Il fenomeno delle aggressioni ai docenti da parte di studenti sempre più giovani preoccupa il Paese. Episodi che si moltiplicano in ogni regione d'Italia, filmati e diffusi sui social, rivelano un disagio profondo che attraversa le nuove generazioni. Un problema che non può essere affrontato con le sole misure repressive, come sottolinea l'avvocato Carmela Federico, Presidente de La Rivincita — Associazione Culturale Ambientale e Ricreativa, Ambasciatrice di Pace e Membro del Consiglio Esecutivo della SEC – Società Europea di Cultura.Quando un ragazzo di tredici anni aggredisce la propria insegnante e filma il gesto, non si tratta più di un episodio isolato. È il segnale di un vuoto educativo che si è allargato nel tempo, silenziosamente, dentro le famiglie, nelle scuole, nel tessuto sociale. I social network amplificano modelli negativi, la musica trap glorifica la violenza, e i giovani crescono sempre più spesso senza punti di riferimento solidi."Stiamo parlando di un sintomo, non della malattia" — dichiara Federico — "Qualcosa si è rotto nella trasmissione dei valori fondamentali: rispetto, responsabilità, senso del limite. E nessuna misura repressiva da sola potrà ricucire quella frattura.". Sul tema delle soluzioni proposte — metal detector, pene più severe per i minori — la posizione dell'avvocato Federico è netta. "Possono contenere il singolo gesto, ma non risolvono il problema. Se manca l'educazione culturale, quella violenza non sparisce: si sposta, si ripresenta altrove, in forme diverse." Il vero investimento, secondo Federico, deve essere sulla cultura. Musica, arte, teatro, sport, relazioni autentiche: strumenti concreti per trasformare il disagio in opportunità di crescita. "La cultura non è un ornamento della società — è la sua colonna vertebrale. Ed è l'unica risposta strutturale alla violenza giovanile." Grande attenzione anche per gli insegnanti, vittime silenziose di un sistema che li espone senza adeguate tutele. "Esprimo solidarietà piena a tutti i docenti. Le istituzioni devono restituire autorevolezza alla figura dell'insegnante e proteggerla con forza. Nelle nostre generazioni c'era rispetto verso chi ci educava — dobbiamo ritrovarlo e trasmetterlo ai nostri ragazzi." In qualità di Ambasciatrice di Pace e membro della Società Europea di Cultura, l'avvocato Federico allarga la prospettiva oltre i confini nazionali. "La pace si costruisce ogni giorno nelle aule scolastiche. Comincia quando un ragazzo impara che il dialogo vale più della violenza. Questo è il lavoro che portiamo avanti con La Rivincita, e che non intendiamo fermare."
Disagio giovanile e violenza nelle scuole, l'avvocato Carmela Federico, presidente La Rivincita: "Non è un problema di ordine pubblico, è un'emergenza culturale"
Scritto da Redazione
Cultura
30 Marzo 2026
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