La comunità di Massa piange la scomparsa della dottoressa Patrizia Laghi, stimata ginecologa e donna dalle straordinarie qualità umane e civili. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale e sanitario apuano, ma anche un'eredità ideale preziosa in un momento storico in cui il dibattito sulla sanità pubblica e sulla laicità dei servizi territoriali resta quanto mai aperto.Originaria di Massa, la dottoressa Laghi era tornata nella sua città natale vent'anni fa, dopo una significativa esperienza professionale e formativa trascorsa a Torino. Da allora, il suo lavoro al Consultorio di Massa è diventato un punto di riferimento insostituibile per intere generazioni di giovani donne, che in lei hanno sempre trovato risposte, ascolto e protezione.Il suo impegno come ginecologa si è dispiegato in prima linea all'interno di un contesto sanitario, sia locale che nazionale, troppo spesso segnato dalla carenza di medici non obiettori e da barriere ideologiche che rischiavano di rendere impraticabili i diritti civili fondamentali. Nota per le sue profonde competenze scientifiche, la dottoressa Laghi ha scelto di declinare la professione medica come una missione di libertà, impegnandosi in prima persona nell'applicazione dei servizi di prevenzione e nella tutela della salute riproduttiva delle donne, a partire dalla piena accessibilità all'interruzione volontaria di gravidanza alla Ru486.Oggi, le tantissime donne che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino — come pazienti, gestanti, colleghe, esponenti politiche o amiche — la ricordano come esempio di professionalità laica, accoglienza e straordinario spessore umano. La sua dedizione rappresenta un esempio concreto per la difesa della salute riproduttiva, della dignità femminile e il valore della sanità pubblica.
Debora Ricci - Monica Del Padrone - Ilaria Cavazzuti - Luana Bertocchi - Chiara Roffo - Lucia Petrocchi









