Si è tenuto l'incontro tra le rappresentanze sindacali e i vertici dei soggetti promotori del nuovo progetto industriale: Riccardo Cima (Amministratore Delegato del Polo Nautico Viareggio), Carla De Maria (Advisor di Sanlorenzo) e Luca Cristino (Responsabile del progetto per Sanlorenzo). I promotori sono usciti allo scoperto presentando ai commissari un'offerta irrevocabile che prevederà, in tempi brevi, la pubblicazione dell'asta di vendita. La compagine societaria proposta è così strutturata:
* 45% Polo Nautico Viareggio
* 45% Sanlorenzo
* 10% Fornitori
Il piano industriale prevede l'acquisizione dei cantieri di Carrara, La Spezia e della società Celi di Terni
Tempistiche e ripresa delle attività
La prima fase sarà focalizzata sulla ricerca di nuovi partner e, sugli aspetti di prioritario interesse per il personale, sul ricontatto con gli armatori proprietari delle 14 imbarcazioni attualmente ferme nei cantieri.
Nota fondamentale: I tempi reali per il rientro al lavoro dei dipendenti saranno dettati proprio dall'avanzamento e dalla conclusione dei contratti di completamento con gli armatori, l'obiettivo è di raggiungere la ripresa delle attività e la piena occupazione entro 24 mesi
La posizione dei Sindacati
Esprimiamo un feedback positivo per il passo formale compiuto da Sanlorenzo, trattandosi di un soggetto industriale di primaria importanza nel settore della cantieristica navale.
Tuttavia, riteniamo opportuno valutare anche eventuali altri progetti e incontrare ulteriori possibili acquirenti per non fermarsi a "bere alla prima fontana" e ascoltare tutte le opzioni in campo.
I punti chiave richiesti dalle OS:
* Convocazione urgente della Regione Toscana: È prioritario un tavolo regionale per individuare lo strumento di ammortizzatore sociale ideale per gestire la fase transitoria della crisi (le organizzazioni sindacali hanno proposto l'attivazione del Contratto di Solidarietà).
* Tempistiche stringenti: È essenziale accelerare le procedure: il prolungarsi dell'incertezza rischia di spingere le maetranze a cercare altrove, impoverendo il cantiere di professionalità e competenze fondamentali.
* Confronto con i Commissari: Si richiede un incontro con la struttura commissariale che gestisce la crisi per capire il futuro del cantiere e tutelare l'occupazione dei circa 2.000 dipendenti tra diretti e indiretti.









