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Podenzana, 8 agosto 2026 โ Otto presidenti di altrettante strutture di Protezione Civile della Lunigiana, coordinati dalla Struttura Provinciale FIR C.B. SER ODV di Massa Carrara, hanno inviato una lettera aperta alla Regione Toscana e al ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, chiedendo un intervento normativo che chiarisca con precisione i compiti dei volontari impegnati nel supporto a manifestazioni pubbliche, sagre, fiere ed eventi ad alta affluenza.Il documento, indirizzato al Presidente della Regione, agli assessori, ai consiglieri regionali, ai sindaci dei Comuni della Lunigiana e ai presidenti delle Unioni dei Comuni, nasce da una constatazione condivisa da chi opera quotidianamente sul territorio: i piccoli Comuni delle aree montane, spesso con organici ridotti di Polizia Locale e risorse economiche limitate, si affidano da anni alle organizzazioni di volontariato per garantire assistenza e sicurezza durante gli eventi che richiamano centinaia o migliaia di persone.
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I firmatari ricordano che la legge riserva alle forze dell'ordine, alla Polizia Locale, agli steward e al personale sanitario le attivitร di vigilanza, il controllo autoritativo degli accessi, la gestione del traffico e ogni funzione di pubblica sicurezza. I volontari di Protezione Civile non possono sostituirsi a questi ruoli, e la lettera ribadisce con chiarezza di non voler rivendicare poteri pubblici o funzioni non previste dalla legge statale.
Il problema, sottolineano i presidenti delle strutture di Podenzana, Villafranca in Lunigiana, Fivizzano, Aulla, Tresana, Pontremoli e Licciana Nardi, รจ che il confine tra ciรฒ che รจ vietato โ riservato a soggetti titolari di funzioni pubbliche โ e ciรฒ che รจ invece legittimo, come l'informazione, l'assistenza alle persone fragili o il supporto logistico ai Comuni, non รจ oggi sufficientemente definito. Questa zona grigia espone sindaci, dirigenti comunali e gli stessi volontari al rischio di responsabilitร personali derivanti da interpretazioni discordanti.
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La lettera propone alla Regione Toscana un pacchetto di dieci misure, tra cui:
l'individuazione precisa delle attivitร consentite ai volontari negli eventi pubblici;
percorsi di formazione regionale dedicati;
protocolli operativi condivisi con Prefetture, Comuni, Polizia Locale e sistema sanitario;
coperture assicurative specifiche;
segni identificativi che distinguano il servizio di supporto comunale dalle funzioni di polizia;
un tavolo regionale permanente sul rapporto tra enti locali, sicurezza degli eventi e volontariato.
I promotori chiedono inoltre alla Regione di farsi portavoce presso il Governo, il Dipartimento della Protezione Civile e il Ministero dell'Interno, affinchรฉ anche a livello nazionale vengano chiariti i limiti di impiego del volontariato negli eventi programmati. Non a caso, la stessa lettera รจ stata inviata anche al ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, a conferma della volontร di portare la questione oltre il piano regionale.
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Nel testo si legge un messaggio netto: il volontariato non chiede di sostituirsi allo Stato nรฉ privilegi particolari, ma ยซregole chiare, formazione, tutela e la possibilitร di continuare ad aiutare legalmente le proprie comunitร ยป. I firmatari propongono la Lunigiana, con i suoi numerosi piccoli centri montani, come area pilota per sperimentare un modello regionale di collaborazione strutturata tra Comuni e organizzazioni di volontariato.
La lettera si chiude con la disponibilitร dei promotori a partecipare a incontri, audizioni e tavoli tecnici, mettendo a disposizione l'esperienza maturata negli anni di collaborazione con le amministrazioni comunali della zona.
Firmatari:
Alessandro Ruggeri (Presidente Struttura Provinciale di Massa Carrara e Protezione Civile di Podenzana), Raffaele Maffei (Villafranca in Lunigiana), Maurizio Pietrini (Fivizzano), Luciano Tartaglia (Aulla), Franco Antoniotti (Tresana), Roberto Bastoni (Pontremoli), Matteo Botti (Licciana Nardi).
Lunigiana, i volontari di Protezione Civile chiedono regole certe per il loro impiego durante sagre ed eventi pubblici
Scritto da Carmen Federico
Lunigiana
02 Settembre 2026
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