Sui molti problemi del servizio raccolta rifiuti a Carrara torna Giovanni Montesarchio, ex presidente della commissione ambiente nella giunta De Pasquale: "La gestione del ciclo dei rifiuti a Carrara si trova da mesi sotto la lente d'ingrandimento per un tangibile peggioramento del servizio, un quadro che solleva seri interrogativi sulla responsabilità istituzionale dei vertici. A rendere ancor più inaccettabile la situazione è stata la recente comunicazione sui social network dell'Amministratore Unico di RetiAmbiente Carrara, in risposta alle legittime lamentele di un commerciante del centro storico. Il vertice di un'azienda pubblica che gestisce un servizio essenziale deve operare con rigore professionale e buonsenso, non attraverso uno scontro polemico con il cittadino contribuente, dimostrando in questo modo scarsa sensibilità verso la situazione oggettivamente complicata in cui versa il commercio di vicinato. Lo stile adottato mina la credibilità dell'istituzione.La questione centrale, che ho avuto modo di seguire da vicino, è il drastico peggioramento del servizio di igiene urbana da quando l'attuale gestione è stata insediata dall'amministrazione Arrighi e a seguito della nascita di Reti Ambiente Carrara. Il decoro urbano su tutto il territorio comunale è precipitato. I disservizi sono gravi e si protraggono da troppo tempo, e chi amministra, ricevendo un compenso pubblico (finanziato dalla TARI), ha il dovere primario di erogare un servizio all'altezza delle tariffe imposte. Un servizio efficiente non è un lusso, ma un requisito minimo.Il culmine è raggiunto dalle voci di minacce di sanzioni a pioggia verso i cittadini, un evidente tentativo di scaricare le responsabilità per coprire carenze gestionali. Di fronte ai disagi subiti, la logica suggerisce il contrario: se l'azienda non garantisce gli standard minimi, il rimborso della TARI per i cittadini corretti è un atto dovuto, con i costi da addebitare direttamente a RetiAmbiente Carrara. Non si può pagare due volte: con una tassa elevata e con un servizio scadente. Infine, la proposta di estendere il porta a porta nel centro storico solleva fortissime preoccupazioni. La peculiare conformazione urbanistica, tra vicoli stretti e grandi condomini privi di adeguati spazi interni, fa temere un clamoroso boomerang. L'operazione rischia di accentuare il degrado urbano e di comportare un aumento significativo dei costi, con il potenziale aumento della TARI a fronte di un peggioramento del risultato".
È ora di anteporre l'efficienza e il rispetto del contribuente a ogni inutile conflitto.