Massa Carrara, 30 giugno 2026 - Per un bambino la malattia rappresenta una brusca interruzione della propria vita quotidiana. La possibilità di frequentare la scuola in ospedale permette di scandire le giornate in reparto e di proteggere la normalità all'interno di un contesto di emergenza. Qui, la scuola non si limita a trasmettere nozioni, ma mette in atto lezioni alternative e attività creative che riducono la percezione del dolore e l'ansia delle terapie, oltre ad offrire un supporto emotivo enorme anche alle famiglie. Infatti, sapere che il bambino è impegnato in attività stimolanti riduce la preoccupazione e l'angoscia dei genitori. Docenti ospedalieri qualificati diventano figure di ascolto e supporti preziosi per l'intero nucleo familiare.“L’equipe sanitaria del reparto di Pediatria - come tiene a sottolineare il direttore della struttura Graziano Memmini, insieme alle responsabili infermieristiche Elisa Bruschi e Alessia Palagi - riscontra quotidianamente un impatto straordinariamente positivo sui ragazzi con degenze protratte, grazie a questa presa in carico globale dei piccoli degenti, in una continuità tra cura e inclusione scolastica.Si tratta di un'alleanza quotidiana in cui sanità e istruzione camminano di pari passo, lavorando in sinergia e con un approccio integrato. I risultati sono evidenti: gli studenti-pazienti ottengono ottimi traguardi non solo sul piano scolastico, ma anche in termini di risposta alle cure cliniche”.Una storia che merita di essere raccontata riguarda una ragazzina che ad aprile è stata ricoverata in ospedale. La scuola in quel momento per lei era l’ultimo dei problemi, ma tutto il team ha capito che da lì era necessario ripartire per ridare fiducia e speranza a una giovane che aveva visto offuscarsi spensieratezza, leggerezza e amicizie.Attività creative, come l’utilizzo dei colori, le hanno permesso di esprimersi e di riemergere.In ospedale, nel mese di maggio, è riuscita a sostenere le prove Invalsi. Visto il legame che si era costruito con le insegnanti della scuola in ospedale, si è ritenuto opportuno il trasferimento scolastico della minore all’Istituto Staffetti Massa 2 per permetterle di affrontare l’esame in presenza con le stesse docenti che in ospedale l’avevano supportata.La ragazza è stata forte e - con l’aiuto della mamma, dei medici, in particolare la pediatra Vanessa Raffa, e delle insegnanti - ha raggiunto un obiettivo importante, che avrà sicuramente ricadute significative anche sul suo percorso terapeutico.“Un ringraziamento speciale – aggiunge il personale Asl - alla Dirigente scolastica Ines Mussi, dell’Istituto Staffetti Massa 2, alle insegnanti della scuola in ospedale, in particolare alla maestra Cristina Rossi e alla professoressa Graziella Pilliu per i loro costanti insegnamenti, incoraggiamenti ed aiuti nell’affrontare situazioni anche complesse.Grazie per questo meraviglioso anno scolastico.”
Ospedale Apuane: dalla Pediatria un ringraziamento speciale e buone vacanze alla scuola in ospedale
Scritto da Redazione
In salute
30 Giugno 2026
Visite: 75









