E' firmata dal segretario generale Funzione Pubblica Cgil Alessio Menconi la segnalazione della pesante situazione delle rsa apuane dovuta all'emergenza caldo e la richiesta ai comuni di intervenire al più presto: "Il 10 Luglio 2023 scrivemmo, come Funzione Pubblica CGIL, una lettera a tutti i sindaci della Provincia di Massa Carrara e al Presidente della Provincia per chiedere di sollecitare un intervento normativo della Regione che Obbligasse i gestori delle RSA ad installare impianti di climatizzazione, pena la decadenza dell’ Accreditamento. Nessun sindaco si degnò di risponderci, ad eccezione dell’ allora Sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri. Oggi, a distanza di tre anni, nulla è cambiato all’ interno delle RSA della Provincia, se non in alcuni casi isolati dove , con molta fatica, siamo riusciti a convincere i gestori ad adottare degli accorgimenti quasi mai esaustivi. Ma anche quest’ anno, come ogni anno, la Funzione Pubblica denuncia a mezzo stampa il menefreghismo di chi dovrebbe tutelare anziani e lavoratrici, nella speranza che qualcuno esca dal torpore e si mostri disponibile ad affrontare questa battaglia di civiltà. Stamani abbiamo inviato una pec a tutti i gestori della Provincia dove chiediamoespressamente di attenzionare il microclima e di modificare l’ organizzazione del lavoro in funzione delle elevate temperature per migliorare l’ assistenza ma anche le condizioni di chi lavora.L’ emergenza caldo non dà tregua e la condizione della stragrande maggioranza delle RSA della provincia sta diventando insostenibile sia per le lavoratrici ed i lavoratori, sia per gli/le anziani/e ricoverati/e. Riceviamo continue richieste di aiuto da parte dei/ delle dipendenti che ci chiedono se sia normale che delle persone anziane, con problemi di salute e spesso ultranovantenni debbano vivere in stanze con temperature di 32gradi centigradi. Contemporaneamente ci fanno notare che in queste condizioni è impossibile garantire l assistenza necessaria ,utilizzando anche i DPI previsti dalla normativa.Se da una parte esistono pochi margini di rivendicazione sindacale, da parte di chi lavora in simili condizioni, dall'altra vi è un vuoto legislativo per quanto riguarda i diritti di chi, spesso dopo una vita di lavoro, si trova a trascorrere il periodo ultimo della propria esistenza in una Residenza Sanitaria o in una Casa Famiglia per anziani. Così come risultano disumane le condizioni di lavoro per chi , dalla relazione di aiuto e dall’ assistenza , trae il proprio sostentamento. Spesso parliamo di personale femminile monoreddito.Basta con le belle parole, basta con le promesse mai mantenute, basta prendere in giro le persone. Al clima non si comanda , ma chi riveste incarichi pubblici ed ha il potere di cambiare le cose ha il dovere civile e morale di provare a porre fine a questa vergogna".
Emergenza caldo nelle rsa della provincia apuana: Alessio Menconi di Funzione Pubblica Cgil torna a chiedere interventi urgenti
Scritto da Redazione
Politica
29 Giugno 2026
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