«Non abbiamo mai parlato di tavoli privati. Nel nostro intervento abbiamo chiesto esplicitamente un confronto concreto e trasparente con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e i cittadini. Chiediamo, semmai, un confronto ed un percorso ancora più aperto, pubblico e nelle sedi istituzionali, come già richiesto in passato per il mercato del di Massa». A precisarlo è Amedeo Guadagnucci, a nome di Confimpresa Massa Carrara, in risposta alle osservazioni di Rifondazione Comunista sulla proposta di confronto dedicata alle scelte urbanistiche della città.«Restiamo aperti alle critiche e sempre disponibili al dialogo: ogni contributo può aiutare a migliorare le proposte e a costruire scelte condivise per il futuro di Massa.Il senso della nostra richiesta è ampliare ulteriormente la partecipazione, coinvolgendo anche le rappresentanze di chi ogni giorno lavora, investe e crea occupazione sul territorio, tavoli richiesti anche in passato anche dalle forze politiche su altri temi.Il confronto può svolgersi nelle commissioni consiliari o attraverso tavoli istituzionali promossi dal Comune, con il coinvolgimento dell'amministrazione, degli organi comunali competenti e dei rappresentanti del Consiglio comunale, insieme alle categorie economiche, ai sindacati e ai cittadini.Occasioni pubbliche e trasparenti nelle quali ascoltare le diverse esigenze, approfondire le conseguenze delle trasformazioni proposte e discutere il futuro di Massa».Guadagnucci ribadisce il pieno rispetto delle competenze istituzionali.«Le decisioni restano nelle sedi e negli organi competenti, nel rispetto del ruolo dell'amministrazione e del Consiglio comunale. Un confronto più ampio può contribuire a renderle più consapevoli, mettendo a disposizione esperienze, conoscenze e bisogni del territorio.Chiediamo che i percorsi di ascolto siano rafforzati e attivati dove ancora mancano, affinché il coinvolgimento delle categorie economiche e sociali sia stabile e avvenga quando le proposte possono ancora essere discusse e migliorate, prima che le scelte siano già definite».Per Confimpresa, al centro del confronto devono esserci gli effetti concreti delle decisioni urbanistiche.«Le trasformazioni del territorio incidono sulle attività produttive, sul commercio di prossimità, sull'occupazione, sulla viabilità e sulla qualità della vita. Serve quindi una visione complessiva, accompagnata da una valutazione chiara degli effetti economici, ambientali e sociali.Le piccole imprese, gli artigiani e i negozi del centro e dei quartieri possono offrire un contributo concreto. Ascoltare le loro esigenze, insieme a quelle dei lavoratori e dei cittadini, aiuta a costruire scelte orientate all'interesse dell'intera comunità». Guadagnucci conclude confermando la disponibilità al dialogo.«Siamo pronti a confrontarci anche con Rifondazione Comunista e con tutte le realtà interessate, nel merito delle proposte. Il nostro obiettivo è tutelare il lavoro, sostenere le imprese esistenti e creare nuove opportunità.Il futuro di Massa riguarda tutta la comunità. È questo il senso della nostra richiesta: un confronto ancora più aperto, pubblico e continuativo, nelle sedi istituzionali».
Confimpresa replica a Rifondazione Comunista: "Mai parlato di tavoli privati"
Scritto da Redazione
Politica
06 Ottobre 2026
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