Fratelli d’Italia accoglie con soddisfazione la sentenza n. 90 della Corte costituzionale che ha bocciato il ricorso della Regione Toscana relativo alle disposizioni che imponevano l’obbligo di lavorare almeno il 50 per cento del materiale estratto all’interno del sistema produttivo locale. Una norma che, dietro la retorica della cosiddetta “filiera corta”, ha prodotto effetti negativi sul comparto lapideo apuo-versiliese, alterando le dinamiche del mercato e creando difficoltà soprattutto ai piccoli e medi industriali del settore. Fin dall’inizio Fratelli d’Italia aveva evidenziato le criticità di un’impostazione ideologica che rischiava di indebolire la competitività internazionale del marmo toscano, creando incertezza normativa e ostacolando gli investimenti. La pronuncia della Corte ristabilisce oggi condizioni di maggiore equilibrio per il mercato e per le imprese del comparto, superando vincoli che negli anni hanno inciso negativamente sulla capacità competitiva delle aziende.Per Carrara e per tutto il distretto apuo-versiliese questa decisione rappresenta una svolta importante e una concreta opportunità di rilancio per un settore strategico dell’economia territoriale. In particolare, si tratta di una boccata d’ossigeno per le tante piccole imprese del comparto che ogni giorno affrontano la concorrenza internazionale, l’aumento dei costi e una pressione burocratica sempre più pesante. Su un tema così importante per l’economia del comparto apuo-versiliese sarà ora necessario lavorare a soluzioni serie, concrete e condivise, capaci di creare valore per tutta la filiera produttiva, sostenendo occupazione, competitività e investimenti senza ricorrere a vincoli ideologici che finiscono per penalizzare le imprese. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere una politica industriale concreta e non ideologica, fondata su competitività, semplificazione e tutela del lavoro, per valorizzare il marmo come eccellenza italiana nel mondo.“Questa sentenza certifica il fallimento di una visione dirigista della sinistra toscana, che dimostra per l'ennesima volta di non conoscere il nostro territorio e di volerci imporre imporre regole dannose per il mercato e per le imprese. Oggi vengono finalmente ristabilite condizioni più equilibrate per il futuro del settore lapideo. È una vittoria per le aziende, per i lavoratori e soprattutto per i piccoli industriali che chiedono soltanto di poter competere ad armi pari sui mercati internazionali”, dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese, Marco Guidi, Massimiliano Manuel e Massimiliano Fornari.
Filiera corta del marmo: bocciato il ricorso della Regione Toscana. Fratelli d’Italia: “Restituite competitività al comparto lapideo”
Scritto da Redazione
Politica
28 Maggio 2026
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