Prendono il via lunedì 5 ottobre 2026 le nuove operazioni per il Censimento Permanente della Popolazione dell’Istat che termineranno il 23 dicembre 2026. Nelle cassette della posta di molte famiglie di Massa sta arrivando la lettera nominativa con le credenziali e con le informazioni necessarie per partecipare. Il censimento, che vede impegnati gli uffici comunali e i rilevatori sul territorio, è uno strumento fondamentale per il futuro dei servizi della città: dalle scuole ai trasporti, fino all'assistenza sanitaria. Le risposte dei cittadini servono infatti a scattare una fotografia reale della comunità e dei suoi bisogni.
Come e quando partecipare
Partecipare è semplice e la procedura si sviluppa in due momenti chiave: dal 5 ottobre al 12 novembre chi riceve la lettera con le credenziali personali può compilare il questionario in autonomia online (tramite SPID o CIE sul portale Istat), oppure può recarsi al Back Office del Comune di Massa: dal lunedì al venerdì mattina dalle 9.00 alle 12.00 e il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00. A partire dal 12 novembre oltre a poter continuare a compilare il modulo online o al Back Office, entreranno in azione i rilevatori ufficiali sul territorio. I censori si recheranno direttamente a casa dei cittadini per svolgere le interviste porta a porta o telefonicamente su appuntamento.
Tutela dei cittadini e obbligo di legge
Per garantire la massima trasparenza e la tranquillità dei cittadini durante le visite a domicilio, tutti i rilevatori incaricati dal Comune di Massa e dall'Istat sono dotati di un tesserino di riconoscimento ufficiale corredato di foto e dati personali. Trattandosi di una rilevazione ufficiale di interesse nazionale, la partecipazione al censimento non è facoltativa, ma un obbligo di legge sancito dall’articolo 7 del D.Lgs. n. 322/1989. Ignorare i solleciti o rifiutarsi di compilare il modulo comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie erogate direttamente dall’Istat. Fare la propria parte richiede pochissimi minuti e permette di evitare multe, oltre a garantire che le risorse per la comunità vengano distribuite sulla base di dati reali.









