Si è conclusa con grande successo e partecipazione la prima edizione del concorso di pittura "La Tavolozza" di MASSA3 ed il suo vincitore è Nico Sgadò. Quando la giuria a cura di Maria Agostina Pardu ha nominato Sgadò vincitore del concorso nella "Galleria Massa3" è calato il silenzio subito seguito da un tripudio di applausi e consensi perché l'opera vincitrice dipinta da Nico Sgadò è intensa, vibrante e ha emozionato tutti profondamente. L'opera di Sgadò è apparentemente semplice: una donna di profilo, una cesta di pesci appena pescati su un tavolo di marmo bianco, dietro una finestra sul mare. Ma guardando bene non è una finestra, è un quadro nel quadro. Sullo sfondo, su un fondo oro antico screpolato come un affresco etrusco o una tavola medievale, ci sono due pescatori su una barca rossa, un delfino, o forse un tonno, che salta e in cielo cinque uccelli neri in volo. Sembra un dipinto rupestre, una memoria antica del mare. In primo piano invece tutto è iper-reale, quasi fotografico: la donna con l'orecchino d'oro, gli occhi chiari che guardano fuori campo, la cesta di vimini intrecciata, i quattro pesci argentati ancora lucidi, il panno azzurro e persino un quotidiano piegato sul davanzale come quello che si compra la mattina al bar del porto. Nico Sgadò in quest'opera ha fatto qualcosa di unico e geniale: ha messo insieme due tempi del mare. Il mare mitico, eterno, quello dei pescatori dipinti come sugli antichi vasi greci, e il mare di oggi, quello di Marina di Massa, di chi aspetta che la barca torni e sistema il pesce per la cena. E poi quella donna che è la moglie o la madre che aspetta, la massaia che ha già visto mille ritorni, la nostra costa tirrenica che guarda il suo stesso mare. Quella di Sgadò è un'opera che non ha bisogno di parole, ma che fa venire voglia di scriverle, ed è un quadro che ha vinto per la tecnica: il contrasto tra lo sfondo materico, dorato, quasi affrescato e il primo piano laccato e realistico che è da manuale di pittura colta, per la storia che racconta: in un unico spazio c'è il passato e il presente di Massa, città di marmo e di mare, e per l'emozione che trasmette: quella donna non è triste e non è felice, è presente, è forte, è una donna della nostra terra. Sgadò con quest'opera ha fatto ciò che ama, vuole e chiede MASSA3 e che si può racchiudere nel detto "Qui l'arte si legge e le parole si guardano". Davanti al quadro di Sgadò ci si emoziona, ci si incanta e si riesce a sentire il profumo del mare che lui ha dipinto. E come direbbe "Massino cubetto", la mascotte della Galleria, con il baschetto blu MASSA3 By Battaglia in testa: "Finalmente dei pesci che non scappano dalla tavolozza!!!"
Concorso di pittura "La Tavolozza" a cura di Maria Agostina Pardu, settembre 2026.
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Martina Alibani