Il Comune di Carrara si è fatto promotore, assieme a Azienda Usl Toscana Nord-Ovest, Inail, Confindustria Toscana centro e costa, Lega Coop Area vasta costiera, Cgil Massa-Carrara, Cisl Massa-Carrara, Uil Massa-Carrara di un tavolo tecnico sulla sicurezza sul lavoro nelle attività estrattive. Quanto è emerso durante la discussione confluirà in un Protocollo d'intesa per la sicurezza dei lavoratori nei bacini estrattivi del Comune di Carrara.Tra i vari punti trattati dal nuovo protocollo sono previsti anche dei momenti di condivisione e formazione con i lavoratori. Le prime tre giornate sono già state calendarizzate. Gli incontri si terranno in orario mattutino, dalle 9 alle 12, alla nuova sala Garibaldi e saranno destinati di volta in volta ai lavoratori di un singolo bacino. Il programma prevede:
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mercoledì 21 ottobre i lavoratori delle cave del bacino di Torano-Pulcinacchia;
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mercoledì 28 ottobre i lavoratori delle cave del bacino di Miseglia;
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mercoledì 11 novembre i lavoratori delle cave del bacino di Colonnata.
«Tra i vari aspetti che sono stati approfonditi nel corso dei tavoli degli ultimi è emerso come l'intensa attività di Azienda Usl Toscana Nord-Ovest e Inail sul tema della sicurezza in cava abbia prodotto negli anni una serie di pubblicazioni e video sul tema che sarebbe di grande importanza fossero condivisi con tutti i lavoratori del settore – spiega il sindaco Serena Arrighi -. Da qui è nato uno dei punti principali del protocollo che prevede l'organizzazione periodica di giornate divulgative da svolgersi durante l'orario di lavoro per favorire così al massimo la presenza delle maestranze. Si tratterà di appuntamenti formativi molto importanti perché permetteranno un dialogo e un confronto diretto tra i tecnici di Asl e Inail e i lavoratori approfondendo buone pratiche, misure di sicurezza e prevenzione da adottare in cava». Di questi incontri così come del contenuto del protocollo il sindaco Serena Arrighi ne ha parlato stamani nel corso della seduta della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti.«Questo protocollo vuole essere una risposta unitaria su di un tema fondamentale come quello della sicurezza dei lavoratori delle cave – dice Serena Arrighi -. Negli ultimi mesi con tutti i soggetti coinvolti abbiamo lavorato in maniera molto proficua su una visione sinergica delle principali problematiche e criticità del settore e abbiamo avanzato proposte di intervento di immediata realizzazione. Sono diversi i punti che sono stati affrontati a cominciare anzitutto dall'organizzazione del soccorso cave fino alla la viabilità nei bacini con interventi concreti come, tra i tanti, l'uniformazione della segnaletica o ancora le procedure da adottare in caso di incidenti. Abbiamo infine ribadito anche provvedimenti già in vigore come il fatto che in caso di maltempo non esistano disposizioni che obbligano le maestranze a recarsi in cava per ottenere il riconoscimento della cassa integrazione».«Fin dal nostro insediamento come commissione Marmo abbiamo sempre dedicato particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori, non a caso alla nostra prima seduta invitammo il responsabile del Pissl Domenico Gullì – ricorda Nicola Marchetti -. Quello a cui stiamo lavorando con il contributo dei rappresentanti di tutti i protagonisti del mondo del marmo è un atto concreto, un modo per intervenire fin da subito nella formazione e nella sicurezza dei nostri cavatori. Oltre che intreventi sulla viabilità e una cartellonistica puntuale per ogni bacino, il protocollo prevede importanti opere, di cui il Comune si farà promotore, anche sulle strutture del soccorso cave e l'allestimento di nuove piazzole per gli elicotteri».









