Politica
PNRR Carrara al bivio: se i fondi saranno revocati, il bilancio sarà a rischio”, secondo il consigliere Mirabella
"Stupiti ed increduli apprendiamo dall'assessore del PRI Moreno Lorenzini che a 20 giorni circa dalla chiusura dei cantieri del PNRR: va tutto bene nonostante i conclamati…

Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in…

Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è…

Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

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“Le biblioteche non sono un mondo magico sono un vero e proprio fallimento, un’illusione”. Lo afferma il consigliere comunale della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: “L’assessore alla cultura Gea Dazzi – fedelissima del sindaco Arrighi e figura di spicco di un Partito Democratico ormai in evidente affanno politico e culturale – oggi sulla stampa tenta di spacciare per successo quello che è in realtà l'e'nnesimo segnale del fallimento dell’amministrazione. Si parla di “riorganizzazione” e “ampliamento dei servizi” per la biblioteca di Marina, ma si tratta solo di un maquillage amministrativo per nascondere un problema strutturale che il PD governa da anni senza alcuna strategia. Non c’è personale sufficiente, non c’è visione, non c’è investimento vero. Si gioca a spostare le pedine, come se i cittadini non se ne accorgessero. Il caso della biblioteca di Carrara è emblematico: un edificio vasto, potenzialmente ricco di opportunità, che resta però intrappolato nella logica del minimo sindacale, con servizi offerti a macchia di leopardo, eventi sporadici, e una gestione più preoccupata di difendere le apparenze che di garantire un accesso reale e moderno alla cultura. Eppure, dalla Dazzi – che pare dare voce passivamente ad una linea imposta dall’alto – arriva solo un entusiasmo fuori luogo, figlio di un PD incapace di leggere la realtà e pronto a celebrare la mediocrità come fosse progresso. Sulle sedi periferiche, poi, il quadro è desolante. A Marina, dopo l’esternalizzazione voluta proprio da questa amministrazione per “migliorare i servizi”, ci si ritrova con una biblioteca ridotta al minimo, buona solo per il prestito locale. Niente rete interbibliotecaria, niente supporto alla ricerca, niente reale supporto agli utenti. Ad Avenza, in una zona della città sistematicamente ignorata dalla giunta Arrighi, si lascia marcire una biblioteca inserita in un contesto degradato, senza nemmeno il tentativo di rilanciarla come presidio civico e culturale. Altro che “riorganizzazione”: qui siamo di fronte a un vero e proprio smantellamento silenzioso della cultura pubblica, uno dei pilastri di qualsiasi città che voglia definirsi civile. In molte realtà italiane, le biblioteche sono spazi di rigenerazione urbana, luoghi vivi, hub culturali e sociali. A Carrara, invece, sotto la guida del PD e di un’assessore Dazzi che ha rinunciato da tempo a qualunque idea di progettualità, ci accontentiamo di sale lettura aperte a singhiozzo e servizi tagliati. L’impressione è chiara: questa amministrazione non crede nella cultura, la tollera a fatica, la considera un costo da minimizzare. E il Partito Democratico, pur di difendere le proprie poltrone e posizioni, continua a svendere anche l’essenziale. La rete bibliotecaria è una infrastruttura strategica per il benessere di una comunità. Qui la si sta abbandonando lentamente, ma inesorabilmente. E noi non ci voltiamo dall’altra parte.
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"Stupiti ed increduli apprendiamo dall'assessore del PRI Moreno Lorenzini che a 20 giorni circa dalla chiusura dei cantieri del PNRR: va tutto bene nonostante i conclamati ritardi". A parlare è il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che aggiunge: "Infatti non è stata emessa alcuna proroga generalizzata della scadenza finale del PNRR oltre il 31 marzo 2026. La Commissione Europea ha ribadito che il termine ultimo per il raggiungimento di (milestone e target e rendicontazione invece) restano fissato al 31 agosto 2026. Tuttavia, esistono atti pubblici recenti dell'Europa (febbraio 2026) che hanno disposto proroghe specifiche per singole tipologie di progetti a livello nazionale.
- Progetti PInQuA (Qualità dell'abitare): c è lo spostamento della scadenza per questi progetti da marzo a giugno 2026.
- PA Digitale 2026: Per i progetti digitali (avvisi "lump sum"), è previsto un termine di 30 giorni oltre il 31 marzo 2026.
- Investimenti Agricoltura (Masaf): Con decreto del 23 gennaio 2026, sono stati prorogati al 30 aprile 2026 i termini di ultimazione lavori per alcuni interventi della misura M2C4 (tutela del territorio e della risorsa idrica).
Nonostante le richieste di maggiore flessibilità da parte di diversi Paesi (tra cui Italia e Spagna) e del Parlamento Europeo, la Commissione Europea non ha modificato il regolamento RRF. Una proroga oltre il 2026 richiederebbe l'unanimità degli Stati membri e la ratifica dei parlamenti nazionali, opzione al momento esclusa dai principali partner europei. Inoltre il passaggio della Scuola Buonarroti dal PNRR al PNC (Piano Nazionale Complementare) non è ancora un "fatto compiuto" con decreto firmato, ma una procedura d'emergenza attivata dal Comune con una delibera "Paracadute" e solo l'8 marzo 2026 è stato riportato un ulteriore "appello" al Ministero per slegare definitivamente l'opera dal PNRR.Ma con la Mancanza di un Decreto in quanto ad oggi non esiste un decreto ministeriale firmato che confermi l'accettazione, la Arrighi ha annunciato il passaggio come "prospettiva" per tranquillizzare l'opinione pubblica, ma formalmente la scuola resta sotto osservazione per inadempienza PNRR.Finché il Ministero non pubblica il decreto di rifinanziamento specifico, il progetto resta "appeso". Se lo Stato non dovesse accettare il passaggio, il Comune si ritroverebbe con un cantiere aperto e senza la copertura dei fondi PNRR (che verrebbero revocati il 1° aprile 2026).Inoltre c è il rischio PNC perché anche se ha regole meno rigide dell'Europa, i fondi sono limitati. Molti comuni italiani stanno chiedendo la stessa cosa che ha chiesto il Sindaco Arrighi, creando una "lista d'attesa" ministeriale. Perché infatti Arrighi è stara stranamente cauta in Consiglio comunale? La sua prudenza è dovuta al fatto che, tecnicamente, il Comune sta operando in extratime. Se ammettesse che il passaggio è certo senza avere il decreto in mano, si esporrebbe a critiche politiche feroci in caso di diniego da Roma.Al momento, l'Amministrazione sta procedendo "come se" i fondi ci fossero, ma il termine del 31 marzo 2026 per i progetti PNRR rimane una spada di Damocle per tutti gli altri interventi, il rischio è che il Comune debba rifinanziare le opere con fondi propri o contrarre nuovi mutui per coprire la possibile scopertura finanziaria legata ai fondi PNRR. Sì, il rischio finanziario per il Comune è esattamente questo: se i progetti non vengono completati o rendicontati correttamente entro i termini, il finanziamento europeo viene revocato (totalmente o parzialmente) e la spesa ricade interamente sulle casse comunali.
Ecco i punti chiave della situazione per Carrara:
- Copertura con Fondi di Bilancio: Se l'assessore Lattanzi ha già stanziato milioni di euro nel bilancio comunale per il PNRR, si tratta probabilmente di cofinanziamenti o anticipazioni. Se il PNRR "salta" perché i lavori non finiscono in tempo, il Comune deve trovare altri milioni di euro per coprire la quota che doveva arrivare dall'Europa.
- Il "Buco" nel Bilancio: In caso di revoca, il Comune si troverebbe con opere incompiute e l'obbligo di pagarle con soldi propri. Questo toglierebbe risorse ad altri servizi (manutenzione strade, sociale, illuminazione) o costringerebbe l'amministrazione a fare nuovi debiti.
- Responsabilità Erariale: Oltre al danno economico, il mancato rispetto delle scadenze PNRR può far scattare controlli della Corte dei Conti per danno erariale, poiché si perdono risorse gratuite (i fondi UE) per inefficienza amministrativa.
La Strategia del comune qual è? Proprio per evitare questo disastro, la giunta sta cercando affannosamente di spostare i progetti più critici su altri fondi, come il PNC, sperando che non venga chiesta la restituzione totale.Ma se per inadempienza riguardo al PNRR si arriva a un punto tale da essere considerati "conclusi" per gli standard europei, i milioni messi a bilancio non basteranno e il Comune dovrà affrontare un dissesto finanziario o tagliare altri servizi per finire i cantieri e, per un comune come Carrara, un buco da 70 milioni di euro (l'intero pacchetto PNRR) non è gestibile. Potrebbe aprirsi uno scenario di grave squilibrio finanziario per il comune".
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Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, dipendente amministrativo dell’ASL Toscana Nord Ovest – area di Massa Carrara, che vanta anche un lungo impegno nel mondo del volontariato e dell’associazionismo locale. Per molti anni è stata infatti attiva nell’Avis, dove ha ricoperto prima il ruolo di segretaria comunale e successivamente quello di presidente dell’Avis comunale, maturando una significativa esperienza nel servizio alla comunità.Fanno parte del direttivo Lucian Martisca, Davide Zangolli, Tiziano Salzillo, Gina Marinescu, Katia Menconi e Antonio Morelli. Nel corso della prima riunione il segretario Rocchi ha nominato Lucian Martisca vicesegretario della sezione di Carrara. Militante della Lega da circa cinque anni, con un precedente percorso politico in Forza Italia, Martisca ha già maturato esperienza nell’attività politica locale ed è molto attivo anche nel mondo del volontariato e nel terzo settore.
All’interno del direttivo sono stati inoltre attribuiti alcuni incarichi organizzativi: Davide Zangolli è stato nominato responsabile organizzativo della sezione, mentre Gina Marinescu ricoprirà il ruolo di responsabile del tesseramento. «Il congresso – dichiara il segretario Cristina Rocchi – è stato un momento importante per dare nuova linfa al partito a Carrara. La Lega nella nostra città gode di buona salute, come dimostrano anche gli ultimi risultati elettorali delle regionali che ci hanno visto raggiungere circa l’11%, un dato superiore alla media regionale. Un risultato che conferma la crescita del partito e il lavoro portato avanti in questi anni sul territorio». «Nei prossimi mesi – prosegue Rocchi – ci attendono diversi appuntamenti politici importanti, a partire dal referendum confermativo del 22 e 23 marzo, sul quale il nostro partito è impegnato affinché prevalga il Sì. Allo stesso tempo continueremo il lavoro politico e di opposizione che la Lega ha portato avanti in questi anni in Consiglio comunale attraverso il consigliere Andrea Tosi, in rappresentanza di tutta la Lega di Carrara».
«In città – aggiunge Rocchi – stiamo registrando anche un crescente interesse verso il nostro progetto politico. Sempre più persone si stanno avvicinando alla Lega e al progetto di cambiamento per Carrara: professionisti, persone che provengono dal mondo del lavoro e cittadini che vogliono contribuire concretamente al futuro della nostra città».
«Il nostro obiettivo – conclude Rocchi – è costruire, insieme agli alleati del centrodestra e a tutte le realtà civiche che condividono questa visione, un grande progetto di cambiamento per Carrara. Per questo continueremo a essere presenti tra la gente, nelle piazze, nelle strade, nelle frazioni e nei paesi a monte. In vista delle elezioni amministrative del 2027 promuoveremo una serie di iniziative di ascolto sul territorio, con gazebo e punti di incontro con i cittadini, per raccogliere segnalazioni, idee e proposte. Vogliamo costruire il programma per la città partendo proprio dall’ascolto diretto dei cittadini, dai monti fino al mare».
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Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è maturata a seguito di una riflessione personale sulle recenti scelte politiche della segreteria provinciale e regionale. Dopo un’attenta e sofferta riflessione, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Segretario comunale di Forza Italia per il Comune di Carrara. Si tratta di una decisione maturata nel tempo, dettata dalla consapevolezza di non ritrovarmi più nelle recenti scelte politiche espresse dalla segreteria provinciale e regionale. Per rispetto verso il partito e verso le persone che lo rappresentano, ritengo, per onestà intellettuale, che chi ricopre un ruolo di questa importanza debba saper fare un passo indietro e lasciare spazio a chi desidera portare avanti il nuovo percorso verso le elezioni amministrative del 2027 a Carrara. Desidero tuttavia esprimere un sincero ringraziamento all’Onorevole Deborah Bergamini per la disponibilità, l’attenzione e la sensibilità istituzionale che ha sempre dimostrato. In ogni occasione ha saputo distinguersi per equilibrio, competenza e per uno stile politico che, a mio avviso, rappresenta un valore aggiunto per l’Italia e per la nostra comunità politica. Colgo inoltre l’occasione per rivolgere nuovamente i miei complimenti al Consigliere regionale Jacopo Ferri per la recente elezione al Consiglio regionale. La sua determinazione, il suo intuito politico e la sua capacità di interpretare il territorio rappresentano, a mio giudizio, oggi il reale punto di riferimento provinciale per Forza Italia. Un ringraziamento sincero va infine — ma non perché ultimi per importanza — ai membri della mia segreteria, persone competenti e appassionate che in questo anno di lavoro hanno condiviso un percorso serio e costruttivo, affrontando numerosi temi importanti per Carrara. Ringrazio inoltre tutti i militanti e i simpatizzanti con cui ho condiviso questo impegno politico. Ora torno a tempo pieno al mio lavoro, all’associazionismo e alla mia famiglia, con la promessa che il mio impegno per il territorio e per i valori liberali continuerà comunque ad essere il faro della mia azione anche in futuro".
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A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte della Regione Toscana, avvenuta su richiesta dell'allora (è stata fatta nel 2025, subito dopo la bocciatura del progetto presentato dall'amministrazione carrarese per il titolo di 'capitale italiana della cultura contemporanea 2026') consigliere regionale, oggi portavoce del presidente Eugenio Giani, Giacomo Bugliani. Un titolo creato apposta, peraltro anche ontologicamente scorretto: la Toscana è una regione e quindi non può avere capitali, al massimo capoluoghi, ma, del resto, Carrara, capoluogo lo è già, sulla cui creazione ha indagato il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Dopo la drastica esclusione dal bando ministeriale per la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, la Regione Toscana annuncia oggi il titolo di “Capitale toscana dell’arte contemporanea”. Un riconoscimento che fino ad oggi non esisteva e che nasce proprio dopo la bocciatura di Carrara al bando nazionale per la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. La conferenza stampa è prevista domani, con il presidente Eugenio Giani, il sindaco Arrighi e l’assessore alla cultura Gea Dazzi. Ma c’è da fermarsi un attimo: questo titolo esisteva prima? No. Non esisteva. La Regione Toscana non aveva mai assegnato un riconoscimento di questo tipo. Ed ecco che entra in gioco la politica: il titolo nasce dalla mozione n. 2046, presentata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani (PD) e approvata il 25 giugno 2025, che appare chiaramente orientata a individuare Carrara come prima destinataria, senza riferimenti ad altre città toscane. È evidente che l’operazione sia stata promossa dal PD per dare visibilità politica all’amministrazione Arrighi, con l’obiettivo di recuperare immagine e credibilità dopo la mancata assegnazione del titolo nazionale. Carrara era arrivata finalista al bando nazionale con il dossier “Carrara da duemila anni contemporanea”, sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Rete museale del contemporaneo. Ma a Roma è successo qualcosa di incredibile che ha messo a nudo l’improvvisazione e la totale impreparazione della classe dirigente di sinistra, nonostante che il progetto sia stato pagato e affidato ad una società di Torino. Durante l’audizione davanti alla commissione ministeriale, la domanda fatidica è arrivata quando un membro della commissione ha chiesto: “Il budget? Potete spiegare meglio?”
Ed è qui che è emerso il vero dramma. Dei sei rappresentanti della delegazione, tra cui l’assessore alla cultura Gea Dazzi, nessuno è stato in grado di fornire risposte chiare. Il microfono è passato di mano in mano, qualche balbettio ed esitazioni continue. Dopo diversi tentativi, è stato chiamato un terzo soggetto seduto nella fila davanti per provare a rifondere qualcosa di coerente. Ma il risultato è stato evidente: non è emerso un piano finanziario chiaro e dettagliato. L’audizione di Roma, trasmessa in streaming e seguita pubblicamente, ha sollevato più di una perplessità.
Quindi ecco che il presidente Giani propone ora un titolo regionale: reale o simbolico? La Regione Toscana annuncia oggi il titolo di Capitale toscana dell’arte contemporanea, assegnato a Carrara, a pochi mesi dalle elezioni comunali del 2027. La domanda quindi è inevitabile: si tratta di un vero progetto culturale accompagnato da risorse e investimenti oppure di un titolo simbolico nato per compensare la mancata assegnazione nazionale? Fino a oggi, nessuna cifra è stata comunicata. Nessuna garanzia di investimento reale. Nessun piano concreto. Solo un titolo e una conferenza stampa per fare immagine. In altre parole: una medaglia simbolica senza peso economico, che rischia di diventare uno spot politico più che un vero sostegno alla cultura. Tempismo elettorale e strategia politica? Il titolo regionale, accompagnato da una conferenza stampa ad hoc, arriva proprio a ridosso delle elezioni: una mossa calcolata per trasformare la sconfitta nazionale in una vittoria simbolica, senza affrontare i problemi concreti, senza presentare piani dettagliati e senza garantire finanziamenti reali. Carrara umiliata merita qualcosa di diverso: progetti culturali strutturati, finanziamenti reali, trasparenza e chiarezza. Non titoli creati all’ultimo minuto per apparire in conferenze stampa.
La realtà dietro lo spot. Il messaggio politico è evidente: rivitalizzare l’immagine dell’amministrazione in difficoltà. Carrara ha una storia millenaria nell’arte, ma non può essere sacrificata sull’altare della propaganda elettorale. Se il titolo non porta risorse, progetti concreti e sviluppo culturale reale, rimane solo un’operazione di immagine, non per la città, ma per la Arrighi, anzi per la candidatura dell’Arrighi. I cittadini meritano risposte, non conferenze stampa e titoli simbolici".
immagine creata con A.I.
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“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte esposto al sindaco Persiani in Consiglio comunale. La sua totale indifferenza ai furti nelle attività commerciali di via delle Mura sud, alla comparsa di svastiche nel quartiere ebraico e in Piazza Berlinguer, ai vandalismi notturni segnalano un aumento del degrado in città che non si risolve con l’ordine pubblico”. “Siamo di fronte a un impoverimento economico, sociale e culturale della città che ha riflessi sulla nostra vita quotidiana. Il Sindaco Persiani da troppi mesi è muto perché concentrato solo nella gara per la Capitale della cultura. Enormi risorse economiche ed energie della macchina amministrativa sono destinate a questa operazione di propaganda personale; ci sarebbe bisogno di forti investimenti pubblici per sradicare il dominio della cultura patriarcale attraverso tutti quei soggetti che nella vita quotidiana si impegnano per cambiare questo stato di cose” rincara Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, osserva come ancora una volta sia stata danneggiata dai vandali una delle tre opere d’arte che rappresentano il femminile nello spazio pubblico. Prima era accaduto con la “Lavandaia” di Gigi Guadagnucci, poi con Sophia che ricorda in piazza Aranci il femminicidio di Cristina Biagi e adesso il tentativo di asportare l’Afrodite di Vito Tongiani. Nessuna statua che rappresenta una figura maschile ha mai subito questi trattamenti in città, segno tangibile di una cultura patriarcale che fatica ad accettare la rappresentazione della donna nello spazio pubblico. Molte di queste opere sono state denigrate anche attraverso l’utilizzo di nomignoli dispregiativi e per troppo tempo, anche su questo, si è fatto finta di nulla. Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute si sono limitate agli eventi rituali senza impegnarsi nella trasformazione quotidiana della cultura della società massese. Ci sono tante associazioni impegnate ogni giorno per cambiare questo stato di cose che soffrono la mancanza di risorse, invitiamo l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo per capire i loro bisogni.
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Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico – ha subito messo in chiaro Arrighi – continuerà la propria attività fino al prossimo settembre, seppur con minime rimodulazioni orarie. Da aprile, tuttavia, non potremo più contare sul finanziamento ministeriale per cui abbiamo chiesto il massimo delle proroghe e che ha dato vita al progetto sperimentale del Verde magico per un costo di gestione pari a circa 200mila euro annui. Quello di Verde Magico, lo ricordo, è stato finora un servizio completamente gratuito e con una presenza media giornaliera di circa 5 o 6 bambini. Parallelamente nonostante questa amministrazione abbia lavorato sull'ampliamento dei nostri poli educativi, assorbendo dal 2022 74 nuovi bambini, 70 bambini sono ancora fuori dai nostri servizi 0-6 per mancanza di spazi. Gli asili e i nidi comunali, che nel nostro caso vantano fasce di esenti e riduzioni ISEE particolarmente importanti, devono ovviamente avere la precedenza negli investimenti pubblici, ma questo non significa abbandonare un progetto importante come quello di Verde Magico. Già da tempo è cominciata una seria riflessione su come rimodulare un'iniziativa sicuramente di alto valore per la nostra comunità rendendola al tempo stesso sostenibile dal punto di vista gestionale ed economico. Sono al momento in corso diverse valutazioni con l'obiettivo di rendere quello spazio un luogo dove bambine e bambini continuino a essere protagonisti. Vogliamo che sia sempre più un punto di incontro per tutta la città e che sia funzionale allo sviluppo del parco della Padula. Dal prossimo autunno a villa Fabbricotti arriverà l'Università di Pisa e nel frattempo stiamo lavorando per l'apertura degli orti urbani nella parte bassa del parco oltre che sul recupero di diverse infrastrutture tra cui il ponte pedonale che collega proprio Verde Magico con la strada provinciale per Gragnana. In quest'ottica futura pensiamo ci possa essere ampio spazio dove andare a sviluppare un progetto, affidato attraverso un bando pubblico, che metta assieme formazione, cultura e socializzazione nei locali del Villino Vittoria».
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Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza Mercurio, Massa. Con le tre moderatrici Imane Louham (GD Massa), Zoe Stroobant (GD Carrara) e Rania Guriguer (GD Lunigiana) saranno presenti il Dott. Paolo Puzone, già Presidente del tribunale di Massa e Filippo Giomini, vicesegretario nazionale dei Giovani Democratici. La riforma Nordio (governo Meloni) non è una riforma sulla giustizia ma è un puro attacco alla magistratura. Con questa proposta di riforma costituzionale la giustizia non migliorerà: i processi non saranno più celeri, non verrà assunto nuovo personale e non verranno stabilizzati gli assunti con il PNRR presso l'ufficio del processo. Si tratta invece di un progetto chiaro di mettere in discussione l'indipendenza della magistratura, indebolendo uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto. Il sorteggio, il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica e la divisione dei CSM comportano inevitabilmente questo.
Noi crediamo in una giustizia indipendente, capace di garantire l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di svolgere il proprio lavoro senza pressioni. Toccando i magistrati si toccano i diritti di tutti i cittadini. Riteniamo sbagliato un progetto che punti alla separazione delle carriere e a un'influenza forte della politica sul pubblico ministero, col rischio di sottrarre il coordinamento della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri, compromettendo l'efficacia delle indagini. È necessaria una riforma della giustizia per snellire i processi e investire maggiormente negli uffici giudiziari; con la stima di spesa per i tre nuovi organismi, il doppio di quella attuale, tante sono le criticità che si potrebbero risolvere. Allo stesso tempo il governo dovrebbe avere il coraggio di assumersi la responsabilità dei fallimenti della propria azione politica e non trovare nemici da attaccare, come sembra fare con ultimi episodi di cronaca che per nulla riguardano il quesito referendario. Dopo anni di annunci e propaganda, su temi come la sicurezza, i risultati concreti sono scarsi: tante dichiarazioni e slogan, ma zero fatti. La giustizia non può diventare un terreno di scontro politico né uno strumento per coprire i fallimenti dell'azione di governo. In uno Stato democratico le istituzioni si rafforzano garantendo equilibrio dei poteri, trasparenza e responsabilità politica.
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Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza per il territorio: l’erosione del litorale apuano e il progetto di difesa costiera realizzato nei primi anni Duemila.L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento su una questione ambientale che riguarda da vicino il futuro della costa apuana, sempre più esposta ai fenomeni erosivi che interessano molte aree del Mediterraneo e che richiedono interventi di pianificazione e gestione attenta del territorio. L’ingegnere Arrighi segui direttamente il progetto di protezione del litorale apuano, illustrato nel corso della serata. L’ingegnere ha ricostruito il contesto in cui nacque l’iniziativa, sviluppata nei primi anni Duemila grazie alla collaborazione tra tutti gli enti locali interessati, con la Provincia di Massa-Carrara nel ruolo di capofila e il supporto di strutture universitarie specializzate. L’intervento fu finanziato interamente dalla Regione Toscana con uno stanziamento complessivo di circa venti milioni di euro.
In una prima fase le risorse furono destinate anche a interventi di ripascimento tradizionale, basati sul trasferimento di sabbia lungo la costa. Tuttavia questa soluzione si rivelò presto poco efficace: le correnti marine tendevano infatti a disperdere rapidamente il materiale, rendendo necessari continui nuovi interventi senza affrontare la causa strutturale del fenomeno erosivo.
Da qui la scelta di adottare un approccio più scientifico, fondato su studi e sperimentazioni. Attraverso modelli fisici in scala realizzati nei laboratori di idraulica marittima fu possibile riprodurre il tratto di costa apuano e simulare il comportamento del moto ondoso anche in condizioni estreme. Le prove evidenziarono come la principale causa dell’erosione non fosse tanto la carenza di sabbia quanto l’inclinazione con cui le onde raggiungono la costa, generando una corrente tangenziale capace di trascinare progressivamente i sedimenti verso sud. Le simulazioni portarono così all’individuazione di una soluzione articolata composta da pennelli trasversali, una scogliera emersa e una scogliera soffolta collocata più al largo. Quest’ultima struttura si è rivelata particolarmente efficace perché consente alle onde di frangere prima di raggiungere la riva, riducendone l’energia e quindi la capacità erosiva. Gli studi indicarono inoltre che una lunghezza di circa trenta metri rappresentava il miglior equilibrio tra efficacia e sostenibilità dell’intervento.
Nel corso della relazione Arrighi ha illustrato anche il confronto con altre soluzioni sperimentate nello stesso periodo, come le strutture in geotessuto riempite di sabbia, che nel tempo si sono dimostrate meno efficaci sia per la loro deformabilità sia per la minore capacità di dissipare l’energia del moto ondoso.
I risultati del progetto sono stati documentati attraverso immagini e rilievi che mostrano un sensibile miglioramento della stabilità della costa, in particolare nel tratto compreso tra il Frigido e viale Roma. Il confronto tra la situazione precedente ai lavori e quella successiva evidenzia un avanzamento della spiaggia e una maggiore tenuta del litorale.Arrighi ha tuttavia ricordato come nessun intervento di difesa costiera possa essere considerato definitivo. A distanza di oltre quindici anni dalle opere realizzate diventa infatti sempre più importante una manutenzione programmata delle strutture, anche perché le correnti residue possono generare solchi sul fondale che, se non monitorati, rischiano di ridurne progressivamente l’efficacia.Il dibattito che è seguito alla relazione ha toccato diversi temi di grande attualità: dal ruolo dei fiumi nel trasporto dei sedimenti all’insabbiamento delle foci, fino alla possibile subsidenza del territorio e alla carenza di dati storici sistematici sull’evoluzione della linea di costa. Questioni che confermano quanto la tutela del litorale richieda una visione di lungo periodo, fondata su competenze tecniche, continuità amministrativa e capacità di pianificazione.
La serata si è conclusa con un caloroso ringraziamento all’ingegner Giuliano Arrighi per la competenza e la chiarezza con cui ha saputo raccontare un’esperienza professionale di grande valore, offrendo al tempo stesso utili spunti di riflessione su un tema strategico per il nostro territorio.
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Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della Padula, che, alla luce delle ultime informazioni arrivate dal comune, si avvia a concludere il suo percorso entro settembre di quest'anno. Tra i primi a segnalare la preoccupazione dei genitori per la soppressione di servizio di grande utilità e valutato come ottimo dai fruitori sono stati il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Massimiliano Manuel e il consigliere dei civici Massimiliano Bernardi che avevano dedicato al caso dello Spazio Verde Magico uno dei loro seguitissimi servizi della serie: "Sindaca, fatti un giretto...". Stamani ad affiancare i genitori in protesta erano presenti entrambi i consiglieri dell'opposizione e anche una rappresentanza della Cgil in difesa delle operatrici che rischiano il posto di lavoro. La storia dello Spazio Verde Magico ha la sua partenza quattro anni fa, con il bando periferie dello stato che ha permesso la creazione di un progetto dalla doppia valenza sociale e ambientale rivolto ai bambini dai 18 mesi ai sei anni che offre un servizio educativo professionale in un ambiente il più possibile a contatto con la natura. A Carrara venne individuata la palazzina presente all'interno del parco della Padula e il servizio fu assegnato alla cooperativa Con Voi che ha saputo farsi molto apprezzare dai genitori e dai bambini. Molti dei genitori presenti alla protesta hanno, infatti, voluto rimarcare proprio l'alto livello del servizio offerto che, finora, si articolava in orario sia mattutino, sia pomeridiano con molte attività svolte anche in collaborazione degli stessi genitori. "E' un servizio fondamentale per chi non ha possibilità di affidare il proprio figlio a qualcuno - ha detto una mamma presente alla protesta - Io sono completamente sola e quelle due ore in cui il mio bimbo sta al Verde Magico, per me sono vitali. Non è un servizio solo per i bambini, ma anche per le mamme". "Le educatrici sono bravissime e i percorsi fatti con i bambini sono stati entusiasmanti - ha dichiarato un'altra mamma - Ho mandato il mio bambino allo Spazio Verde Magico prima che raggiungesse l'età di entrare alla scuola materna e loro hanno saputo farlo famigliarizzare con la nuova realtà tanto che quando ha iniziato l'asilo non h avuto alcun problema". Il servizio è gratuito ed è andato incontro soprattutto alle famiglie che non possono permettersi di pagare le rette degli asili nido. La qualità del servizio ha poi attirato sempre più utenti nella fascia pomeridiana perchè a Carrara centro non ci sono spazi pubblici in cui poter portare i bambini. Il progetto Verde Magico sostenuto dal finanziamento del bando periferie è giunto a conclusione e per questo motivo il comune ha profilato prima una riduzione di orario e poi una chiusura, non essendoci più le risorse per mantenerlo in vita nella forma attuale. Molte delle mamme hanno ipotizzato che la ragione della chiusura potrebe essere la prossima apertura del polo universitario a Carrara che ha anche le strutture della Padula tra le sedi individuate. Il gruppo di protesta ha atteso che il sindaco di Carrara Arrighi o l'assessore di riferimento Dazzi scendessero a palrare con la gente, ma, in realtà è stata concessa solo un'udienza a una piccola rappresentanza delle mamme e alla segretaria della Cgil Massa Carrara, la quale al ritorno ha riferito: "L'amministrazione ha intenzione di aprire un bando concedendo l'utilizzo delle strutture del villino in cui ora c'è il Verde Magico per far sì che un privato metta insieme un progetto simile a quello che è stato il Verde Magico. il comune metterà a disposizione il villino e la parte del parco che è in uso anche oggi, facendo anche interventi strutturali sfruttando le risorse per adeguare altri spazi del parco al polo universitario. Il servizio dal 15 aprile sarà mantenuto e il comune metterà delle risorse fino al nuovo bando. Non ci sarà gara d'appalto ma andrà in proroga con l'attuale cooperative, per cui le lavoratrici saranno presenti. A breve ci sarà un incontro tra gli uffici e l'assessore Dazzi per stabilire il nuovo orario rimodulato". Ovviamente il servizio, con il nuovo bando, non sarà più gratuito ma la sindacalista ha assicurato che il comune cercherà di tenere le tariffe contenute. I consiglieri Manuel e Bernardi hanno dichiarato: " Noi oggi come rappresentanti dell'opposizione abbiamo voluto partecipare perchè siamo stati i primi a segnalare la problematica con i video e portando le persone in consiglio comunale. Riteniamo che il Verde Magico sia l'unico posto nel verde nel centro di Carrara, con un'importante funzione sociale, perchè gli utenti sono per lo più persone che hanno più difficoltà ad usufruire di servizi privati. Oggi abbiamo visto che il sindaco Arrighi non è scesa ad ascoltare i cittadini, ma ha ricevuto solo una delegazione e constatiamo che il problema rimane perchè il Verde Magico non resterà nella formula che ha avuto finora sia per gli orari, sia per la gratuità, nonostante in consiglio comunale il sindaco e l'assessore alla cultura avessero assicurato che stavano pensando a come mantenere il servizio. Quindi ancora una volta hanno detto una cosa e poi ne fanno un'altra per cui noi non siamo soddisfatti di questa risposta e continueremo la nostra battaglia per mantenere il sevizio nella formula attuale".
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