Sono Adelmo Della Zoppa, che fu presidente della circoscrizione Avenza Battilana e Patrizia Arrighi, che di quella circoscrizione fu consigliera, oggi entrambi attivi nel comitato Avenza Si R-esiste a criticare le proposte, avanzate in questi giorni, di riportare le scuole superiori a Carrara centro: "La politica locale ha battuto un colpo per spolverare luoghi comuni, in particolare, hanno trovato che per rivitalizzare il centro storico della città bisogna riportarci le scuole! Battaglia di retroguardia con tanto di vittimismo incorporato. Quello di cui Carrara centro non ha proprio bisogno sono, a nostro avviso, proprio le scuole, perché è un agglomerato angusto di un miglio quadrato; inoltre, in quel miglio quadrato, c'è già la maggiore concentrazione di studenti di tutto il comune: Accademia oltre 1.100 studenti, liceo artistico oltre 300, solo una trentina purtroppo nella scuola del Marmo, più la scuola di musica, a tutto ciò si aggiungano gli alunni della scuola dell’obbligo (medie, primarie, materne e nidi). Per un miglio quadrato, appunto, non sono pochi.
Viene il sospetto che il vero obiettivo sia quello di impedire alla Provincia di realizzare il progetto del nuovo Liceo Scientifico, per farne un parcheggio per lo Stadio e ricercare così un facile consenso tipo ‘panem et circenses’ …. d’altro canto, si cerca di trovare la soluzione improbabile in qualche palazzo ottocentesco, purché in ‘centro’ in contrasto aperto con tutte le normative vigenti. Ci si lamenta della scarsa vitalità, pensando ai tempi in cui erano di moda le ‘vasche’ di via Roma, senza che ci si renda conto che la società è cambiata e anche le città a livello urbanistico si sono evolute: Carrara è un’unica città distribuita su sette chilometri da Caina al mare, nella logica del terzo millennio, il suo centro naturale è Avenza (ecco l’abbiamo nominata ahi voi!). La concentrazione maggiore delle filiali bancarie è ad Avenza e non è certo un caso. Nonostante tali premesse, questa frazione ha perso vita, col taglio di uffici, servizi e scuole, di fatto ha sofferto la desertificazione maggiore e più evidente: basti contare le saracinesche chiuse sia nella zona centrale, come via Sforza, che nel centro storico. Avenza negli ultimi anni ha perso l’ufficio di stato civile, l’Agenzia delle entrate, gli uffici dei Trasporti Pubblici, l’Agenzia delle Entrate, gli uffici dell’Acquedotto e la Sala Convegni, inoltre ha perso quattro scuole : elementare Anna Frank, Media Leonardo da Vinci, IPSIAM Barsanti, Università del tempo libero. La più volte promessa scuola infermieri è ancora una chimera, mentre nel frattempo la ex Gil Viene abbandonata in un’intera ala e il palazzo ex CAT va alla svendita. Nessun politico (se non in campagna elettorale) ha alzato un dito o fatto proposte, evidentemente fa più comodo accendere i riflettori dove la risonanza è maggiore, senza contare che la maggior parte dell’elettorato è proprio al centro, ma quello vero".









