La progressiva chiusura degli sportelli bancari rischia di aumentare la fragilità dei territori, soprattutto nelle aree interne e nei comuni più piccoli. CNA Massa Carrara richiama l’attenzione sul fenomeno della desertificazione bancaria e sulle sue conseguenze per cittadini, anziani e imprese. In Italia, tra il 2015 e il 2025, gli sportelli bancari sono diminuiti da 30.258 a circa 19.140, con una riduzione del 36,7 per cento. Nella provincia di Massa Carrara il calo è stato del 25 per cento in dieci anni, passando da 84 a 63 sportelli. Solo nell’ultimo anno sono stati persi quattro presìdi, con una contrazione del 6 , superiore alla media nazionale.
Per CNA, la digitalizzazione rappresenta un’opportunità importante, ma non può trasformarsi nell’unica modalità di accesso ai servizi bancari. Il problema riguarda soprattutto anziani, microimprese e territori periferici, dove la distanza da una filiale può significare maggiori costi, tempi e difficoltà. «Per una piccola impresa il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione o in una procedura online – sottolinea il Presidente di CNA Massa Carrara, Davide Aldo Brizzi –. Servono interlocutori capaci di conoscere l’azienda, comprenderne la storia, valutarne i progetti e accompagnarne gli investimenti».Particolare attenzione viene rivolta alla Lunigiana, caratterizzata da comuni montani e realtà produttive spesso distanti dai principali centri. Qui la presenza di servizi di prossimità assume un valore ancora maggiore.
CNA propone quindi, accanto alla digitalizzazione, soluzioni alternative alle filiali tradizionali, come sportelli periodici, servizi mobili, punti assistiti e consulenze programmate nei comuni. «La modernizzazione non può coincidere con l’abbandono – conclude il Presidente Brizzi –. La banca digitale deve essere uno strumento in più, non l’unica possibilità. Nei territori più fragili la prossimità resta un valore economico e sociale».









