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Scritto da Redazione
Politica
21 Aprile 2021

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"Le motivazione credo sia opportuno chiederle a lui - ha risposto il sindaco Francesco De Pasquale in consiglio comunale al consigliere Psi Giuseppina Andreazzoli che chiedeva lumi sul perché delle dimissioni dell'ormai ex assessore al commercio Giovanni Macchiarini - Ora le deleghe sono in carico al sottoscritto e l'intenzione è di sostituire l'ex assessore con un'altra figura che possa portare avanti una serie importante di deleghe, non necessariamente quelle in carica a Macchiarini. Questa figura non è stata ancora individuata. Se il profilo individuato assumerà le quattro deleghe o se ci sarà un qualche altro tipo di redistribuzione dipende dalla figura che sarà individuata".

Un consiglio comunale dai toni mai serrati che ha dato segnali di dialogo senza punte di antagonismo, anche se comunque all'interno di un contraddittorio tra maggioranza e opposizione: merita in questo senso di essere segnalata, sul tema dei diritti civili, l'approvazione all'unanimità di una mozione, quella con cui si invita il Parlamento ad approvare il disegno di legge Zan.

Ma tra i primi temi affrontati ovviamente c'è stato l'affaire assessorato al commercio e il bando dell'amministrazione sulle agevolazioni a fondo perdute delle microimprese con calo di fatturato nel 2020.

"Com'è andato il bando del commercio che porta in dote 550.000 euro da distribuire a fondo perduto alle imprese?" chiede il consigliere Andreazzoli.

"Mi risultano una ventina" risponde De Pasquale. "No sono circa una sessantina" corregge l'assessore al Bilancio Matteo Martinelli.

"Stiamo valutando di rilanciare il bando abbassando le misure di accesso - ha spiegato quindi il sindaco - in modo che possano partecipare un numero più ampio di piccole imprese che non sono riuscite ad accedere. Lo faremo nel giro di qualche giorno, per non lasciare risorse giacenti in Comune: il tempo di riorganizzarci e faremo uscire il nuovo bando".

"Mi dispiace che le domande siano state così poche - ha bacchettato il consigliere di opposizione - lo avevo già anticipato in consiglio che il bando sarebbe andato deserto con un limite di accesso a chi avesse avuto un calo di fatturato nel 2020 sul 2019 del 50 per cento: bastava leggere i giornali, gli altri enti con il 40 per cento e il 30 per cento avevano avuto pochissime domande: senza ascoltare le associazioni e nessuno che proponga cose diverse non si va avanti".

Altra questione fondamentale, avendo a che fare con il rischio idraulico a cui il nostro territorio purtroppo è soggetto, è stata l'approvazione dell'affidamento in house a Nausicaa della gestione delle fognature bianche (pulizia di griglie, condotte fognarie, bocche di lupo, manutenzione condutture, idrovore, pompe di sollevamento).

In questo caso è stato il consigliere Gianenrico Spediacci (Insieme per Carrara) ha mettere in scacco l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, lasciandolo senza parole. "Prima di tutto nel contratto a pagina 14 alla 3° riga avete lasciato scritto Amia e non la sua successore Nausicaa, ma soprattutto l'assessore parla di continuazione del contratto precedente: ma il contratto precedente è scaduto 2 anni fa. Nel 2017 e nel 2018 ci sono stati gli ultimi interventi sulle fognature carraresi che hanno consentito di sistemare tutte le bocche di lupo, le cavatoie: da lì ad oggi non si è fatto più niente e ora la programmazione si doveva fare carico di tutta la situazione che si è venuta a creare. Infatti ci sono stati dei problemi con dei piccoli allagamenti. C'è scritto sul contratto, nella parte disciplinare ben fatta e mi congratulo per questo con i tecnici dell'ufficio, che ci sono 1500 griglie e bocche di lupo che devono essere pulite una volta all'anno: ma sono 3 anni che non sono pulite e adesso in che condizioni saranno? Quelle che devono essere pulite con cadenza di 2 anni e sono 3 anni che non vengono toccate, in che condizioni saranno? Addirittura-ha insisitito Spediacci- ce ne sono 2500 che verranno pulite subito ma altre 2500 vengono rimandate al prossimo anno. Ma qua doveva essere fatto un intervento forte, si tratta di una questione importante che ha creato problemi al nostro territorio!".

Nessuna risposta da parta dell'assessore. "Mi aspettavo almeno una risposta da Raggi - ha ribadito Spediacci - La parte disciplinare è stata ben scritta dai tecnici, il problema è la programmazione: quindi il mio gruppo si astiene per rispetto del lavoro di Nausicaa non per il lavoro svolto dell'amministrazione".

Importante è stato poi il passaggio sui Pabe, con l'approvazione delle schede numero 1 e 14, questa volta senza il voto a favore del Pd (a differenza di quanto accaduto per la scheda 15 dei Pabe a novembre scorso) e che ha visto un composto confronto focalizzato sui meccanismi del documento in approvazione, accusato da parte dei consiglieri di opposizione Andrea Vannucci (Insieme per Carrara) e Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara), di limitare e strozzare le attività economiche di estrazione, a fronte di un intervento dell'assessore Maurizio Bruschi e del consigliere Cinquestelle Stefano Dell'Amico volto a spiegare lo sforzo affrontato nell'obiettivo di conciliare tutela ambientale e paesaggistica con la sostenibilità economica della popolazione.

Non meno importante il passaggio sull'approvazione della revisione parziale del commercio su aree pubbliche e del regolamento per la disciplina dell'organizzazione dello svolgimento delle funzioni comunali in materia di commercio su aree pubbliche (vale a dire le disposizioni sui mercati e fiere: il vecchio regolamento era datato agosto 2000). Segnatamente per quanto riguarda il mercato del lunedì e la Fiera di Sant'Andrea è stata decisa la riduzione dei banchi in via Verdi (per motivi di sicurezza), sono state decise alcune limitazioni in via VII Luglio e, su richiesta degli operatori del mercato, la rimozione dei banchi in via del Plebiscito.

Sul cimitero di Marcognano, la relativa disposizione che ha destato delle perplessità nel consigliere Vannucci che ha parlato di operazione ad personam mirata (probabilmente riferendosi al consigliere Bernardi la cui famiglia dovrebbe gestire il banco di fiori collocato dentro il cimitero carrarese), prevede il trasferimento fuori dalla struttura cimiteriale del banco e l'arrivo di un altro operatore.

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