Anno XI 
Lunedì 17 Agosto 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cronaca
17 Agosto 2026

Visite: 79

Immagine creata con A.I.

Il divertimento di un locale  non deve cancellare il diritto alla tranquillità di chi abita intorno . È questo ciò che lamentano diverse famiglie  che vivono nella zona dell’incrocio della centrale di Avenza, dove uno dei locali che si affacciano sul crocevia di viale XX Settembre fa serate di intrattenimento musicale che, a detta dei residenti non rispettano i limiti di orario e di decibel importi dalla legge. I residenti, che hanno già fatto anche un esposto per cercare di arginare il problema, spiegano che non si tratta di una battaglia per limitare l’attività in questione né per farla chiudere, ma solo per far rispettare ciò che dice la legge:“Ad Avenza, in una zona nella quale attività commerciali ed abitazioni convivono a pochi metri di distanza, torna a porsi una domanda che non dovrebbe essere difficile da comprendere: dove finisce il diritto di un locale a fare eventi  (musica dal vivo, karaoke,percussioni, DJ )e dove comincia il diritto dei residenti a vivere e riposare nella propria abitazione senza essere sottoposti a rumori molesti? Il problema riguarda in particole un esercizio della zona di viale XX Settembre, dotato di uno spazio esterno, nel quale la diffusione di musica e il rumore prodotto dall’attività e dalla presenza degli avventori vengono percepiti anche all’interno delle abitazioni circostanti. Non si tratta di mettere in discussione il lavoro di chi gestisce un’attività commerciale, né tantomeno di essere contrari alla socialità o all’intrattenimento. Si tratta semplicemente di ricordare che un’attività economica deve necessariamente convivere con il diritto al riposo, alla tranquillità e alla vivibilità di chi abita nelle immediate vicinanze. Il punto, dunque, non è impedire a un locale, con i debiti permessi, di lavorare, ma chiedersi se sia accettabile che la musica e i rumori prodotti dall’attività raggiungano le abitazioni in maniera tale da rendere difficoltoso guardare la televisione, conversare, riposare o semplicemente stare nella propria casa in tranquillità. Il comune di Carrara dispone di uno specifico Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose, che regola  le competenze comunali in materia di inquinamento acustico. E la questione non è affatto estranea all’attenzione dell’amministrazione. Nel corso del 2026 il comune ha infatti adottato specifiche disposizioni sulla movida che hanno interessato anche Avenza, individuando precise aree e stabilendo regole relative agli orari dei locali e all’utilizzo degli spazi esterni. Questo dimostra una cosa importante: il problema della convivenza tra attività di intrattenimento, spazi esterni e residenti è reale e riconosciuto anche dalle istituzioni. Ma non basta stabilire gli orari di apertura. Occorre anche verificare che cosa accade realmente nelle abitazioni di chi vive vicino ai locali. È quindi legittimo chiedere che vengano effettuati controlli e, se necessario, misurazioni fonometriche, in modo da accertare l’effettivo livello delle immissioni sonore nell’ambiente abitativo e verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente. La parola corretta, in questo caso, è proprio “immissioni”: non interessa soltanto quanto rumore viene prodotto dal locale, ma soprattutto quanto di quel rumore arriva nelle abitazioni e viene concretamente percepito dai residenti. E c’è anche un altro aspetto che non dovrebbe essere sottovalutato. Quando un problema viene segnalato più volte, quando i residenti sono costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine e quando il problema si ripresenta, non si può continuare a considerarlo come una semplice questione di sensibilità personale. La tranquillità di chi abita in una zona residenziale non può dipendere dalla buona volontà del singolo esercente. Il principio dovrebbe essere semplice: divertirsi sì, disturbare no.

Chi gestisce un locale ha il diritto di lavorare e di organizzare la propria attività nel rispetto delle autorizzazioni e delle norme. Allo stesso modo, chi abita sopra, accanto o nelle immediate vicinanze di un’attività commerciale ha il diritto di poter vivere nella propria abitazione senza essere costantemente sottoposto a rumori che superino i limiti consentiti o che comunque compromettano la normale vivibilità. Non si chiede la chiusura di nessun locale. Non si chiede di impedire la musica. Non si chiede di trasformare Avenza in una zona priva di vita. Si chiede soltanto che le regole valgano per tutti. Perché una città viva non è una città nella quale qualcuno può divertirsi a discapito degli altri. È una città nella quale attività commerciali, residenti e amministrazione riescono a convivere nel rispetto reciproco. E proprio per questo sarebbe auspicabile che gli organi competenti verificassero concretamente la situazione, accertando le eventuali immissioni sonore nelle abitazioni, la conformità dell’attività alle autorizzazioni possedute e il rispetto della normativa sull’inquinamento acustico. Perché alla fine la domanda è molto semplice: il diritto al divertimento di alcuni può davvero prevalere sul diritto alla tranquillità di chi, in quella stessa zona, ci vive ogni giorno? La risposta, se vogliamo parlare seriamente di convivenza civile, dovrebbe essere ovviamente no”.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il Polo Progressista e di Sinistra e la sua rappresentante Daniela Bennati ovviamente non ritengono il Sindaco…

ASMIU informa che sabato 15 agosto 2026, il servizio di raccolta domiciliare subirà alcune variazioni.Per le utenze domestiche (famiglie) il…

Spazio disponibilie

L'ufficio Economato del Comune di Carrara resta chiuso al pubblico lunedì 17 e martedì 18 agosto…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Da lunedì 10 agosto è possibile ritirare all'Ufficio Sport Caccia e Pesca, a piano terra del Comune, in…

È stato proclamato il lutto cittadino per lunedì 10 agosto, in concomitanza con i funerali di Aldo Gullotti, il lavoratore che ha perso la…

Per  consentire a Retiambiente Spa di eseguire  in sicurezza le operazioni di lavaggio del fondo stradale, l'ordinanza dirigenziale…

In vista della ripresa dei corsi dell'Università del Tempo Libero 'Claudia Bagnoni' e della Scuola di Musica, il…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie