Una cerimonia di giuramento per l'acquisizione della cittadinanza italiana, svoltasi lunedì 21 settembre nel municipio di Cadoneghe (Padova), è al centro di una polemica politica dopo la decisione del sindaco Marco Schiesaro di sospendere l'atto nei confronti di una donna di origine marocchina, ritenuta priva di una conoscenza sufficiente della lingua italiana.
𝐂𝐨𝐬𝐚 è 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨
Quel giorno erano attese in Comune quattro persone per il giuramento conclusivo del percorso di naturalizzazione. Tre di loro — di origine brasiliana, iraniana e moldava — hanno completato la procedura senza problemi. Quando è arrivato il turno della donna marocchina, secondo il racconto del sindaco, questa non è riuscita a rispondere a domande semplici come "come si chiama" o "come sta", né a leggere autonomamente la formula del giuramento.
A quel punto sarebbe intervenuto il marito, presente in sala, offrendosi di rispondere al posto della moglie: un'ipotesi che Schiesaro ha respinto, sottolineando che il giuramento è un atto personale e consapevole. Il sindaco ha quindi deciso di rinviare la cerimonia per la donna, chiedendo verifiche più approfondite, mentre ha portato a termine l'iter per le altre tre richiedenti.
𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨
Schiesaro, esponente della Lega, ha motivato la scelta richiamando il valore simbolico dell'atto più che un mero adempimento burocratico: a suo giudizio, conoscere l'italiano è condizione necessaria per comprendere diritti e doveri legati alla cittadinanza e per partecipare pienamente alla vita della comunità. Ha inoltre precisato di non voler mettere in discussione la provenienza della richiedente, ma di aver agito per garantire il rispetto delle regole previste dalla normativa sulla cittadinanza.
𝐋𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
La vicenda ha avuto ampia eco mediatica e ha provocato la reazione del Partito Democratico locale, i cui esponenti (Lucia Vettore, Enrico Nania e Cinzia Valentini) hanno inviato una PEC al prefetto di Padova, Giuseppe Forlenza, chiedendo chiarimenti sulle motivazioni dell'operato del sindaco e se la verifica delle competenze linguistiche rientri tra le sue prerogative. Il caso ha inoltre ricevuto il sostegno del leader della Lega Matteo Salvini. Sulla nazionalità del marito della donna, e sulla data di residenza in Italia, circolano tra le testate ricostruzioni non del tutto coincidenti.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞
La vicenda riporta d'attualità una norma introdotta ormai da qualche anno. Era il 2018 quando il cosiddetto decreto sicurezza, il decreto legge 113 poi convertito nella legge 132, inserì nella legge quadro sulla cittadinanza, la 91 del 1992, l'obbligo per chi richiede la cittadinanza per matrimonio o per residenza di dimostrare un'adeguata conoscenza dell'italiano, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Da allora, chi presenta domanda deve produrre un titolo di studio italiano riconosciuto oppure una certificazione linguistica rilasciata da un ente abilitato, prima ancora di arrivare al giuramento finale.
C'è però un'eccezione che nel caso di Cadoneghe potrebbe rivelarsi decisiva: sono esonerati da questo specifico obbligo di attestazione i titolari di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, poiché la legge presuppone che, per ottenerlo, una valutazione della conoscenza linguistica sia già stata effettuata in altra sede. Un dettaglio non secondario, se si considera che secondo alcune ricostruzioni la donna sarebbe proprio in possesso di un permesso di questo tipo, rilasciato nel 2008. Sarà anche su questo aspetto, presumibilmente, che dovrà pronunciarsi la prefettura di Padova, chiamata in causa dall'opposizione.
Resta infine da sciogliere un nodo più generale, che va oltre il singolo episodio: se la valutazione della competenza linguistica possa essere effettuata da un sindaco direttamente in sede di cerimonia, sulla base dell'impressione raccolta in aula, oppure se un simile accertamento debba avvenire esclusivamente nella fase istruttoria che precede il giuramento, quando la documentazione viene già esaminata dagli uffici competenti.
Cadoneghe, il sindaco sospende il giuramento a una donna che non parla italiano: caso politico, il Pd scrive al prefetto
Scritto da Carmen Federico
Politica
25 Settembre 2026
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