Il museo come spazio di comunità, luogo di incontro e strumento di welfare culturale capace di generare relazioni significative e benessere: il mudaC|museo delle arti Carrara propone 'pARTEcipare-Percorsi museali di inclusione e benessere per persone con demenza', un'iniziativa promossa da Comune di Carrara e Nausicaa SpA, che mette al centro la persona e riconosce nella cultura un'importante risorsa per l'inclusione sociale e la qualità della vita.Il primo appuntamento si svolge giovedì 11 giugno, con una visita dedicata alla mostra dell'artista armeno Mikayel Ohanjanyan, 'Legami. Ties That Bind': gli ospiti della RSA e del Centro diurno Alzheimer 'Regina Elena' avranno l'occasione privilegiata di avvicinarsi all'arte contemporanea attraverso l'osservazione, il dialogo e la condivisione, accompagnati dalle educatrici museali Alessandra Boggia e Silvana Cannoni, in collaborazione con Simona Mussini e gli operatori socio-sanitari della RSA. La scelta di inaugurare il percorso con la mostra Legami assume un valore particolarmente simbolico: il tema della connessione, dell'incontro e della costruzione di relazioni proposto dalle opere attraversa infatti l'intero progetto, che nasce dalla convinzione che l'arte possa offrire occasioni autentiche di dialogo, partecipazione e benessere anche in presenza di fragilità cognitive.La visita è la prima tappa di un percorso che si svilupperà nel corso dell'anno con l'obiettivo di rendere il museo sempre più accessibile, accogliente e aperto alla comunità, valorizzando le capacità espressive e relazionali di ogni persona e che prevede a luglio e ad agosto 'Museo Fuori Porta', un programma di attività che porterà il museo direttamente nelle RSA del territorio. Da settembre sono previsti gli altri appuntamenti di pARTEcipare, con una serie di incontri al mudaC: attraverso l'osservazione delle opere, la narrazione condivisa e i laboratori creativi, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso pensato per favorire la relazione, l'espressione personale e il benessere.Il progetto si inserisce nell'ambito del welfare culturale, una visione che riconosce alla cultura un ruolo attivo nella promozione della salute, della qualità della vita e della partecipazione sociale, dove il museo non è solo un luogo di conservazione e conoscenza, ma diventa uno spazio di comunità, capace di generare relazioni significative e nuove opportunità di inclusione. pARTEcipare vuole valorizzare ogni individuo, creando spazi accoglienti e non giudicanti, in grado di generare esperienze significative e condivise, basandosi su un approccio centrato sulla persona, che privilegia l'esperienza rispetto alla prestazione, la relazione rispetto al risultato, la presenza rispetto alla memoria. Le attività sono pensate per essere accessibili e flessibili, valorizzando ogni forma di partecipazione, con il coinvolgimento di operatori e caregiver. L'esperienza del Sistema Musei Toscani per l'Alzheimer ha dimostrato come i musei possono trasformarsi in luoghi di inclusione e partecipazione ed è importante il riconoscimento da parte della Regione Toscana delle attività museali tra le opportunità previste nell'ambito della prescrizione sociale per le persone con demenza: un passo significativo verso una sempre maggiore integrazione tra politiche culturali, sociali e sanitarie, nella costruzione di servizi capaci di rispondere in modo innovativo ai bisogni della comunità.









