"La messa in vendita dell'ex sede della Banca d'Italia di piazza Garibaldi, con una base d'asta di 2,3 milioni di euro, rappresenta un'occasione importante per il futuro della città. Per questo il Comune di Massa e la Provincia di Massa-Carrara devono valutare concretamente la possibilità di partecipare all'operazione di acquisto dell'immobile". È questa la posizione di Fratelli d'Italia, che propone di aprire un confronto tra i due enti per verificare la sostenibilità economica e amministrativa dell'acquisizione dell'immobile, anche attraverso una possibile operazione condivisa. "Un immobile di circa 7.580 metri quadrati, nel cuore della città, con ampi spazi destinati a uffici – sottolinea Bruno Tenerani – potrebbe rappresentare una straordinaria opportunità per razionalizzare il patrimonio pubblico. Il Comune di Massa e la Provincia di Massa-Carrara potrebbero trasferirvi parte dei propri uffici, oggi distribuiti in diverse sedi, concentrando le attività in una struttura adeguata e liberando contemporaneamente immobili che potrebbero avere una destinazione più coerente con il loro valore".
Il riferimento principale è Palazzo Ducale, che secondo Fratelli d'Italia dovrebbe essere progressivamente liberato dalle funzioni amministrative per essere restituito pienamente alla sua vera vocazione: luogo di cultura, arte, storia, mostre ed eventi. "Palazzo Ducale non deve essere considerato semplicemente come un contenitore di uffici – prosegue Tenerani – ma come uno dei principali luoghi culturali della nostra città. Liberarlo dalle funzioni amministrative significherebbe poterlo valorizzare pienamente e costruire un progetto culturale all'altezza della sua storia e della sua straordinaria bellezza". Secondo FdI, quindi, l'eventuale acquisto dell'ex Banca d'Italia dovrebbe essere inserito all'interno di un progetto complessivo di riorganizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, valutando non soltanto il prezzo dell'immobile, ma anche i costi oggi sostenuti per mantenere uffici e sedi distribuiti sul territorio. "Prima di dire che 2,3 milioni sono troppi – evidenzia Tenerani – bisogna valutare quale sarebbe il valore, non soltanto economico ma culturale, di poter finalmente restituire Palazzo Ducale alla sua funzione naturale?".Per Fratelli d'Italia, dunque, non si tratta di acquistare semplicemente un immobile, ma di valutare un investimento capace di produrre effetti positivi su più fronti: razionalizzazione della spesa pubblica, migliore organizzazione degli uffici, valorizzazione del patrimonio immobiliare e soprattutto rilancio culturale del centro cittadino. "Questa è una di quelle occasioni – conclude Tenerani – nelle quali la politica deve avere la capacità di guardare oltre l'immediato. Comune di Massa e Provincia di Massa-Carrara non stiano a guardare cosa ma valutino , numeri alla mano, se possono essere loro a dare una destinazione strategica a questo immobile. Se l'operazione sarà sostenibile, potrebbe rappresentare una scelta importante per il futuro di Massa: concentrare gli uffici, liberare Palazzo Ducale e restituirlo finalmente alla cultura e all'arte".