Quando l'arte diventa uno strumento di inclusione e benessere: è questo l'obiettivo del progetto pARTEcipare, percorsi museali per le persone con demenza all'interno del mudaC|museo delle arti Carrara, che diventa uno spazio di comunità, luogo di incontro e strumento di welfare culturale capace di generare relazioni significative e benessere.L'iniziativa, promossa da Comune di Carrara e Nausicaa SpA, mette al centro la persona e riconosce nella cultura un'importante risorsa per l'inclusione sociale e la qualità della vita. Il fine è quello di rendere il museo sempre più accessibile, accogliente e aperto alla comunità, valorizzando le capacità espressive e relazionali di ogni persona.Protagonisti dei prossimi appuntamenti sono gli ospiti della RSA e del Centro Diurno Alzheimer Regina Elena di Carrara, che, attraverso l'osservazione delle opere della mostra in corso al mudaC 'Redemption of Nature' di Stefano Cerio, saranno accompagnati in un percorso pensato per favorire la relazione, l'espressione personale e il benessere.La filosofia che anima il laboratorio dal titolo 'L'albero delle voci', dialoga con il lavoro di Cerio e risponde a un preciso intento culturale e umano: capovolgere il concetto di declino e far emergere l'autunno come momento incubatore di semi di rinascita. Nell'immaginario comune, così come nel vissuto quotidiano della demenza, questa stagione viene spesso associata all'idea di perdita, sfiorimento e fine. Questa nuova narrazione vuole scardinare questa visione passiva: la natura ferita viene riscattata, non più elemento che subisce, ma presenza viva, potente e capace di rigenerazione. La fragilità non rappresenta un irreparabile declino, ma è una fase di trasformazione, portatrice di nuova bellezza e significato. L'Albero delle Voci vuole diventare un vero e proprio rito collettivo di rinascita: ogni parola scritta sulle foglie di cartoncino, tramite un QRcode che rimanda a un file registrato, potrà essere ascoltata dal partecipante che l'ha pronunciata. L'Albero delle voci racconterà la storia di come nasce la bellezza: foglia dopo foglia, parola dopo parola, mano nella mano, la magia che la Natura compie ogni giorno.E' questo un approccio dell'arte in linea con l'esperienza del Sistema Musei Toscani per l'Alzheimer, che ha dimostrato come i musei possono trasformarsi in luoghi di inclusione e partecipazione. La Regione Toscana ha riconosciuto, inoltre, le attività museali tra le opportunità previste nell'ambito della prescrizione sociale per le persone con demenza: un passo significativo verso una sempre maggiore integrazione tra politiche culturali, sociali e sanitarie, nella costruzione di servizi capaci di rispondere in modo innovativo ai bisogni della comunità.
Al mudaC prosegue il progetto pARTEcipare percorsi museali per le persone con demenza
Scritto da Redazione
Cultura
25 Settembre 2026
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