immagine creata con I.A.
La scoperta casuale di cori con noti canti partigiani, ormai simboli dei partiti di sinistra, cntati in una chiesa di Massa a sollevato molti dubbi in Stefano Benedetti di Futuro Nazionale: "Questa mattina, passando davanti alla chiesa di San Sebastiano, nel centro di Massa, ho sentito provenire dall'interno della musica. Mi sono avvicinato e ho constatato che un'orchestra stava eseguendo prima “Bella ciao” e subito dopo “Fischia il vento”, due canti fortemente legati alla Resistenza e divenuti nel tempo anche simboli utilizzati nell'ambito politico e associativo. Non contesto il loro valore storico. Mi domando però se sia opportuno eseguire all'interno di una chiesa cattolica canti così connotati sul piano storico e politico. E soprattutto: chi ha autorizzato questa iniziativa? La Diocesi ne era a conoscenza? La questione assume ancora maggiore significato perché proprio oggi la stampa locale riferisce di un progetto promosso, su impulso del vescovo Mario Vaccari, con il quale la Diocesi intende intervenire maggiormente sui problemi concreti del territorio, affrontando temi come lavoro, marmo e sicurezza, anche attraverso televisioni, radio e social. La Chiesa ha sempre avuto un fondamentale ruolo sociale: aiutare i poveri, gli ultimi, le famiglie e le persone in difficoltà. Altra cosa sarebbe entrare nel confronto politico-partitico, soprattutto alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali. Non affermo che questo stia avvenendo. Chiedo però chiarezza. Per questo domando pubblicamente al vescovo Vaccari: quale sarà il confine tra impegno sociale della Chiesa e politica? Come sarà garantita l'indipendenza da tutte le forze politiche? E l'esecuzione di “Bella ciao” e “Fischia il vento” a San Sebastiano era stata autorizzata? La Chiesa deve poter essere la casa di tutti i credenti, senza distinzione tra destra, sinistra o centro. Su una questione così delicata credo sia necessario aprire un confronto pubblico, trasparente e rispettoso".









