Monumento vivente ai caduti di Forno: dopo il successo ottenuto con la realizzazione del monumento in carne ed ossa, in memoria dell’eccidio nazifascista del 13 giugno 1944, le associazioni Insieme ed Eventi sul Frigido propongono un incontro a Palazzo Ducale, nella Sala della Resistenza, per spiegare l’evento, proiettare tutte le immagini della serata del 22 agosto e soprattutto per presentare il calendario 2026 realizzato con alcune delle foto più belle scattate da Walter Sgadò. Sarà un momento di riflessione e di commozione, proponendo al pubblico immagini che riportano alla strage di Forno e a quel monumento ai caduti realizzato dallo scultore Riccardo Rossi e inaugurato nel luogo dell’eccidio nel 1948, dentro una nicchia rocciosa che si trova lungo quella strada che vide cadere, uno dopo l’altro, 58 giovani fucilati. Il progetto s’intitola “La Memoria nell’arte”, avviato dieci anni fa dall’associazione culturale Eventi sul Frigido su idea della presidente Angela Maria Fruzzetti in collaborazione di Anpi Massa, patrocinio Comune di Massa, Provincia di Massa-Carrara e Regione Toscana. Un progetto reso possibile dall’impegno del body painter Maurizio Fruzzetti. Si iniziò trasformando una sola modella in statua marmorea, accompagnando le presentazioni dei libri con testimonianze sull’eccidio scritti da Angela. Di seguito è maturata l’idea di realizzare il monumento con le quattro figure: dal corpo di due ragazzi uccisi, si eleva una donna che innalza un neonato strappato alla morte: un meraviglioso inno alla vita. Luciano Manfredi, Dusan Baruffetti e Sara Chiara Strenta sono i modelli che interpretano il suggestivo monumento di Rossi, resi statue dall’artista Maurizio Fruzzetti. “Abbiamo realizzato un sogno – commentano i due Fruzzetti, entrambi di Forno -. La storia del nostro paese listato perennemente a lutto per la tragedia di quel 13 giugno, ce la portiamo addosso con le lacrime dei familiari sopravvissuti a quell’orribile strage. Ricostruire con modelli umani l’opera marmorea dello scultore Riccardo Rossi è un modo per rendere viva la memoria, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni”. Una serata forte di fronte a quei corpi marmorei che si muovevano e riprendevano vita per portare nel pubblico un messaggio di pace. Una serata che verrà riproposta domenica 22 febbraio attraverso le immagini e le parole degli organizzatori, protagonisti dell’evento. Saranno presenti gli attori e modelli, oltre che Walter Sgadò, fotografo, Egizia Malatesta, Massimo Norti, Matteo Nerbi, Jennifer Bonini con i giovanissimi Leonardo Nerbi, Martina Bertuccelli e Lorenzo Berti, voci narranti, Marco Alberti e Letizia Bonsignore per le musiche. L’incontro sarò coordinato da Stefano Bessi Carloni. Dunque, la memoria si rinnova ricordando quel 13 giugno 1944, quando donne e bambini aspettavano le campane per festeggiare il patrono, Sant’Antonio, ma udirono colpi di mitraglia. Terrore, rastrellamenti, fucili puntati, fuoco, tanta sete, fame: tutta la popolazione di Forno era sotto il tiro dei nazifascisti. A sera, grazie al maresciallo Ciro Siciliano, che immolò la sua vita per salvare donne e bambini, la popolazione venne liberata, mentre in località Sant’Anna 58 giovani, tra cui il maresciallo stresso, furono falciati dalle mitragliatrici naziste e della Decima Mas. Le vittime di quella strage in tutto furono 68. Un ringraziamento al Comune di Massa, all’associazione Occhioni&Magrini per il supporto, all’associazione Insieme e al circolo Arci XIII Giugno, inoltre a Fivl, Anpi, Anvcg, Anfcdg per il patrocinio.
Le immagini del monumento vivente ai caduti di Forno a Palazzo Ducale il 22 febbraio
Scritto da Redazione
Cultura
20 Febbraio 2026
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