Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Giovedì 6 Agosto 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Diego Marchini
Carrarese
06 Agosto 2026

Visite: 113

A poco più di una settimana dall’inizio della stagione, la Carrarese conclude la fase di allenamenti a Pontremoli e torna nella propria casa al Dei Marmi, ma con la rosa ancora decisamente incompleta, con alcune uscite all’orizzonte e un rebus mercato in entrata molto intricato da risolvere. È chiaro che la Carrarese sta vivendo un momento di transizione: con la fine del ciclo Calabro la società deve cercare di dare la squadra giusta a Cioffi, per poter aprire un nuovo ciclo, facendo fronte a delle uscite pesantissime. Dalla scorsa stagione infatti sono usciti una decina di giocatori, di cui almeno la metà erano titolari, e ne sono entrati solo cinque (senza contare i rientri di Guercio, Rouhi e Rubino), lasciando la rosa incompleta e si ha la sensazione che la squadra  possa perdere altri pezzi pregiati.

Tra le voci di mercato in uscita troviamo un possibile interessamento del Lecce per Marco Bleve: i salentini hanno ceduto il secondo portiere Christian Früchtl al Salisburgo e hanno individuato nel portiere gialloblu il sostituto adatto per Falcone. Per Bleve si tratterebbe di un vero e proprio ritorno a casa, nella terra natia che lo ha cresciuto calcisticamente fin dal primo momento, nelle giovanili del Lecce era entrato nel 2004, a soli 9 anni. Seconda voce in uscita è quella che riguarda Filippo Melegoni, cercato dal Catanzaro per fare fronte alla cessione di Pontisso. Altro pezzo importante della rosa apuana, non un titolare, ma un valido sostituto spesso impiegato da Calabro come subentrante dotato di un ottimo bagaglio tecnico e un’esperienza decisamente importante maturata nelle sue esperienze precedenti, soprattutto nel Genoa e nello Standard Liegi.

Il Catanzaro non sembra interessato solo a Melegoni: è pronto a darsi battaglia contro il Pisa per Fabio Abiuso. L’ex Modena ha vissuto una stagione troppo positiva per non finire al centro del vortice del mercato ma, se in un primo momento sembrava destinato a lasciare, la Carrarese vorrebbe tenerlo e costruire la propria manovra offensiva su di lui. Le voci però sono sempre più insistenti: Catanzaro è una bella piazza in cui potrebbe crescere al fianco di un attaccante di esperienza come Pietro Iemmello e a Pisa i nerazzurri stanno costruendo una squadra per puntare subito al ritorno nella massima serie, e se una delle due squadre dovesse mettere sul tavolino una cifra importante diventerebbe molto complicato trattenere il giocatore.

Il grande punto interrogativo per i tifosi riguarda però le entrate: che manchino tanti giocatori al completamento anche solo della prima squadra è sotto gli occhi di tutti, e alcuni dei buchi lasciati da questo mercato sono molto, troppo, importanti  per essere coperti dai  ragazzi della primavera che sono stati portati in ritiro: a centrocampo ad esempio, ad oggi, i titolari potrebbero essere Schiavi, Khafi e Parlanti con Pinelli e Melegoni (se rimanesse) pronti a subentrare e in questa situazione un giovane della primavera potrebbe trovare la possibilità di crescere senza annegare sommerso dalle pressioni e dalle troppe responsabilità. Questo discorso non vale però per l’esterno destro, orfano di Bouah e Zanon. Soprattutto Zanon, appena andato a Pisa, lascia un’eredità troppo pesante da caricare  solo sulle spalle di un ragazzo giovane e senza esperienza.

Per quanto riguarda le voci sul mercato in entrata ci sono alcune considerazioni da fare: la difesa potrebbe essere puntellata da un singolo colpo, se non dovesse partire nessun’altro e se Ruggeri dovesse convincere nel ruolo di centrale, in cui è stato provato negli ultimi allenamenti, con un altro innesto la rosa avrebbe sei centrali di difesa: Imperiale, Oliana, Ruggeri, Romani, Salamon e questo mister X derivante dal mercato. Il nome papabile per completare la retroguardia sembrerebbe Nicolò Calabrese, già in rosa lo scorso anno. Nella stagione 25/26, pur non partendo come titolare, ha dimostrato di essere ampiamente adatto alla categoria e si è ritagliato un posto da titolare che ha ricoperto per quasi mezza stagione. Tornato a Verona si pensava che con la retrocessione degli scaligeri potesse rimanere in rosa, come successe con Guarino che rimase a Empoli dopo la retrocessione dei toscani, ma la società apuana vorrebbe regalare a Cioffi il ritorno del giocatore, apprezzatissimo anche dalla tifoseria. Sarebbe il terzo giocatore che, in prestito nella passata stagione, torna a vestire la maglia della Carrarese, ma ancora non si sa se il Verona sia disposto a privarsi di un giocatore come Nicolò, né tantomeno si sa se l’operazione possa risolversi con un prestito secco, con un prestito con diritto di riscatto o addirittura con un acquisto a titolo definitivo.

Sulla fascia destra, dove servirebbero a mio parere due colpi, le voci parlano di Filippo Missori o Riccardo Ciervo. Entrambi sono giocatori del Sassuolo e lo scorso anno sono stati girati in prestito in B, per cui  la formula potrebbe essere questa anche per un trasferimento al Dei Marmi.

Filippo Missori, classe 2004, nasce come terzino e sarebbe un esterno molto più difensivo di Ciervo. La scorsa stagione, per lui,  è stata la prima da titolare in carriera e l’ha giocata con l’Avellino, contribuendo all’arrivo ai play-off con 32 gare e due reti. Riccardo Ciervo è invece un classe 2002 e la scorsa stagione ha giocato per il Cesena, saltando solo una gara e mettendo a referto anche cinque reti. Il fatto che siano un giocatore difensivo e uno offensivo porta a sperare che il club di Piazza Vittorio Veneto possa acquistarli entrambi, ma trattare con il Sassuolo non è mai facile e quindi la società potrebbe decidere di sceglierne uno solo.

Ci sono nomi anche a centrocampo e in attacco: per quanto riguarda il centrocampo i profili individuati come migliori sarebbero Nunzio Lella, classe 2000, e Simone Panada, classe 2002, entrambi in uscita dalla neopromossa in massima divisione Venezia. Sarebbero due colpi molto importanti sia dal punto di vista tecnico, i giocatori escono da due dei migliori settori giovanili della penisola (Cagliari e Atalanta), ma anche dal punto di vista tattico. Lella è infatti un giocatore fisico e duttile, utilizzabile sia come mezzala che come mediano, utilissimo per potersi ritagliare uno spazio da titolare, ma anche per far riposare Schiavi o, se l’argentino dovesse avere una stagione complicata come la scorsa dal punto di vista fisico, per sostituirlo a dovere. Panada invece è un giocatore che può essere schierato, non solo come centrale di centrocampo, ma anche in difesa, che bilancia un fisico non imponente come quello di Lella (Panada è alto “solo” 175 centimetri) con un’ottima tecnica individuale, sia nei passaggi che nel tiro, e una buona leadership che gli permette di guidare la squadra nella riconquista del pallone e nelle ripartenze.

foto Carrarese calcio

Per la fase offensiva i tifosi sperano che Abiuso possa rimanere e insieme a lui, Finotto, Cissè, Rubino e Marconi. La Carrarese vorrebbe inserire anche Andrea Ferraris, 2003 del Pescara. Nato come ala d’attacco, ma schierabile anche come seconda punta, è dotato di grande tecnica e visione di gioco e anche di un buon fiuto del gol: 14 reti in Serie C con le maglie di Pescara e Salernitana negli ultimi due anni. Il mercato della Carrarese sembra in attesa di numerosi colpi di scena, sia in entrata che in uscita, ma con la stagione in procinto di iniziare è necessario che il club apuano acceleri i propri ritmi per non ritrovarsi a cominciare il campionato con la rosa completa solo per metà.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO