Individuare una organizzazione di volontariato o una associazione di promozione sociale per la gestione e per l' organizzazione del servizio comunale Centro Antiviolenza 'Donna Chiama Donna' per donne e minori vittime di violenza.E' questo il fine dell'avviso pubblicato dal Comune di Carrara e rivolto agli enti del terzo settore chiamati a gestire questa attività nei locali di piazza Lodivici, che saranno concessi in comodato d'uso gratuito per tutta la durata della gestione, ovvero per 36 mesi a partire dal primo gennaio 2027 e opportunamente predisposti con attrezzature e arredi messi a disposizione dall'amministrazione Comunale. Le manifestazioni di interesse devono pervenire entro e non oltre le 13 del 4 novembre 2026.«Con questo avviso andremo a individuare chi si occuperà per i prossimi anni di quello che è una grande eccellenza non solo per Carrara, ma per tutto il nostro territorio: il Centro antiviolenza 'Donna chiama donna' – dice il vicesindaco Roberta Crudeli -. Nato più di 20 anni fa come centro d'ascolto, oggi il Centro antiviolenza comunale di Carrara è una realtà importante che lavora in maniera sinergica con la rete nazionale e che svolge quotidianamente un ruolo importantissimo per tutta la nostra comunità. Un enorme grazie va, ovviamente, a tutte le volontarie e a tutte le operatrici che portano avanti ogni giorno le tante attività del centro. Come amministrazione in questi anni abbiamo supportato il più possibile il centro antiviolenza, sia aumentando le risorse a sua disposizione sia cercando di agevolarne il lavoro dal punto di vista logistico e organizzativo. È stato un grande lavoro di squadra che abbiamo portato avanti con entusiasmo e con la consapevolezza che uscire dalla violenza è possibile. Per tutte le donne in difficoltà esiste una rete che coinvolge il Comune e tutte le istituzioni, i nostri servizi sociali, l'Asl, i centri antiviolenza, i consultori, le forze dell'ordine, il pronto soccorso. Crediamo infine che il grande lavoro svolto da tutte queste persone abbia bisogno di un aiuto e un supporto che deve essere anzitutto culturale: dobbiamo partire dal dialogo con le nuove generazioni portando certi argomenti sui banchi di scuola per crescere le donne e gli uomini di domani nella consapevolezza che amore vuol dire rispetto, non possesso. Proprio per questo stiamo da tempo portando avanti numerose campagne e iniziative assieme alle scuole del territorio, abbiamo organizzato proiezioni di film, incontri e tanti momenti di approfondimento».La documentazione richiesta da parte degli enti in possesso dei previsti potrà essere trasmessa con consegna a mano all'ufficio protocollo del Comune in piazza 2 Giugno, oppure inviata tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo
Co-progettazione e gestione del centro antiviolenza “Donna chiama donna”: il Comune di Carrara ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del terzo settore
Scritto da Redazione
Politica
15 Ottobre 2026
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