CARRARA – Mentre Carrara Est celebra il recente rifacimento dei suoi marciapiedi, a poche centinaia di metri di distanza c’è un intero quadrante urbano che sembra essere stato completamente dimenticato dall'amministrazione comunale. A sollevare il caso è il cittadino Lorenzo Lapucci, che ha deciso di mettere nero su bianco una dettagliata segnalazione inviata via PEC al Comune e alla Polizia Locale per denunciare lo stato di totale abbandono in cui versano Via Erevan, Via San Francesco e il tratto finale di Via Don Minzoni, proprio di fronte alla sede INPS.Il cuore della protesta riguarda la sicurezza dei pedoni, negata da barriere architettoniche e dissesti strutturali vistosi. "Le aiuole in massetti autobloccanti alla base degli alberi di Via Erevan sono completamente collassate su se stesse, creando pericolosi dislivelli" spiega Lapucci. A questo si aggiunge un manto d’asfalto sui marciapiedi ridotto a un colabrodo, pieno di buche diffuse che rendono il transito un rischio quotidiano per gli anziani.Ma il problema è anche di spazio: le alberature occupano oltre i due terzi della larghezza utile dei passaggi pedonali. "Anche se i marciapiedi venissero riasfaltati domani e i rami bassi venissero finalmente potati, – incalza – la larghezza rimarrebbe comunque insufficiente per una carrozzina. Visto che il Comune sta lavorando alla redazione dei PEBA (Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche), questa zona deve essere inserita con priorità assoluta per garantire un marciapiede a norma per i disabili".L'altra grande emergenza è la sicurezza stradale. L’incrocio tra Via Erevan, Via San Francesco e Via Don Minzoni è un imbuto ad alto rischio. I veicoli che scendono ad alta velocità dalla Foce si immettono nel quartiere senza che vi sia una segnaletica verticale di preavviso o strisce pedonali visibili, ormai quasi del tutto sbiadite. Una situazione intollerabile, se si considera che in Via Erevan è presente un asilo nido. Ogni giorno genitori con passeggini e neonati si trovano a dover schivare auto che sfrecciano a velocità folli per un centro urbano, spesso costretti a camminare in mezzo alla strada a causa dei marciapiedi impraticabili.A complicare lo scenario c'è il caos viabilità legato alla recente introduzione del doppio senso di marcia in Via Don Minzoni. Una scelta che, pur fluidificando il traffico, ha cancellato di colpo svariate decine di posti auto. "In una zona ad altissima densità di uffici pubblici strategici come la ASL, l'INPS e l'Agenzia delle Entrate, oltre che ricca di condomini popolati da residenti, eliminare i parcheggi senza un’alternativa è una scelta da rivedere" denuncia Lapucci. La diretta conseguenza è l'esplosione della sosta selvaggia, con vetture stabilmente parcheggiate in pieno incrocio, sopra le strisce sbiadite o lungo i tratti vietati di Via Don Minzoni, azzerando la visibilità e stringendo la carreggiata. L'esposto inviato a Palazzo Civico non si limita a elencare i problemi, ma propone soluzioni concrete e immediate. Tra le richieste urgenti figurano il rifacimento immediato della segnaletica, la riparazione delle buche sui marciapiedi e l'installazione di dissuasori di velocità in Via Erevan a tutela dell'asilo.Sul lungo periodo, la proposta strutturale è chiara: "Serve una rotatoria tra i tre incroci (Erevan, Don Minzoni, San Francesco) – conclude Lorenzo Lapucci – perché è l'unico modo per spezzare la velocità di chi scende dalla Foce e regolare il traffico in sicurezza. I residenti e gli utenti degli uffici non possono essere trattati come cittadini di serie B rispetto al resto di Carrara Est". Ora la palla passa agli uffici tecnici del Comune e alla Polizia Locale, chiamati a dare risposte a un quartiere stanco di sentirsi abbandonato.
Marciapiedi pericolosi e auto a tutta velocità davanti all'asilo nido: un cittadino fa un esposto alla polizia per segnalare le criticità di via Erevan a Carrara
Scritto da Redazione
Cronaca
07 Settembre 2026
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