Non piace a Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna il provvedimento di impiegare anche militari per garantire maggior sicurezza nella provincia: "Apprendiamo che il sindaco di Massa, Francesco Persiani, e la Lega provinciale sarebbero intenzionati a chiedere l’estensione dell'operazione "Strade Sicure" al territorio comunale. Ciò rappresenta il manifesto di una politica che confonde la sicurezza con mera propaganda. Schierare più forze dell’ordine nelle piazze, nelle stazioni, serve solo a generare un'illusione ottica di controllo, distogliendo l'attenzione dai reali e drammatici fattori di rischio che minacciano quotidianamente la vita dei cittadini.La sicurezza non si misura con il numero di divise schierate sui marciapiedi, ma con la solidità del tessuto sociale che quei luoghi li fa vivere quotidianamente, difendendo la vita umana e associativa nei contesti quotidiani. Noi attribuiamo al concetto di sicurezza un significato molto più ampio. Una città è autenticamente sicura quando viene garantita la sicurezza lavorativa, la sicurezza ambientale e la sicurezza stradale.È inaccettabile che l'amministrazione comunale invochi più militari mentre grave è la cecità di fronte al dissesto idrogeologico e alla crisi ambientale che feriscono il territorio massese e la sua montagna in particolar modo. La vera sicurezza pubblica si ottiene con la cura dei versanti montuosi, ricordiamo che il 25,6% del territorio del nostro comune è a rischio elevato o molto elevato di frane, la pulizia dei fiumi e, non da ultimo, opponendosi categoricamente alla cementificazione selvaggia, 897 sono gli edifici stimati a rischio in aree a pericolosità molto elevata (4,5%). Un territorio svenduto alla logica del mattone, e privato della sua stabilità naturale, è inevitabilmente insicuro: un'amministrazione lungimirante investirebbe nella difesa del suolo e del bene pubblico.Questa non è sicurezza?Militarizzare le strade sottrae risorse e attenzione alla sicurezza sociale, che si costruisce riqualificando le periferie e aprendo spazi aggregativi inclusivi. La vera sicurezza urbana, a nostro parere, si fa con la prevenzione e non con la repressione a posteriori.Solo investendo sulla prevenzione e sulla coesione sociale si potrà garantire alla nostra città una sicurezza autentica, duratura e democratica".
No all'uso dei militari per garantire la sicurezza a Massa: la posizione di Rifondazione Comunista Circolo della montagna
Scritto da Redazione
Cronaca
18 Settembre 2026
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