Identificare i bisogni dei figli e a far emergere le risorse e le potenzialità genitoriali andando a raggiungere obiettivi specifici per ogni situazione aumentando l'autoconsapevolezza e la fiducia in se stessi: è questo uno dei cardini del progetto Pippi che ha coinvolto a Carrara 15 famiglie negli ultimi tre anni. Il progetto Pippi è un programma nazionale, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sviluppato con l'università di Padova. Finanziato con fondi PNRR nato nel 2011 come sperimentazione in 10 grandi città è oggi attivo in tutte le regioni ed è riconosciuto come livello essenziale delle prestazioni sociali all'interno del Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali. Il Comune di Carrara è il capofila del progetto per la zona delle Apuane dove, complessivamente, sono state individuate 30 famiglie che da marzo 2023 partecipano al percorso che si concluderà il prossimo giugno.
«Il progetto Pippi rappresenta un modo attivo di sostegno alla genitorialità che, grazie alla professionalità e al grande impegno dei Servizi sociali del Comune di Carrara, ha dato importanti risultati in questi anni – sottolinea il vicesindaco e assessore al Sociale Roberta Crudeli -. Alla base di questa metodologia c'è un approccio a 360 gradi che ha come obiettivo l'autorealizzazione delle famiglie. I gruppi genitori e bambini sono così spazi di condivisione e riflessione a cui si affiancano tante attività organizzate dagli educatori per bambine e bambini. I riscontri che abbiamo avuto in questi anni sono stati assolutamente positivi per questo sebbene con la fine del prossimo giugno termineranno i fondi del PNRR la metodologia Pippi verrà comunque portata avanti dai Servizi Sociali anche in futuro» .Il progetto Pippi è stato ideato per supportare le famiglie con figli da 0 a 17 anni e prevede l'attivazione di una serie di sostegni tra cui l'educativa domiciliare, la collaborazione con le scuole e altri servizi e il gruppo genitori e bambini guidato dalle coach del progetto e da una psicologa. A conclusione del percorso 2026, le assistenti sociali del Comune di Carrara referenti del progetto Francesca Alquati e Marika Bamonte hanno organizzato una gita in un parco immerso nel verde della Toscana per tutte le famiglie che hanno partecipato alle tre fasi di Pippi, con l'obiettivo di regalare loro un momento di spensieratezza e promuovere la vicinanza solidale e il valore delle reti amicali e familiari. La metodologia promossa dal progetto e utilizzata dal Servizio Sociale Professionale si basa su un approccio partecipativo che riconosce la centralità della famiglia.
Le assistenti sociali svolgono le attività in equipe con la famiglia, con lo scopo di supportarla nel raggiungere gli obiettivi individuati dalla famiglia stessa e condivisi con tutti gli operatori che fanno parte dell'equipe. Uno degli strumenti fondamentali utilizzati a tale scopo è il 'triangolo', detto anche 'il mondo del bambino', che aiuta il nucleo familiare a identificare i bisogni dei figli e a far emergere le risorse e le potenzialità genitoriali, andando a raggiungere obiettivi specifici per ogni situazione e aumentando l'autoconsapevolezza e la fiducia in se stessi.