornata di mobilitazione in solidarietà del popolo palestinese di Gaza,
Non si può restare a guardare di fronte al rischio che una manifestazione pacifica, nata per chiedere pace e diritti, si trasformi nel processo a chi ha esercitato un diritto costituzionale. Si impone una presa di posizione, nel segno della partecipazione e della responsabilità. Crediamo nella libertà di manifestare perché “protestare non è reato”. Di fronte a un genocidio, alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti umani non si può restare in silenzio o essere indifferenti.
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Strade senza manutenzione, marciapiedi dissestati, mancanza di cestini per la raccolta, rifiuti abbandonati un po' ovunque, centro storico in stato di degrado, mancanza di eventi di animazione. Una situazione non certo idilliaca che non invoglia e favorisce il turismo ed il rilancio della zona Marina di Massa. Luciano Angella presidente della associazione dei proprietari di case non residenti di Massa ha organizzato una assemblea con la presenza dell'assessore comunale Roberto Acerbo presso la splendida Villa Cuturi, di proprietà comunale, per raccogliere segnalazioni ed osservazioni sulla situazione in cui versa la località turistica di Marina di Massa ma anche le località dei monti Apuani di competenza territoriale del comune di Massa. Molti gli interventi dei presenti per segnalare disservizi nel campo della pulizia e manutenzione stradale e della gestione rifiuti che rappresentano un brutto biglietto da visita per la località marina. L'assessore Acerbo ha evidenziato la disponibilità della amministrazione comunale nel recepire le segnalazioni dei turisti ed in particolare dei proprietari di immobili anche se non residenti che passano gran parte dell'anno nel territorio massese e provengono da tutto il nord Italia.
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Stefano Benedetti di Futuro Nazionale ha fatto una richiesta pubblica al sindaco di Massa Francesco Persiani e al comandante della Polizia municipale in merito alle auto abbandonate con fermo amministrativo. Ecco il testo della sua richiesta: “In qualità di rappresentanti di Futuro Nazionale – Massa, intendiamo sottoporre alla vostra attenzione una problematica che da troppo tempo interessa il territorio comunale e che, ad oggi, non risulta aver trovato alcuna concreta soluzione da parte dell'Amministrazione comunale e della Polizia Locale. Nel territorio del Comune di Massa sono presenti decine di autovetture in evidente stato di abbandono, molte delle quali prive di targhe, inutilizzabili, sottoposte a fermo amministrativo e lasciate per mesi, se non per anni, ad occupare il suolo pubblico. Tali veicoli rappresentano un evidente elemento di degrado urbano, sottraggono parcheggi ai cittadini, compromettono il decoro della città e, in molti casi, diventano ricettacolo di rifiuti o potenziali situazioni di pericolo. La normativa entrata in vigore nel gennaio 2026 ha introdotto una procedura finalizzata proprio a contrastare questo fenomeno, consentendo ai proprietari dei veicoli non più idonei alla circolazione di procedere alla demolizione e alla successiva radiazione attraverso un verbale redatto dalla Polizia Locale, previo sopralluogo.Diversi Comuni hanno già dato concreta applicazione a tale procedura. Carrara, Montignoso, Lucca e Forte dei Marmi hanno individuato modalità operative che consentono ai cittadini di ottenere il verbale necessario e procedere regolarmente alla demolizione del proprio veicolo.Il Comune di Massa, invece, continua inspiegabilmente a non applicare tale possibilità. Da quanto ci è stato riferito da cittadini e operatori del settore, la motivazione addotta sarebbe che la Polizia Locale non avrebbe competenze tecniche per stabilire il valore economico dei veicoli. Una giustificazione che non appare condivisibile.Alla Polizia Locale, infatti, non viene richiesto di effettuare alcuna perizia estimativa né di attribuire un valore commerciale al mezzo. È richiesto esclusivamente di accertare e verbalizzare una circostanza oggettiva: che il veicolo, per il suo stato di conservazione, non sia più idoneo alla circolazione. È un accertamento amministrativo, non una valutazione economica.Il mancato utilizzo di questa procedura produce conseguenze gravi. I proprietari che intenderebbero demolire regolarmente il proprio veicolo, non trovando collaborazione da parte dell'Ente, finiscono spesso per abbandonarlo sul suolo pubblico. Trascorsi mesi o anni, sarà poi il Comune ad intervenire con ordinanze di rimozione e demolizione, sostenendo costi che vengono inevitabilmente pagati dall'intera collettività. Si crea così un paradosso amministrativo: si nega ai cittadini uno strumento previsto dalla normativa per prevenire il problema e, successivamente, si interviene con risorse pubbliche per rimediare alle conseguenze di quella stessa mancata applicazione. Riteniamo che tale impostazione sia difficilmente comprensibile e meriti un chiarimento pubblico.
Per questi motivi chiediamo di conoscere:
per quale ragione il Comune di Massa non abbia ancora attivato tale procedura;
se esistano direttive interne che impediscano agli operatori della Polizia Locale di effettuare i sopralluoghi e redigere i relativi verbali;
quali iniziative si intendano adottare per uniformare l'operato del Comune di Massa a quello di altri Comuni che già applicano tale procedura;
entro quali tempi si intenda consentire ai cittadini di usufruire di uno strumento che consentirebbe di ridurre sensibilmente il numero di veicoli abbandonati sul territorio comunale.
Riteniamo che sia giunto il momento di affrontare concretamente questo problema, privilegiando la prevenzione rispetto agli interventi successivi a carico della collettività.
Massa ha bisogno di più decoro, più efficienza amministrativa e maggiore attenzione verso i cittadini che intendono rispettare le regole.
Confidiamo pertanto in un sollecito riscontro scritto e nell'adozione delle necessarie iniziative operative affinché tale procedura venga finalmente resa applicabile anche nel nostro Comune.”
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Questa è un'estate con sole due mareggiate, ma con una costante erosione che non lascia scampo e tutte le zone sono interessate. Il fenomeno è ben visibile anche a sud dell'ottavo pennello dove sta mangiando metri cubi di spiaggia. "La situazione peggiora di giorno in giorno e a Poveromo è lampante quanto il fenomeno erosivo stia avanzando troppo velocemente. Davvero la situazione sta peggiorando ed è necessario un'intervento in tempi brevi". Questo è l'appello degli operatori balneari che descrivono una situazione allarmante in tutta la costa ma soprattutto a Poveromo, a sud dell'ultimo pennello, il mare sta mangiando quotidianamente il litorale. "Purtroppo ad oggi basta un po' di maretto - spiega Luca Martini, vice presidente del Consorzio Balneari Massa - si tratta di meno di cinquanta centimetri di onda che però forma una risacca che da giorni sta portando via sabbia". Sembra ripetersi nello stesso modo quanto già accaduto a ponente dalla Partaccia a Ronchi, dove la lotta all'erosione è una battaglia per salvare quei pochi metri che restano. A Poveromo si assiste al sequel del film. "A sud del pennello otto non ci sono protezioni e siamo molto preoccupati". La situazione non è assolutamente migliore dove esistono già delle protezioni che, come denunciato più volte dal Consorzio balneari Massa, sono insufficienti ad arginare il fenomeno erosivo. Basta vedere cosa succede ormai quasi ad ogni mare mosso a Ronchi dove il mare arriva sulla strada, a Marina di Massa dove con un po' di maretto i balneari devono smontare la spiaggia e alla Partaccia la prima zona che ha subito l'erosione e ha rischiato di scomparire; in tutti i casi le scogliere esistenti hanno bisogno di manutenzione. "Tutta la costa, come diciamo da anni - conclude Itala Tenerani, presidente del consorzio balneari Massa - ha bisogno di lavori che garantiscano la tutela del litorale. Non è più tempo di interventi tampone. Chiediamo agli enti competenti di provvedere alla salvaguardia della costa massese, che passa da una visione complessiva di lavori strutturali e di manutenzione ordinaria. Tutelare la costa dall'erosione significa scegliere anche di tutelare il turismo balneare". "Il turismo balneare è quello che si riversa su tutto il territorio - precisa Luca Martini - e quindi ne giovano tutte le attività economiche: ristoranti, bar, alberghi, ecc. Senza spiaggia non c'è turismo e di conseguenza non ci sarebbe più nemmeno l'indotto per le altre attività collegate".
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Se lo slogan è "Parlano i fatti, non le parole", allora è giusto che siano proprio i fatti a essere ricostruiti con precisione».Con queste parole Stefano Benedetti, esponente di Futuro Nazionale, interviene dopo la diffusione della locandina istituzionale con cui l'assessore alle Politiche Abitative Francesco Mangiaracina ha presentato il bando per il Contributo Affitto 2026.Secondo Benedetti, il bando non rappresenta una novità introdotta dall'attuale assessore, ma si inserisce in un percorso amministrativo già avviato negli anni precedenti.«Le politiche abitative del Comune di Massa – afferma Benedetti – sono state impostate e sviluppate durante il primo mandato dell'amministrazione Persiani dall'allora assessore Amelia Zanti, che aveva la delega alle politiche sociali, alla famiglia, alla disabilità e alla casa. In quel periodo è stato costruito l'impianto amministrativo che comprende anche il bando affitto, già finanziato con risorse comunali. Presentare oggi questo risultato come un'iniziativa personale significa raccontare solo una parte della realtà.»Benedetti evidenzia inoltre come, a suo giudizio, non sia un caso isolato.«Negli ultimi anni – prosegue – diverse iniziative, progetti e collaborazioni con il mondo dell'associazionismo, nate e sviluppate in precedenza, sono state riproposte nella comunicazione istituzionale come se fossero il frutto esclusivo dell'attuale assessorato. I cittadini e le associazioni meritano trasparenza sul lavoro svolto da ciascuno.»Entrando nel merito del bando, Benedetti ricorda che lo stanziamento complessivo per il 2026 ammonta a 294.595 euro, di cui 257.000 euro provenienti da risorse comunali e 37.595 euro da fondi regionali.L'esponente di Futuro Nazionale osserva inoltre che il Fondo Nazionale per il Sostegno alla Locazione, di competenza ministeriale, non risulterebbe rifinanziato nella Legge di Bilancio 2026. A questo aggiunge una valutazione politica: «Fa discutere che, mentre mancano risorse nazionali dedicate al sostegno degli affitti, sia stato previsto un commissario per il Piano Casa con un compenso che, secondo quanto riportato pubblicamente, sfiora i 500 mila euro per un incarico di un anno e mezzo, una cifra superiore all'intero bando affitto del Comune di Massa.»Benedetti conclude rivolgendo una richiesta diretta all'assessore Mangiaracina:«Se davvero parlano i fatti, chiediamo che vengano indicati pubblicamente, con date e atti amministrativi, i progetti realmente ideati e avviati durante questi tre anni di mandato, distinguendoli da quelli ereditati dalla precedente amministrazione. I cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza il contributo di ciascun amministratore, senza che la comunicazione istituzionale si trasformi in uno strumento di propaganda personale.»
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Arriva da Alberto Ianni di Futuro Nazionale per Carrara una riflessione sui ristori ai residenti e commercianti danneggiati dal cantiere di Canal del Rio annunciati dall'amministrazione di Carrara: "La sospirata riapertura della “salita di san Ceccardo” e di Via “G. Don Minzoni” a Carrara è la fine provvisoria di un incubo. Provvisoria, perché solamente con l’arrivo della stagione autunnale, sapremo se la canalizzazione delle acque di Canal del Rio è idonea, e quindi, in grado di ricevere l’acqua piovana e la conferma che i lavori siano stati eseguiti a “regola d’arte”. Sicuramente per i residenti è la fine di un disagio durato troppo a lungo, che ha portato ripercussioni pesanti: l’eliminazione dei parcheggi, soprattutto per i disabili che hanno limitato ulteriormente la loro libertà d’azione; le molteplici interruzione di luce, acqua e gas per parecchie ore durante la giornata, lasciando al freddo, durante il periodo invernale, persone malate, anziane e disabili; il mancato accesso dei mezzi di soccorso e il conseguente ritardo degli operatori, che si prodigano nell’intervento se si fosse verificata una grave emergenza, con la conseguente mancanza di sicurezza per tutta la durata delle operazioni soprattutto in via “Don Minzoni”.
Quindi adesso è tutto risolto? Tutto è tornato alla normalità? Assolutamente no! L’onda d’urto di questi cantieri è una catastrofe per i commercianti carraresi. Le strade chiuse e il cambio continuo della viabilità da novembre 2025 ad agosto 2026, hanno messo in ginocchio non solo gli esercenti nelle zone interessate dai cantieri, ma anche nelle zone limitrofe ad essi. Il sindaco Arrighi e la sua giunta, si vantano di aver riaperto le strade il 31 luglio, nonostante siano in ritardo di un paio di mesi, si pavoneggiano del fatto di aver messo da parte un “tesoretto” custodito nelle casse comunali e, ciliegina sulla torta, si gloriano di aiutare i commercianti, artigiani e piccoli imprenditori con i “ristori” da 150 mila euro. Una cifra considerevole.
Futuro Nazionale per Carrara chiede a questa amministrazione: quanti sono gli aventi diritto a questa cifra? Avete considerato il mancato guadagno di queste attività soprattutto quando si parla del periodo natalizio, pasquale ed estivo? (Ormai la stagione estiva è finita!) Molti avranno pagato affitto, dipendenti, tasse (ricordo che l’addizionale Irpef comunale sono tra le più alte nonostante gli introiti della tassa marmi), utenze. Avete considerato se per alcuni di loro, l’attività potesse essere l’unico sostentamento familiare? Sicuramente questi esercenti avranno considerato il “rischio d’impresa”, ma non potevano prevedere il “rischio Arrighi”. Se questa amministrazione fosse veramente dalla parte dei lavoratori avrebbe subito capito che la cifra stanziata è irrisoria e totalmente insufficiente. Una fetta considerevole di quel “tesoretto” che tanto strenuamente avete difeso nei mesi passati deve essere destinato per aiutare questi lavoratori che storicamente e stoicamente resistono al vostro disastro. In primavera ci saranno l’ elezioni amministrative e questa manovra dei ristori non cancella le vostre incapacità organizzative e gestionali. I carraresi sono persone fiere, orgogliose, generose che amano questa città, il loro voto conta e questi piccoli imprenditori non sono cittadini di una categoria inferiore. Sindaco Arrighi, assessori e collaboratori vari, Futuro Nazionale non vi invita a farvi “un giretto” ma a entrare nei negozi di Carrara e ascoltare attentamente quali sono i problemi che affliggono questi esercenti".
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Giovedì 6 agosto alle 21 al palco della Musica di piazza Gramsci tornano a riunirsi i tavoli per una cultura di pace con un focus dedicato ai temi del disagio giovanile. Alla presenza del vescovo Fra' Mario Vaccari, del prefetto Gaetano Cupello, del sindaco di Carrara Serena Arrighi, del vicesindaco e assessore alla Pace Roberta Crudeli e di rappresentanti d amministrazioni pubbliche, associazioni, enti e cittadini. Questo incontro è la prosecuzione del percorso partecipativo "Un Tavolo per una Cultura di Pace", promosso dal Comune di Carrara e aperto a istituzioni, associazioni, realtà del territorio e cittadini con l'obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo persone con esperienze diverse, lasciare che siano il confronto e la partecipazione a indicare la strada.Dopo il primo appuntamento, dal quale erano emersi 21 temi considerati decisivi per il futuro della comunità, il secondo incontro ha rappresentato un passaggio fondamentale: non tanto scegliere 'i problemi più importanti', quanto riconoscere quelli su cui vale la pena iniziare a lavorare insieme, mettendo in comune competenze, sensibilità ed esperienze.Il confronto, sviluppato in piccoli gruppi e poi condiviso in plenaria, ha permesso di far emergere cinque grandi ambiti di lavoro, nei quali confluiranno i futuri tavoli tematici.Il primo riguarda i luoghi terzi, quegli spazi di vita che non sono né casa né scuola, ma che possono diventare luoghi di incontro, crescita, relazione e appartenenza. Il secondo tavolo sarà dedicato alle Relazioni, affrontando le fragilità che attraversano la società contemporanea, il terzo guarda alla costruzione del senso di identità, alla pace sociale e al dialogo interculturale, interreligioso e intergenerazionale.Il quarto tavolo sarà dedicato al protagonismo giovanile, alla rappresentatività e alla responsabilità, il quinto infine sugli intercettori del disagio, valorizzando il ruolo di tutte quelle realtà che quotidianamente incontrano persone in situazioni di fragilità.Accanto a questi cinque percorsi, i partecipanti hanno condiviso la nascita di un sesto tavolo di lavoro, dedicato alla stesura del regolamento della futura Consulta della Pace.Uno degli elementi più significativi emersi durante l'incontro è stata la volontà di mantenere il percorso il più possibile aperto. I tavoli non saranno spazi riservati agli addetti ai lavori, ma luoghi nei quali ogni cittadino potrà mettere a disposizione idee, competenze, esperienze e disponibilità.
- Bonus scuole paritarie: al via le domande, fino a 1.500 euro a famiglia
- TARI a Massa, Bruno Tenerani (Fratelli d'Italia): "Numeri in regola, città no. Il Consiglio approva, i cittadini restano con i sacchi in strada"
- Rottamazione Quinquies, il Consiglio di Massa dice sì. Tenerani (FdI): "Scelta di buon senso, ora si recuperino oltre 37 milioni"
- Valeria Della Pina è il nuovo assessore alla cultura del comune di Massa
- Porto di Marina di Carrara, CNA: «Il nuovo Piano Regolatore Portuale è decisivo per sviluppo, imprese e territorio»
- Lardo di Colonnata, confronto con il Governo: il Sottosegretario La Pietra incontra i produttori. Fratelli d’Italia: “Impegno concreto per valorizzare una delle eccellenze del Made in Italy”
- Bando contributo affitto a Massa: "Il merito è del comune non della Lega". Benedetti di Futuro Nazionale replica alla Cantoni
- "La giunta Arrighi aumenta la Tari in una città in ginocchio": la critica del consigliere Mirabella
- Riaperte al traffico via don Minzoni e la salita di San Ceccardo ma solo in entrata a Carrara. Per uscire dalla città c'è ancora solo la via Carriona a San Martino
- Piano Faunistico Venatorio: per Apuane Libere un altro pezzo di Toscana consegnato agli interessi di parte, non alla natura


