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Scritto da Redazione
Fivizzano
11 Agosto 2026

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Si è spento a Genova il 10 agosto 2026, all'età di 86 anni, monsignor Armando Gianni, vescovo emerito della diocesi di Bouar, in Repubblica Centroafricana. La sua figura lascia un segno profondo: la sua è stata una vita interamente spesa nel segno del volontariato, della solidarietà e del servizio concreto verso le comunità più fragili, trasformando la vocazione religiosa in un continuo cantiere di opere sociali e umane.Nato a Gragnola (Fivizzano) il 23 settembre 1939 con il nome di Umberto, cresce in una famiglia modesta e numerosa, segnata purtroppo dalla perdita prematura di due dei suoi quattro fratelli. In un'epoca di ristrettezze economiche, l'unico modo per poter studiare era entrare in collegio: Umberto frequenta così la quinta elementare al rifugio del fanciullo a Pontecimato di Carrara, seguendo le orme dei fratelli Alessandro e Bruno. L'incontro con un padre cappuccino ligure, giunto per un'animazione vocazionale, segna la svolta della sua vita. Il giovane si trasferisce in Liguria, matura la vocazione nei conventi della regione e viene ordinato sacerdote ad Albenga, assumendo il nome di Armando.

Destinato in un primo momento all'insegnamento, la voce delle periferie del mondo si fa sentire presto con forza. Insieme a padre Massimiliano Ferrari, originario di Groppoli di Mulazzo, e ad altri confratelli, chiede e ottiene di essere inviato in missione. Nel 1964 parte per la Repubblica Centroafricana, operando inizialmente come parroco a Bozoum nella diocesi di Berbérati e lavorando direttamente nei villaggi più isolati e nella brousse, la savana interna. Nel 1978 giunge la svolta istituzionale: viene istituita la nuova diocesi di Bouar e papa Paolo VI lo nomina vescovo a soli 39 anni. Sceglie come motto "Ad Jesum per Mariam" e trasforma il suo episcopato in una vera e propria rete strutturata di cooperazione e volontariato. Grazie alla collaborazione con i confratelli e alla capacità di mobilitare donazioni, si fa promotore di imponenti opere civili e umane. Nel campo dell'istruzione e dell'autonomia fonda la scuola femminile, amplia la falegnameria per insegnare un mestiere ai giovani e garantisce la presenza di insegnanti nelle scuole pubbliche. Sul fronte della salute e dei beni primari promuove lo scavo di pozzi per l'acqua potabile e si spende per reclutare personale infermieristico negli ospedali locali. Inoltre, nel 1994 si adopera per l'apertura della casa delle suore del lieto messaggio di Pontremoli a Wantiguera, tuttora presidio fondamentale per la popolazione con le sue scuole e il dispensario medico.

Monsignor Gianni non ha mai spezzato il cordone ombelicale con la sua terra d'origine, creando un canale diretto di solidarietà tra la Lunigiana e l'Africa. Promuove infatti il gemellaggio con la diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, che culmina nella partenza come sacerdote fidei donum di don Adriano Filippi, anch'egli rimasto nei cuori della popolazione locale e sepolto in terra africana dopo la sua scomparsa nel 2003. Accanto all'impegno sociale, cura anche le strutture della comunità diocesana, realizzando la casa vescovile, la cattedrale di Bouar e il seminario vescovile.

Al compimento dei 75 anni presenta le dimissioni, accettate due anni dopo dal Santo Padre, lasciando la guida della diocesi al vicario mons. Mirosław Gucwa. Nel 2016, per motivi di salute, rientra in Italia e si stabilisce presso il convento di San Bernardino a Genova, mantenendo sempre viva la memoria delle persone e dei progetti seguiti in decenni di missione.

Oggi le comunità italiane e africane si uniscono nel ricordo e nella preghiera per l'ultimo saluto. La cerimonia funebre si terrà a Genova giovedì 13 agosto alla presenza del suo successore, mons. Mirosław Gucwa. Nella stessa serata di giovedì 13 agosto, alle ore 20:30, la salma raggiungerà la Lunigiana per una veglia presso la chiesa della Misericordia di Fivizzano. Venerdì 14 agosto alle ore 10:00 saranno infine celebrate le esequie solenni presso la chiesa di Gragnola, suo paese natale, nel cui cimitero monsignor Gianni riposerà.

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