Arriva da Federico Cenderelli , membro di Avenza Si R-Esiste un'analisi attenta del nuovo regolamento del verde del comune di Carrara:"Nei giorni scorsi è stata presentata la bozza del nuovo regolamento del verde pubblico e privato, che, come riportato, individua un quadro dei principi finalizzati alla tutela, gestione e valorizzazione delle aree verdi, con lo scopo di "preservare il patrimonio arboreo esistente e di promuovere interventi mirati alla riqualificazione". La bozza del progetto proposta dall'amministrazione potrebbe sembrare un ottimo punto di partenza, ma è palesemente in contrasto con quanto è stato svolto fino ad ora. Analizzando quanto riportato, esistono infatti evidenti discordanze: si parla di promuovere interventi mirati alla riqualificazione degli spazi verdi del comune, privilegiando l'utilizzo di specie autoctone, sostenibili e ad alta performance ecologica; invece basta vedere ciò che è stato fatto in viale Colombo e viale Vespucci, con la piantumazione di palme Washington, criticate per le capacità irrisorie di assorbimento degli inquinanti e ombreggiature scarseggianti, in disaccordo con l'intento riportato di intendere il verde non solo come elemento di decoro cittadino, ma soprattutto come ausiliari al benessere ambientale e sociale della comunità.Un altro punto di interesse è la questione su Villa Ceci: inizialmente l'intento della giunta comunale era di farne un grande parco, analogo alla "Versiliana"; a fine maggio 2022 è stato approvato un POC dalla precedente amministrazione, che ha stanziato una somma di 4 milioni di euro per l'esproprio della quasi totalità del terreno (quasi 4 ettari, dalle quali andrebbero sottratti 20 mila metri quadri, che includerebbero la Villa e i terreni prossimi), valido fino al 2027. L'intenzione di non cementificare è stata resa nota dalla Sindaca dopo la critica mossa da Legambiente a gennaio 2023 ma, ad ora, ancora non ci sono dei piani in via di sviluppo per la riqualificazione dell'area, che rappresenta l'unico e vero polmone verde della nostra città.Nella bozza sono state proclamate iniziative volte all'educazione ambientale e per il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella gestione e cura del patrimonio ecologico, promuovendo una città più verde e in armonia con la natura: parlare di armonia senza nominare i problemi ecologici che da decenni si abbattono sulla città di Carrara, dovuti alle estensive attività estrattive, tra i cui effetti catastrofici si annovera anche la presenza costante e più volte denunciata invano di marmettola nei letti dei corsi d'acqua che, cementificandosi, causano ogni anno rischi idrogeologici che espongono il territorio a possibili ingenti danni e perdite di denaro pubblico e privato, è chiaramente un paradosso.Da non dimenticare è la situazione a monte riguardante la messa in sicurezza dei ravaneti che, anche negli ultimi mesi, hanno provocato frane, come nel caso presso Torano ad ottobre 2025.Infine, nella bozza sono presenti indicazioni sulla manutenzione, il controllo e la sostituzione delle alberature, ma tra le associazioni ambientaliste ci sono tutt'ora dei dubbi per il ripristino della pineta in zona Caravella e per la ripiantumazione presso la salita di San Ceccardo, dove si è proseguito con l'abbattimento di numerosi pini (nonostante fossero nidificati) per potenziale pericolo all'incolumità pubblica e, sebbene ci sia la volontà di proseguire il progetto per la ripiantumazione dello stesso numero di alberi, sono passati ormai quasi tre anni dal loro abbattimento, cosa che è stata oggetto di numerose critiche. Il risultato è che, dopo quasi tre anni, la salita di San Ceccardo, che introduce i cittadini e i turisti alla città di Carrara, si presenta ancora in condizioni malferme, non essendo state assestate né la strada, né i marciapiedi, né le alberature.Si spera che questo nuovo regolamento suggerisca a chi amministrerà la nostra città nel prossimo futuro un diverso rapporto con il bene ecologico, particolarmente leso da questa amministrazione".