Una giornata storica per il territorio di Zeri, che ha ospitato per la prima volta l’Agorà della Salute, trasformando la piazza del paese nel fulcro del dibattito sul benessere socio-sanitario, sulla prevenzione e sul futuro delle aree montane. L’evento ha registrato un grande afflusso di cittadini e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti della salute, assistenti sociali ed esperti uniti per riaffermare l'importanza dell'accesso universale alle cure e della qualità della vita. L'apertura dei lavori è stata scandita dai saluti delle autorità, a partire dal sindaco Cristian Petacchi, che ha definito l’iniziativa un punto di riferimento essenziale per i servizi locali. “Questo evento - ha esordito - accende i riflettori sui territori montani e sul riconoscimento del diritto alla salute per tutti i cittadini, nessuno escluso. Per la prima volta a Zeri portiamo l'Agorà, che è la piazza dove storicamente si discutono le cose più importanti. La salute non si fa solo negli ambulatori e negli ospedali, ma passa dalla mobilità e dalla socialità. Questo deve essere un punto di partenza con lo sguardo sempre rivolto al futuro, mettendo la persona al centro del benessere. Dietro ogni percorso di cura c’è sempre il lato umano e la dignità della persona. Per guardare al futuro della nostra comunità è necessario continuare a collaborare strettamente". Il direttore della Società della Salute della Lunigiana, Marco Formato, ha spiegato come la SdS sia un consorzio costituito dai Comuni della Lunigiana e dall'Azienda sanitaria, è il vero motore dell'erogazione dei servizi sul territorio. "Se i servizi vengono erogati efficacemente - ha evidenziato - è grazie alla sinergia tra i Comuni e l’azienda. Le due Case della Comunità di Aulla e Pontremoli sono esempi di risposte concrete alle esigenze reali dei cittadini".Il presidente della SdS, Roberto Valettini, ha sottolineato lo spirito di forte coesione dell'iniziativa. "Ospitare questo evento è un dovere sentito. La SdS è presente convintamente perché i servizi, il benessere e l’aggregazione non devono avere confini. Vedere questo grande afflusso di persone a Zeri dimostra quanto questi servizi siano importanti". Matteo Mastrini, componente della giunta esecutiva, ha invece posto l'accento sulla prevenzione. “È fondamentale promuovere corretti stili di vita a tutte le età - ha suggerito -. Fare sport e avere la possibilità di fare attività fisica all'aperto sono la prima forma di prevenzione, e i nostri gruppi di cammino ne sono un esempio eccezionale".Un concetto ribadito da Giulia Tonini, che ha parlato per conto dell’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia. “Oggi la professione sanitaria si è evoluta. Dobbiamo uscire dagli ospedali e andare sul territorio a fare prevenzione, vicino alle persone". Spazio poi ai relatori, per prima l’assistente sociale Valentina Belfiore. “Zeri è un territorio montano ampio - ha detto -, con molte frazioni distanti tra loro e con nuclei familiari fragili. Ma ha una risorsa preziosissima: qui tutti si conoscono e si aiutano in caso di difficoltà. Il nostro compito è accogliere le richieste, accompagnare le persone a conoscere i servizi, fare colloqui e visite domiciliari. Il venerdì a Coloretta il nostro sportello è aperto a tutti per costruire insieme percorsi di tutela. Il nostro ruolo è far sì che le situazioni di disagio vengano segnalate e prese in carico. Al centro c'è sempre la persona e la sua volontà, con obiettivi che cambiano nel tempo. Offriamo assistenza domiciliare, contributi economici e progetti di inserimento sociale". Particolarmente suggestivo l'intervento di Flavio Cattani, Uo formazione azienda Usl: ha svelato che Zeri detiene il record di longevità della provincia, con un'età media di quasi 60 anni (contro i 53 della Lunigiana e i 48 della Toscana) e una speranza di vita alla nascita che supera gli 86 anni. "Negli ultimi vent'anni la scienza ha dimostrato che la salute è più di un corpo sano: è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Corpo e mente non sono separati. Ma attenzione: la longevità non è una gara di durata, vivere a lungo non coincide per forza con il vivere bene. Il vero indicatore è la qualità della vita, e il principale fattore è la qualità delle relazioni; la genetica incide solo per il 20%. I segreti della longevità sono il movimento naturale quotidiano, la buona alimentazione, la gestione dello stress, ma soprattutto avere uno scopo e appartenere a una comunità. Camminare è la medicina più sottovalutata e a basso costo che abbiamo: riduce infarti e ictus, migliora l'umore e stimola la crescita dei neuroni. Solitudine e sedentarietà, al contrario, fanno male". Il professore universitario Almo Farina ha invece allargato la visione della salute al legame indissolubile con l'ecosistema, affrontando anche il tema della convivenza tra allevatori e predatori. "La salute dell’uomo e quella dell’ambiente sono collegate. A Zeri il rapporto tra uomini, lupi e pecore è un tema sensibile. La strategia non deve mirare a eliminare il lupo, ma a riorganizzare i pascoli modificando il suo campo predativo, rendendo l'attacco svantaggioso rispetto ai rischi. Dobbiamo fare in modo che lupo e allevamento possano coesistere per tutelare la pastorizia. La mia proposta è creare dei 'santuari rurali' vicini ai parchi: aree coltivate dall'uomo senza scopo di lucro, per la salute e il benessere sociale, riavvicinando così i giovani alla terra”.In chiusura, Maria Paola Mori ha fatto il punto della situazione sulle campagne di screening (cervice uterina, mammella e colon-retto). ”Lo screening è un servizio di base multidisciplinare che si prende cura della famiglia a 360 gradi. Pur avendo raggiunto gli obiettivi regionali, dobbiamo puntare a fare di più. Sono esami gratuiti, non invasivi, che arrivano con una lettera a casa. Se per la mammografia superiamo il 60% di adesioni e per la cervice siamo al 50%, sul colon-retto siamo fermi al 35% rispetto al 50% prefissato. Dobbiamo migliorare, perché questo esame può salvare la vita”. Durante la mattinata è stato inoltre allestito il Villaggio della salute, con molti medici che si sono messi a disposizione per eseguire ecografie, elettrocardiogramma, visite odontoiatriche, controllo glicemia e parametri vitali, in tutto sono state erogate oltre cento prestazioni sanitarie gratuite. Per concludere la giornata, prima del momento conviviale, una divertente e utile dimostrazione di Attività fisica adattata, a cura degli istruttori Afa.
Grande successo per l’Agorà della salute e Afa day a Zeri: comunità, prevenzione e territorio al centro del benessere
Scritto da Redazione
Lunigiana
06 Giugno 2026
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