Sarzana, 24 agosto 2026 – La trasformazione digitale non riguarda soltanto computer, smartphone e nuove tecnologie. Riguarda soprattutto le persone, il loro modo di comunicare, di informarsi, di accedere ai servizi, di costruire relazioni e di affrontare le sfide della quotidianità.È da questa consapevolezza che nasce "Futuro digitale", il nuovo corso di alfabetizzazione digitale che prenderà il via a Sarzana presso l'aula al primo piano del Centro Sociale Barontini, promosso e curato da Nicola Orlandi, facilitatore digitale e referente generale.
Il percorso si terrà mercoledì 26 agosto, venerdì 28 agosto e lunedì 31 agosto 2026, dalle ore 10 alle ore 13, con l'obiettivo di trasformare il digitale da possibile barriera a strumento di autonomia, partecipazione e inclusione.l valore dell'iniziativa va infatti oltre l'apprendimento di competenze tecnologiche. Imparare a utilizzare il digitale significa spesso recuperare fiducia, sentirsi meno soli di fronte a un mondo che cambia rapidamente e scoprire di essere ancora protagonisti delle proprie scelte. Significa aiutare chi incontra maggiori difficoltà a non sentirsi escluso e offrire a ciascuno la possibilità di affrontare il futuro con maggiore serenità e consapevolezza.
Durante le tre giornate saranno affrontati temi di particolare attualità:
1. Nuove frontiere della comunicazione e sviluppo tecnologico globale
Per comprendere come stanno cambiando la comunicazione e la società e quali opportunità, ma anche quali responsabilità, porta con sé lo sviluppo tecnologico.
Per comprendere come stanno cambiando la comunicazione e la società e quali opportunità, ma anche quali responsabilità, porta con sé lo sviluppo tecnologico.
2. Il codice del futuro, la Carta europea dei diritti digitali e il senso dell'innovazione
Per conoscere i diritti delle persone nell'ambiente digitale e riflettere su un'innovazione che non deve essere fine a sé stessa, ma deve rimanere al servizio della dignità e del benessere umano.
Per conoscere i diritti delle persone nell'ambiente digitale e riflettere su un'innovazione che non deve essere fine a sé stessa, ma deve rimanere al servizio della dignità e del benessere umano.
3. L'umanità di Internet: usare la rete per arricchire esperienze e relazioni
Per riscoprire Internet come uno spazio nel quale informarsi, comunicare, condividere e coltivare relazioni, mantenendo sempre al centro la persona.
Per riscoprire Internet come uno spazio nel quale informarsi, comunicare, condividere e coltivare relazioni, mantenendo sempre al centro la persona.
«Il vero obiettivo non è insegnare semplicemente a usare una tecnologia, ma aiutare le persone a sentirsi più sicure, autonome e partecipi nella società in cui viviamo – sottolinea Nicola Orlandi –. Il digitale può creare distanza quando non viene compreso, ma può diventare straordinariamente inclusivo quando viene messo nelle condizioni di essere conosciuto e utilizzato da tutti. Per questo crediamo nel valore umano della facilitazione digitale: nessuno dovrebbe sentirsi inadeguato davanti a uno strumento nuovo e nessuno dovrebbe rinunciare a un'opportunità perché non sa come accedervi».
A rendere ancora più significativa l'iniziativa sarà lo Sportello per la facilitazione digitale, attivo nelle stesse giornate dalle ore 8 alle ore 10.Lo sportello offrirà la possibilità di ricevere assistenza individuale per pratiche ed esigenze digitali, creando un momento di ascolto e accompagnamento personalizzato.È proprio questo uno degli aspetti più importanti del progetto: accanto alla formazione collettiva viene garantito uno spazio dedicato alla persona, dove poter porre domande, esprimere difficoltà e trovare insieme una soluzione.In un'epoca nella quale molte attività quotidiane passano sempre più attraverso Internet, avere qualcuno disposto ad accompagnare, spiegare con pazienza e valorizzare le capacità di ciascuno rappresenta un gesto concreto di attenzione sociale e vicinanza alla comunità."Futuro digitale" vuole così lanciare un messaggio semplice ma importante: il futuro tecnologico deve essere anche un futuro umano.La conoscenza digitale non deve creare nuove disuguaglianze, ma contribuire a ridurle. La tecnologia non deve allontanare le persone, ma può diventare uno strumento per avvicinarle. E imparare non deve essere motivo di imbarazzo, bensì un'opportunità di crescita a qualsiasi età.
L'appuntamento è quindi a Sarzana, presso il Centro Sociale Barontini, per tre giornate nelle quali tecnologia, diritti, conoscenza e umanità si incontreranno con un unico obiettivo: accompagnare le persone verso il futuro senza lasciare indietro nessuno.









