In merito all’episodio di violenza verificatosi ieri pomeriggio all’interno del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS-MSNA) per minori stranieri non accompagnati situato in località Miseglia, a Carrara, interviene direttamente Massimiliano Buonocore, Presidente della Cooperativa Sociale "L’Abbraccio", che gestisce la struttura per conto della Prefettura di Massa-Carrara. Condanniamo con assoluta fermezza quanto accaduto, dichiara il Presidente Buonocore. Un minore ospite della nostra struttura ha aggredito un nostro operatore utilizzando una scheggia di vetro, ferendolo all'altezza del collo, si è trattato di un gesto grave e ingiustificabile che ci colpisce profondamente. Al momento dell’accaduto, tutti i ragazzi si trovavano in casa insieme ai due operatori che coabitano con loro all'interno della struttura. Pochi minuti prima del fatto, un altro operatore aveva appena riaccompagnato i ragazzi a casa dopo la consueta spesa settimanale, riferendo che il giovane autore del gesto appariva assolutamente sereno e non mostrava alcun segno di nervosismo o tensione nei confronti dell’aggredito. Subito dopo l'aggressione, l'operatore è stato prontamente soccorso dagli abitanti della zona, intervenuti tempestivamente in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Desideriamo esprimere il nostro più profondo e sentito ringraziamento ai cittadini residenti nelle vicinanze della struttura, tiene a sottolineare il Presidente. "Il loro immediato aiuto e la solidarietà dimostrata nei primi, concitati momenti sono stati fondamentali."Trasportato d'urgenza all'Ospedale delle Apuane, l'operatore è stato sottoposto a un piccolo intervento chirurgico. Fortunatamente è in buone condizioni di salute e nei prossimi giorni verrà dimesso, con la prospettiva di poter rientrare a casa e, successivamente, tornare in servizio.L’episodio ha destato profondo sconcerto all’interno della cooperativa, “siamo rimasti sinceramente sorpresi da questo gesto", prosegue Buonocore. Il ragazzo che ha compiuto l’aggressione si era sempre distinto per essere un tipo tranquillo. Questo ci ricorda, purtroppo, la profonda fragilità dei ragazzi minorenni che accogliamo, giovani che hanno alle spalle un viaggio lunghissimo e traumatico dal proprio paese d'origine per raggiungere l'Italia. Pur ribadendo la ferma e totale condanna di questo atto di violenza, che non può essere tollerato, continueremo a lavorare sul fronte dell'accoglienza con la massima dedizione, auspicando che episodi di tale gravità non si ripetano in futuro.La Cooperativa Sociale "L’Abbraccio" rinnova la propria vicinanza al dipendente colpito e ringrazia, oltre ai cittadini, il personale sanitario del 118 e le forze dell’ordine per il rapido intervento.









