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Scritto da Redazione
Cronaca
23 Febbraio 2026

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«Via della Libertà: il passaggio del fronte da Apuania all’Italia liberata» è il titolo dell’iniziativa di studio e memoria dedicata ad approfondire la storia di quel varco sul fronte tra Monte Altissimo e Monte Carchio, reso possibile dalla presenza e dall’azione del Gruppo Patrioti Apuani su vette che i tedeschi non riuscirono mai a fortificare stabilmente durante la guerra di Resistenza che si terrà sabato 28 febbraio 2026, ore 9.30, presso Croce Verde Pietrasanta in Via Capriglia 5 a Pietrasanta. Attraverso quel passaggio, civili decisi a sottrarsi agli ordini di sfollamento, disertori e militari fuggiti dalla prigionia poterono oltrepassare le linee e raggiungere l’Italia già liberata. L’iniziativa, promossa dall’ANPI provinciale di Lucca e dalle realtà ANPI del territorio – ANPI Sez. Donne Partigiane Montignoso, ANPI “Gino Lombardi” Versilia e ANPI Linea Gotica Patrioti Apuani Massa – in collaborazione con la Croce Verde Pietrasanta, vede la presenza di studiosi e ricercatori che da anni lavorano su guerra, Linea Gotica e Resistenza, come Francesco Fusi, Massimo Turchi e Giovanni Cipollini. I loro interventi offriranno strumenti interpretativi, fonti e metodo per comprendere un passaggio cruciale della storia locale e nazionale, restituendo alla memoria pubblica la complessità di scelte, responsabilità e conseguenze.Grande attenzione sarà dedicata alle giovani generazioni, con la presenza di Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana: nelle proprie deleghe unisce istruzione e cultura della memoria, promuovendo iniziative rivolte in modo particolare alle nuove generazioni e al mondo della scuola. Un segnale chiaro di continuità e impegno pubblico sulla memoria democratica. Sarà presente anche Marta Castagna, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara: un contributo che rafforza il legame con le scuole, decisivo per trasmettere e attualizzare la storia, trasformando la memoria in educazione civica concreta e non episodica. Le conclusioni saranno affidate a Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, con una lettura capace di collegare i temi emersi al presente: perché una memoria senza “allievi” impoverisce tutti, e perché la storia dei civili in guerra, degli sfollati e dei profughi – qui, in Apuania, alle soglie della fine del secondo conflitto mondiale – parla ancora con forza alle nostre coscienze e alle scelte collettive di oggi.L’importanza dell’evento sta anche nel suo metodo: rafforzare una collaborazione di rete tra le ANPI locali e provinciali, costruendo un “ponte” stabile tra Pietrasanta, Massa e Montignoso, affinché storia e memoria tornino ad avere peso pubblico e funzione di guida sul presente, dentro le comunità e nelle scuole.Tra l’autunno 1944 e la primavera 1945, quando la guerra volgeva ormai verso la conclusione, la Toscana nord-occidentale visse una delle sue stagioni più drammatiche: con il fronte attestato poco oltre Montignoso, la popolazione dell’allora Apuania rimase esposta a sfollamenti, rastrellamenti, mine e violenze, mentre l’avanzata alleata si arrestava dopo la liberazione di Pietrasanta e Forte dei Marmi.

Particolarmente significativa, in questo senso, è la ricostruzione di questo “pezzo” di storia: la Via della Libertà rimase praticabile con relativa regolarità dal 10 ottobre 1944 fino alla Liberazione, salvo fasi di particolare rischio legate a pattugliamenti e campi minati. Da itinerario inizialmente spontaneo, divenne progressivamente più organizzato quando si registrarono abusi e casi di persone abbandonate lungo il percorso. Un ruolo decisivo ebbero la sorveglianza affidata alla IV Compagnia “Mario Paolini”, il coordinamento del transito e la predisposizione di un punto di raccolta ad Antona, anche grazie al supporto delle suore del paese: un tragitto di quasi 17 km, tra neve, ghiaccio e ordigni, compiuto spesso di notte.

La cittadinanza è invitata a partecipare e a condividere un momento di memoria e confronto, perché la storia continui a parlare al presente.

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