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Mercoledì 24 Giugno 2026
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Scritto da Sonia Cimoli
Fivizzano
24 Giugno 2026

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Confermato, per il terzo anno consecutivo, il grande successo di Delirium Fivizzani. Un vero “delirio”, una festa travolgente ha preso il via sabato 20 giugno presso l’anfiteatro cittadino. Organizzata dai giovani fivizzanesi Delirium cresce ogni anno di più. Lo si percepisce già dal battage pubblicitario, una silente e inarrestabile corsa sui social, in uno stile comunicativo proprio dei ragazzi che strizza l’occhio al mondo più adulto. Video che incuriosiscono e svelano particolari, un giorno alla volta, un merchandising sempre più singolare e curato nei dettagli. Non è solo festa, ma una notte intera di musica, spettacolo, colori e luci. Migliaia di mani alzate che si muovono al solito ritmo. Ispirato al celebre Coachella, Delirium ogni volta porta con sé la voglia di esprimersi, di rompere gli schemi, di libertà. Nelle postazioni street food dalle 19,30 hanno trovato spazio ravioli, focaccine, pizza e l’intramontabile barbecue, curiosi abbinamenti e nuove collaborazioni, dalla China Clementi, un vero must di Fivizzano, alla birra Delirium. Dalle 22 tre diversi dee jay, hanno traghettato giovani e meno giovani fino a notte fonda. Non sono mancate performance artistiche di Circo Nero e Dottor Boris. Nuova collaborazione anche quella con Radio A che ha trasmesso in diretta l’evento.

Abbiamo chiesto agli organizzatori di rispondere ad alcune domande per capire meglio il “fenomeno Delirium”.

Come nasce l’idea di portare l’atmosfera del Coachella tra le mura storiche di Fivizzano?

 Qua in Lunigiana l'estate si accende: ogni weekend eventi, sagre, rievocazioni e chi più ne ha più ne metta, riempiono il calendario. Semplicemente volevamo avere qualcosa di nostro e ce lo siamo creati.

Organizzare un evento del genere richiede mesi di lavoro. Qual è stata la sfida logistica o artistica più grande che avete dovuto superare in queste edizioni?

 La macchina organizzativa non si ferma mai durante l'anno, tra incontri con fornitori, artisti e istituzioni. Ma il vero sforzo è l'allestimento di tutta l'area del festival che essendo area pubblica in pieno centro abitato deve essere occupato e sgomberato con tempistiche molto ristrette, sempre mantenendo i più alti standard possibili.

Il motto dell'evento è legato alla "Libertà" e al dress code stravagante. Come sta rispondendo il pubblico dei giovani e dei meno giovani a questo invito?

 Ricordo che alcuni di noi erano scettici quando "le ragazze" scelsero questo tema: a distanza di tre anni possiamo dire che probabilmente è stata la decisione migliore presa. I colori, la libertà di espressione e la stravaganza sono accolti pienamente da tutti e regalano una atmosfera unica.

 Quanto è importante il Delirium per dimostrare che i giovani possono essere protagonisti del rilancio di Fivizzano?

 Abbiamo dovuto contrastare la classica espressione "largo ai giovani", facile a dirsi evidentemente, ma difficile da applicare. Quindi, forse per mancanza di fiducia, per ottenere qualcosa abbiamo dovuto fare tutto da soli. Solo l’Associazione Medicea ha da subito creduto in noi e di questo siamo grati.

 Cosa ne pensate di questa terza edizione appena conclusa?

 Nemmeno nelle più rosee aspettative potevamo immaginare un tale successo organizzativo e una risposta eccezionale in termini di pubblico. Stiamo sicuramente assaporando un trend positivo, ma pur sempre migliorabile. Purtroppo dal punto di vista economico si fa sempre tanta fatica a fare quadrare i conti, ma in qualche modo ne verremo a capo.

 Se doveste descrivere Delirium Fivizzani a chi non ci è mai stato usando solo tre parole, quali sceglieresti?

 Questa è difficile, forse....luci, musica e sorrisi, sicuramente possiamo dire di provare di persona a Delirium 2027!

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