Il Festival di sperimentazione visiva e live media art Extrabold, a cura di Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri, presenta cinque serate live a ingresso gratuito al teatro Animosi di Carrara, in programma da dicembre 2025 a marzo 2026, con la partecipazione di artisti invitati di calibro internazionale come SPIME.IM, Alva Noto, fuse*, Lorem, in dialogo con lo spirito del progetto C.O.M.: com.unità dell’arte diffusa.
L’acronimo C.O.M. (City Open Museum) sintetizza il progetto di arte diffusa – transmediale, multimodale e interattiva – generato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, che conferma la vocazione dell’arte e del patrimonio a trasformarsi in uno spazio aperto e condiviso, secondo condizioni nuove e mobili. C.O.M. si configura come un museo a cielo aperto e come un luogo mentale che attraversa e supera la tradizionale distribuzione topografica dell’arte tra città, piazze e parchi, espandendone il raggio d’azione.
Da questa prospettiva prende forma un progetto che intende costruire uno spirito di comunione tra le comunità delle arti secondo un sistema a cerchi concentrici: i progetti dei Conservatori, delle Accademie e delle Università che hanno accolto l’invito si uniscono generando a loro volta altre comunità, condividendo esperienze e differenze come in una costellazione temporanea in cui ogni territorio mantiene la propria identità. Il risultato è la generazione di luoghi mentali capaci di reinterpretare la vocazione dell’arte a vivere oltre confini rigidi, all’interno di una totalità che oggi si manifesta come una grande comunità (con)temporanea, come sottolinea Angelo Capasso, direttore artistico C.O.M.
All’interno di questo percorso si inserisce la performance UNI-HYbr:ID di Alva Noto, in programma l’11 gennaio 2026 alle ore 21.00 presso il Teatro degli Animosi di Carrara, a ingresso gratuito. UNI-HYbr:ID fonde gli elementi sonori e visivi del lavoro di Alva Noto, combinando la musica elettronica minimalista della serie HYbr:ID con l’estetica e le strutture della serie UNI. La performance è incentrata sul rapporto tra scienza, musica elettronica, spazialità e movimento ed è caratterizzata dalla fusione di intensità ritmica e immagini astratte. Con HYbr:ID, Alva Noto approfondisce una ricerca al confine tra scienza, percezione e coreografia, restituendo uno dei progetti più radicali e coerenti del suo percorso.
Alva Noto (Carsten Nicolai) è un artista sonoro e visivo di riferimento internazionale, fondatore dell’etichetta NOTON e protagonista della sperimentazione elettronica degli ultimi trent’anni. Le sue opere sono state presentate in istituzioni quali il Guggenheim Museum, la Tate Modern, il Centre Pompidou, Documenta e la Biennale di Venezia, e includono collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Anne-James Chaton, Blixa Bargeld e Mika Vainio.
L’ingresso alla serata è gratuito. Prenotazioni tramite Vivaticket al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/ uni-hybr-id/290904
Il giorno successivo, lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 10.00, l’Accademia di Belle Arti di Carrara ospita un incontro aperto con Carsten Nicolai / Alva Noto presso l’Aula Magna. L’incontro, aperto al pubblico, sarà introdotto da Angelo Capasso, (direttore artistico del progetto C.O.M. e docente di Storia e Metodologia della critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Carrara), e da Marco Cadioli (docente di Net Art all’Accademia di Belle Arti di Carrara e tra i curatori del festival EXTRABOLD). Un’occasione di dialogo e confronto per attraversare un percorso che intreccia arte visiva, composizione elettronica e sperimentazione percettiva: a partire dal proprio lavoro, Nicolai rifletterà sui processi creativi che mettono in relazione dato, forma ed esperienza sensibile.









