Tra i progetti culturali - la LUNA - che la città di Massa sta sviluppando nell’ambito della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, rientra anche la proposta della grande mostra “Sironi e il movimento del Novecento italiano”, un progetto espositivo dedicato all’opera di Mario Sironi e agli artisti che, nel corso del Novecento, hanno condiviso, interpretato e trasformato la sua visione. L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare una delle figure più complesse e influenti dell’arte italiana del secolo scorso, offrendo al pubblico un percorso che intreccia storia, linguaggi e identità culturale.L’allestimento è pensato negli spazi del Castello Malaspina e di Palazzo Bourdillon - la PIETRA - come un percorso tematico capace di mettere in relazione la ricerca di Sironi con il contesto storico e culturale del suo tempo, evidenziando le connessioni con l’architettura, la grafica, la scenografia e le arti applicate.
LUNA e PIETRA sono i progetti e i cantieri della candidatura che promuovono Massa come città che dialoga con la comunità e i suoi pubblici attraverso la cultura. Il progetto espositivo si avvale della collaborazione scientifica di Elena Pontiggia, tra le massime esperte internazionali di Sironi, autrice di fondamentali studi sul maestro e curatrice di importanti retrospettive a lui dedicate. La sua presenza contribuisce a garantire un impianto critico rigoroso e un approfondimento capace di restituire la complessità del linguaggio sironiano e il suo ruolo nella cultura visiva del Novecento.Il percorso espositivo riunirà un nucleo significativo di opere, molte delle quali inedite e raramente esposte. Attraverso dipinti, bozzetti, materiali grafici e documenti d’archivio, la mostra ricostruisce l’evoluzione del linguaggio di Sironi: dalle prime sperimentazioni simboliste alla stagione futurista, fino alla maturità caratterizzata da una visione monumentale e drammatica della figura umana e della città. Accanto ai lavori del maestro trovano spazio le opere dei principali esponenti della sua corrente del Novecento Italiano e degli artisti che, in modi diversi, hanno dialogato con la sua poetica, contribuendo a definire un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento. L’obiettivo è restituire due spazi unici nel cuore della città, attraverso un’esperienza immersiva che permetta al pubblico di comprendere la forza espressiva della visione di Sironi e la sua influenza sulle generazioni successive.L’iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto culturale relativo alla mostra sul primo Novecento apuano incluso nel dossier di candidatura di Massa, con l’intento di rafforzare il ruolo della città come luogo di produzione artistica, ricerca e innovazione. Oltre alla mostra, il progetto prevede incontri con studiosi e critici d’arte, conferenze, laboratori didattici per le scuole e visite guidate, in un calendario pensato per coinvolgere cittadini, visitatori e comunità creative.Con “Sironi e il movimento del Novecento Italiano”, Massa conferma la volontà di investire nella cultura come motore di identità e sviluppo, presentando un progetto di grande rilievo nazionale nel percorso della candidatura al 2028.









