Erminio Tansini apre il ciclo di mostre “Storie d’arte” portando sull’isola di Capri il suo profondo legame con l’alta Toscana e il Levante Ligure.Il rapporto che unisce il pittore e scultore alle terre apuane, lunigianesi e spezzine è iniziato negli anni ’70 ma si è fatto più intenso dal decennio successivo: tra gli anni ’80-’90 l’autore ha realizzato parecchi dipinti a Monterosso al Mare e, sempre alle Cinque Terre, ha cominciato a procurarsi il legno con cui produce pezzi scultorei finiti o modelli per le fusioni in bronzo.L’area in cui Erminio Tansini recupera il materiale ligneo si è estesa alla Val di Magra dagli anni ’10, periodo in cui hanno preso il via le rassegne artistiche dedicate all’autore: sia quelle espositive (“Materia e colore”, “Forme, materia, colore” e “Chimere”) sia quelle fotografiche (“Forme sfuggenti” e “Ri-quadri”).Sono attività che si sviluppano tra Austria, Francia, Italia, Monaco, San Marino, Slovenia e Svizzera: dal 2012 hanno toccato numerose località tra lo Spezzino e la Versilia (Levanto, Bonassola, Monterosso, Pontremoli, La Spezia, Vernazza, Porto Venere, Filattiera, Massa, Riomaggiore, Aulla, Sarzana, Forte dei Marmi, Lerici, Pietrasanta, Brugnato, Carrara e Varese Ligure).
Queste iniziative si sono intensificate dopo la partecipazione di Erminio Tansini alla 57ª Biennale di Venezia, avvenuta nel 2017.
È invece l’Hotel Bellavista di Anacapri l’ambientazione della personale che inaugura la serie di mostre “Storie d’arte”: il titolo dell’evento è “Trame e tracce” e tra i pezzi forti propone tre scatti effettuati alle Cinque Terre (sulla scogliera di Fegina a Monterosso, lungo la Costa Sant’Antonio vicino a Levanto e presso la Grotta del Diavolo a Vernazza).
Queste opere si affiancano a immagini di vari altri luoghi come il Palazzo Ducale di Mantova, le Alpi della Savoia o Via Krupp a Capri, oltre a sculture e dipinti eseguiti da Erminio Tansini.
“Storie d’arte” è concepita per proporre la creatività dell’autore attraverso un percorso espositivo non soltanto visuale: i lavori sono associati a descrizioni e racconti sulle opere, sui loro materiali o sui posti in cui sono state realizzate.
Gli scritti riservano ampio spazio ad aneddoti e curiosità che riguardano figure storiche della cultura e dello spettacolo in Italia: per esempio Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Luciano De Crescenzo, Mina Mazzini, Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli, Ugo Tognazzi, Luchino Visconti, Gian Maria Volonté e Franco Zeffirelli.
Oltre alle fotografie scattate tra Levanto, Monterosso e Vernazza, compaiono riferimenti testuali alla Cava Fantiscritti presso Carrara, alle sponde del fiume Magra vicino a Filattiera e alle falesie di Riomaggiore.
Aperta fino all’11 ottobre 2026, “Trame e tracce” è coordinata da Francesca Gaido e curata da Davide Tansini.









