E' firmata da Nicola Del Vecchio – CGIL Massa Carrara, Michele Folloni – CISL Toscana Nord e Paolo Fantappiè – UIL Toscana la seguente dichiarazione sul porto di Marina di Carrara: "Prendiamo atto della replica dell’Autorità di Sistema Portuale in merito al prolungamento della banchina Taliercio e al Piano Regolatore Portuale.Apprendiamo infatti che il Piano Regolatore non sarebbe affatto su un “binario morto” e che tutti gli enti starebbero lavorando intensamente per portare avanti l’iter autorizzativo. Una notizia che naturalmente non può che renderci soddisfatti e rassicurati.A questo punto, proprio alla luce delle parole dell’Autorità Portuale, ci aspettiamo che la presentazione definitiva del Piano Regolatore e il superamento delle criticità avvengano in tempi rapidi. Sarebbe importante anche per fugare definitivamente le preoccupazioni che in questi mesi sono cresciute tra lavoratori, operatori e cittadini.Ribadiamo inoltre che la banchina Taliercio rappresenta un’infrastruttura strategica per il porto di Marina di Carrara. Non stiamo parlando di un’opera secondaria, ma di un intervento necessario per migliorare l’organizzazione degli spazi portuali, la competitività dello scalo e le prospettive di sviluppo occupazionale e produttivo del territorio. Proprio per questo continuiamo a considerare i ritardi accumulati un elemento di forte preoccupazione, che sembra confermare come, chissà perché, quando c’è da attendere tocchi sempre al porto di Marina di Carrara.L’Autorità Portuale parla di uno “slittamento di qualche mese”. E’ opportuno capire in quale numero si tradurrà concretamente quel “qualche”, considerando che il territorio attende da anni risposte e certezze su opere ritenute strategiche per il futuro dello scalo.Quanto poi al richiamo all’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare, riteniamo utile ricordare che tale organismo svolge una funzione consultiva e non certamente decisionale. Proprio per questo riteniamo ancora più importante che vi sia la massima trasparenza e condivisione sulle scelte strategiche che riguardano il futuro del porto e del territorio. Il tema posto dalle organizzazioni sindacali non è una sterile polemica, ma si parla del futuro economico e occupazionale di una provincia che continua a mostrare segnali di debolezza e che avrebbe bisogno di certezze, investimenti concreti e tempi chiari. Riteniamo necessario un confronto con l’Autorità di Sistema Portuale, coerentemente con quanto avveniva in passato, ribadendo la necessità della convocazione urgente di un tavolo istituzionale sul futuro del porto di Marina di Carrara, delle sue infrastrutture e del suo ruolo nello sviluppo della costa apuana".