Potrei fingere di aver rilasciato dichiarazioni a un giornalista terzo, ma visto che giornalista sono anch’io e che la questione mi chiama in causa direttamente ritengo più onesto – se pur, forse, non giornalisticamente corretto - replicare in pima persona. La questione, portata per l'ennesima volta all'attenzione del consiglio comunale di Carrara dai consiglieri dell'opposizione, in questo caso dal consigliere di FdI Massimiliano Manuel, è quella del bando per l'acquisizione degli archivi fotografici storici ,aperto dal governo, che ha già avuto una prima fase, nella quale il comune di Carrara ha deciso di partecipare per acquisire, per 80 mila euro, una decina di foto relative al Mar Mediterraneo di un fotografo proposto da una docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, e che adesso ha aperto una seconda fase, per la quale, appunto il consigliere Manuel ha sollecitato, nella seduta di giovedì 5 marzo, l'assessore alla cultura Gea Dazzi a riferire sulla possibilità di procedere all'acquisizione dei due archivi fotografici storici esistenti a Carrara, cioè l'archivio Bessi e l'archivio Michelino, del quale io sono la referente. L'assessore Dazzi ha riproposto le stesse obiezioni avanzate in sede di commissione dedicata agli archivi nella quale, circa un mese fa, sono stata ospite per illustrare le caratteristiche del materiale del nostro archivio e cioè che non si è proceduti con le acquisizioni perchè non ci sono spazi a Carrara centro per ospitare un eventuale museo dedicato alla memoria fotografica della città e che la sola possibilità è quella di inserire il materiale, o parte di esso, in una sezione del museo del marmo. In particolare l'assessore Dazzi mi ha citato per giustificare la scelta di non interpellare ulteriormente l'archivio Michelino, e quindi di procedere solo con l'archivio Bessi, sostenendo che io abbia posto la condizione che l'archivio Michelino sia esposto solo a Carrara centro, per poterlo concedere al comune. A queste affermazioni sono costretta a replicare che non ho mai detto che l'Archivio Michelino debba restare nel centro di Carrara. Nè, meno che mai, ho posto condizioni ad eventuali acquisizioni da parte del comune. Come Gea Dazzi sa benissimo e non solo da ora ma da moltissimo tempo, sia io, sia lei, abbiamo sempre concordato sul fatto che un museo dedicato agli archivi fotografici sarebbe un elemento di grande attrazione, specialmente per il centro cittadino. Durante la commissione cultura in cui sono stata ospite, ho ribadito questo concetto, trovando peraltro l'appoggio e la conferma dell'assessore Dazzi con la quale ho continuato a parlare anche a commissione finita in completo accordo sul fatto che quella sarebbe la soluzione ideale, ma che, di certo, io non la ponevo come condizione invalicabile. Sono molto stupita da come siano state rielaborate le mie parole, soprattutto da parte di una persona che non mi ha sentito parlare al riguardo una sola volta, ma che da anni mi conosce e sa benissimo che non mi sognerei mai di mettere simili condizioni. L'assessore Dazzi è liberissima ovviamente di prendere le decisioni che vuole e anche di scegliere - come del resto ha già fatto, di usare i soldi del comune come ritiene giusto in base al suo ruolo. Non manipoli però le mie parole per giustificare le sue scelte.
"Mai detto che l'Archivio Michelino, se acquisito dal comune di Carrara, debba restare in centro": Vinicia Tesconi mentisce le affermazioni dell'assessore Dazzi in consiglio comunale
Scritto da Vinicia Tesconi
Cronaca
06 Marzo 2026
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