"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega: "Due centri commerciali (Castagnola- Romagnano) e un outlet di nuovo conio, determinano una vasta operazione urbanistica tesa alla concentrazione della rendita differenziale urbana, dove si espropria valore alla proprietà diffusa per concentrarla in poche mani e dove, al contempo, si rompono i legami tra residenza e servizi sia in essere che quelli auspicati per la costruzione di una positiva qualità dell'abitare e del produrre.
Se l'urbanistica è, progettazione di futuro, con tali varianti s'annuncia lo svuotamento funzionale del centro città, per ricostruire un' altra centralità urbana quale tempio del consumismo più sfrenato, figlio di una visione arretrata e bulimica, in contrasto totale con l'idea stessa di " sostenibilità”.
Una operazione che si preoccupa solo di estrarre valore dal territorio.
Infatti ciò che con incredibile ignoranza e disprezzo dell'intelligenza sociale, si paventa come mix di funzioni, in realtà costituisce solo un' accaparramento confuso di potenzialità di mercato senza valutazione degli impatti e finalità a cui la pianificazione urbanistica ed il buongoverno dovrebbe tendere. Una operazione che distrugge ricchezza e depreda risorse dal territorio. Si determina poi, con tali scelte, un impatto urbanistico insostenibile per le infrastrutture esistenti, che per effetto della prevedibile congestione urbana, creerà un ulteriore costo economico per il sistema delle attività locali, dovuto al rallentamento dei flussi di traffico.Unitamente a ciò, in una zona già soggetta ad inversione termica e caratterizzata da pesanti inquinamenti pregressi, si peggiorerà sensibilmente la qualità dell'aria, con il rischio di chiusura, in virtù delle nuove norme UE, per alcuni giorni all'anno del traffico veicolare.Senza poi considerare l'inquinamento indoor ( interno) alle varie attività della zona ,per effetto delle polveri sottili e i gas di scarico ,che si concentreranno nei negozi ed abitazioni esistenti in prossimità dell'Aurelia e l'ambito urbano a questa adiacente. In poche parole : per arricchire pochi s'impoverisce tutti, e si mette una città all'asta, dove questa perde il valore di un bene comune per essere ridotta e svilita a merce di bassa qualità e dove, una amministrazione incapace e servile, sottrae alla comunità molto del proprio futuro".
Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
Scritto da Redazione
Politica
30 Ottobre 2026
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