Un consiglio comunale straordinario aperto sulla sicurezza, in relazione ai recenti avvenimenti, al pestaggio mortale di cui è rimasto vittima Giacomo Bongiorni. Sono i consiglieri di opposizione che hanno firmato e depositato, il 16 aprile 2026, la richiesta di un Consiglio Comunale aperto sulla situazione. I consiglieri raccolgono il sentimento di una Massa che in questi giorni si è stretta attorno alla famiglia ma che ora chiede fatti concreti. Tra gli obiettivi “interventi ed azioni per garantire sicurezza e vivere la città senza paure”. Nel testo si parla chiaro di “pestaggi, scontri, inciviltà, vandalismi” che da tempo “hanno accompagnato molte notti di movida nel centro cittadino e nella marina”. Per i firmatari la repressione non può essere la soluzione. Serve “analizzare il problema anche in termini preventivi, legandolo al disagio giovanile che attraversa la città”. Tutti convocati: dalle forze dell’ordine alla scuola. La richiesta è di un ampio confronto che veda al tavolo Questore, Prefetto, Vescovo e Comandante della Polizia Municipale. Con loro, i sindacati di categoria Confesercenti, Confcommercio e Confimpresa, i sindacati di Polizia di Stato, Carabinieri e GDF, il Comitato residenti del centro storico, ASL e SERD, ARCI/CSI/ACSI, Ufficio Scolastico Provinciale, Sindacati della Scuola e Ordine degli Psicologi di Massa Carrara. A firmare la richiesta sono Stefano Alberti, Ivo Zaccagna, Enzo Romolo Ricci, Dina Dell’Ertole, Daniele Tarantino, Giovanna Santi, Gabriele Carioli e Daniela Bennati. Nessuno de consiglieri vuole contrapporsi all’amministrazione comunale “ma trovare un punto di discussione su un tema fondamentale per la vita della città: la sicurezza”. Per il centro sinistra i riflettori puntano sulle politiche della sicurezza che deve viaggiare su due capisaldi : controllo e azioni di contrasto ma anche prevenzione e politiche sociali, se non si vuole il fallimento di entrambe. “L’amministrazione deve fare di più e non si può esimere dal mettere in campo azioni sulla sicurezza urbana”. La repressione non è risolutiva. “Ci troviamo in questa situazione perché troppe volte si sottovaluta ciò che i consiglieri comunali portano in consiglio”. E ancora “ Questo consiglio comunale straordinario serve per mettere anche i colleghi di maggioranza di fronte a una situazione di cui dobbiamo farci carico. Città più sicura non si intende militarizzata ma consentire a cittadini di uscire tranquilli. Limitare la sicurezza al centro città significa spostare il problema altrove”. E si aggiunge che “Il consiglio comunale deve essere informato” perché dell’istituzione delle zone rosse “lo abbiamo letto sul giornale”. E concludono che “ Chi governa ha la responsabilità della sicurezza e quanto è stato fatto non è stato sufficiente: bisogna assumersi fino in fondo la responsabilità di cosa non ha funzionato”. Il documento è ora sul tavolo del Presidente del Consiglio Comunale. Tocca a lui fissare la data della seduta. Intanto la città aspetta una risposta.









