Salute, fragilità, cure, comunità: per il Piano integrato di salute serve il contributo di tutti. Nell’ambito del percorso di elaborazione del Piano Integrato di Salute - PIS 2026–2028, la Società della Salute della Lunigiana sta promuovendo un confronto aperto e partecipato con le organizzazioni sindacali, il terzo settore, gli operatori e tutti i soggetti attivi sul territorio. Il PIS (Piano Integrato di Salute) è lo strumento di programmazione trasversale del territorio, finalizzato al miglioramento dello stato di salute della comunità e quindi della sua qualità di vita, per raccogliere in modo strutturato i bisogni della popolazione della Lunigiana, così da definire con maggiore precisione gli obiettivi strategici e le azioni prioritarie del prossimo triennio. Per questo motivo, a metà dicembre, si è svolto un incontro, molto partecipato, dedicato all’analisi dei bisogni e alla costruzione condivisa delle linee di intervento del nuovo Piano. E sono stati davvero una miriade gli input scaturiti dai tavoli, ai quali hanno preso parte numerosi sindaci, rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, nell’associazionismo, nelle scuole, nel terzo settore. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di raccogliere in modo strutturato i bisogni della popolazione della Lunigiana, così da definire con maggiore precisione gli obiettivi strategici e le azioni prioritarie del prossimo triennio. Nel corso della mattinata sono stati attivati gruppi di approfondimento su vari tempi come: generare salute insieme, salute e lavoro inclusivo, comunità che cura e accoglie famiglie, fragilità che unisce, cittadini competenti, comunità solidali, tecnologia che cura. Martedì 13 gennaio, dalle 9, in Sala Tobagi ad Aulla, ci sarà un nuovo incontro aperto a tutti, una mattinata dedicata alla restituzione dei contributi e approfondimenti.









