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Scritto da Redazione
Politica
05 Novembre 2026

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Il Partito Repubblicano massese ha da sempre posto al centro della propria azione politica la ricerca di una soluzione al problema dell’erosione che sta devastando il nostro litorale e danneggiando l’industria turistica del nostro Comune. Lo testimoniano convegni, dibattiti, interventi, proposte, progetti sotto il segno dell’Edera nel corso degli anni.Verrebbe voglia di citare il motto dei Vangeli riferito a San Giovanni Battista “Vox clamantis in deserto (la voce di colui che grida nel deserto)”, visto che il problema si aggrava e che le amministrazioni locali che si sono succedute nel tempo non riescono a realizzare interventi risolutivi, a parte perdersi in proclami inutili e polemiche sterili. Inutili come i costosi ed effimeri rinascimenti che rappresentano un palliativo per salvare la stagione balneare mentre il problema si aggrava e prende sempre più consistenza il progetto di ampliamento del porto di Marina di Carrara, principale causa dell’erosione come dimostrano anche gli studi condotti dagli esperti, fra cui le prove in vasca effettuate all’Università di Bari.Però non ci arrendiamo e, in vista del consiglio comunale, poniamo dieci domande all’Amministrazione Persiani, chiamata a dare risposte non solo a noi ma anche all’intera cittadinanza:

  • Massa, sotto il profilo politico, sembra il classico vasi di coccio fra due di ferro: da una parte Carrara che vuole ampliare il porto, dall’altra Forte dei Marmi che non vuole opere fisse per evitare che l’erosione – peraltro già arrivata a Vittoria Apuana – si aggravi ulteriormente. Come si può riuscire a far valere le ragioni della nostra comunità?

  • La giunta massese è dello stesso colore del Governo nazionale: è possibile trovare interlocutori a Roma che possano mettere a tacere i campanilismi apuo-versiliesi?

  • Ritiene utile la Rete ROMCAV a trazione versiliese, peraltro guidata da un’autorità scientifica indiscussa a livello internazionale quale il geologo e vulcanologo professor Mauro Rosi, e come pensa di muoversi al suo interno? Ricordiamo che il PRI aveva già manifestato in campagna elettorale critiche sulla commissione tecnica allargata ai comuni della Versilia che per anni hanno impedito o rallentato gli interventi sulla costa massese.

  • Massa ha perso i 22 milioni di euro di fondi ministeriali accantonati dalle precedenti amministrazioni: come si pensa di poterli recuperare?

  • In vista dell’ampliamento del porto di Marina di Carrara, quali strategie intende seguire l’Amministrazione per far inserire le opere anti-erosione?

  • Fra le proposte che potrebbero contrastare i danni al litorale massese provocati dall’ampliamento del porto, vi è quella di realizzare un sabbiodotto - ovvero un bypass permanente sul modello di quello in costruzione al porto di Viareggio che ha analoghi problemi di insabbiamento rispetto a Marina di Carrara – in grado di deviare i materiali provenienti dal Magra verso sud: perché non si porta avanti questo progetto?

  • La giunta ha sempre sostenuto che non ci sono progetti relativi a opere contro l’erosione: è a conoscenza di quello del 2004 predisposto da esperti come il professor Pranzini? Perché è stato abbandonato? Non poteva forse essere aggiornato e utilizzato nelle trattative con la Regione Toscana?

  • Dato che la situazione della costa varia costantemente, si pensa di affidare un nuovo incarico? In caso affermativo a chi? Inoltre, è stata fatta una valutazione di quali opere realizzate in passato sono state più efficaci nel contrastare l’erosione? Si sono studiati altri interventi positivi realizzati altrove che possono essere replicati sul nostro litorale?

  • Il litorale perde mediamente 100.000 mc/anno di sabbia; parallelamente, i ravaneti delle Alpi Apuane creano scarti dannosi per l’ambiente. Perché non attivare ordinanze e piani di riassetto idrogeologico per recuperare detriti calcarei vergini dei ravaneti, trattarli e infine impiegarli per i ripascimenti d’urgenza?

  • L’erosione sta diventando un problema che affligge l’intera costa toscana. La Regione ha quindi varato una programmazione complessiva degli interventi tramite un Masterplan: come si pensa di far inserire il litorale apuano tra le priorità?

Sottoponiamo queste domande all’attenzione del consiglio comunale del 6 novembre che seguiremo con attenzione nell’auspicio che da esso possano arrivare risposte alle nostre domande e, più in generale, scaturire proposte concrete.

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