Giovedì 28 maggio alle 17,30 al S. Giacomo, nell'ambito del progetto "L'arte di guardare l'arte", Giovanni Chiapello e Cristiana Barandoni, racconteranno la storia della mancata Gipsoteca, e, soprattutto, faranno il punto sulle prospettive attuali di conservazione e valorizzazione del patrimonio di gessi della nostra Accademia. Finalmente un incontro pubblico sul tema, a SpazioALber1ca che si conferma così come un luogo di conoscenza e dibattito.
La Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti di Carrara: una storia maledetta
La storia della Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti di Carrara parte da lontano, così come la storia del suo degrado. I primi interventi di recupero iniziarono negli anni '80 del secolo scorso e durano tutt'oggi grazie all'impegno dei docenti che in Accademia si occupano del restauro.Il problema che al momento appare insormontabile è invece quello di una sede che li possa accogliere, valorizzare e renderli fruibili per la città, per i visitatori provenienti da fuori e per gli studiosi d'arte. Le recenti prese di posizione in merito dell'attuale amministrazione comunale purtroppo non lasciano sperare niente di buono.Quello che manca è una visione complessiva del patrimonio artistico presente sul nostro territorio, così come una seria e coerente progettazione in ambito culturale che andando oltre la logica del museo, possa funzionare da volano per un rilancio di una città mai così in declino come negli ultimi anni, facendo leva sulle potenzialità e unicità che il territorio stesso offre.









