Il futuro del comparto primario e la salvaguardia delle aree rurali sono stati i temi centrali del convegno coltiviamo l’Italia: agricoltura e sovranità alimentare, evento di chiusura della festa tricolore che ha visto confrontarsi esponenti del governo nazionale, della regione Toscana e degli enti locali. Ad aprire i lavori è stato il sottosegretario al ministero dell’agricoltura, dell’alimentare e delle foreste, Patrizio La Pietra, che ha illustrato le linee strategiche dell'esecutivo per difendere le produzioni Made in Italy, sostenere la sovranità alimentare e tutelare l'economia dei territori interni. Sulla stessa linea la deputata Irene Gori, componente della commissione agricoltura alla camera, che ha rivendicato il lavoro parlamentare a supporto delle filiere agricole e della pesca, sottolineando l'importanza di una sinergia diretta con il ministero per trasformare le norme in aiuti concreti per gli operatori. Dal fronte regionale, il consigliere Luca Minucci ha evidenziato quelle che considera le carenze programmatiche della giunta toscana, rivendicando al contempo il ruolo di un'opposizione propositiva incentrata sugli interessi reali di agricoltori e pescatori.
Il dibattito si è poi focalizzato sulle specificità del territorio della provincia di Massa-Carrara grazie a Bruno Quieti, responsabile agricoltura di fdI per la zona, che ha lanciato l'allarme sullo spopolamento rurale e sulla progressiva scomparsa delle micro-aziende agricole, presidio fondamentale per la manutenzione del paesaggio. Quieti ha sollecitato interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e la necessità di estendere i risarcimenti per i danni da fauna selvatica anche ai coltivatori non professionali, la cui attività garantisce la cura di gran parte dei terreni locali. La fragilità del suolo è stata ripresa dal sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, che ha richiamato i danni subiti dalla Lunigiana a causa del maltempo del 21 agosto, chiedendo di superare la gestione puramente emergenziale in favore di un piano strutturale di pulizia dei fiumi e di cura dei versanti collinari. A chiudere il quadro è stato Bruno Tenerani, consigliere comunale a Massa, che ha ricordato le criticità legate al maltempo degli anni precedenti e ha sottolineato il ruolo cruciale dei cacciatori quali "sentinelle del territorio" nel monitoraggio della peste suina africana, evidenziando come la tempestiva segnalazione delle carcasse di cinghiale sia determinante per contenere il virus. Insomma un evento nell’evento che mette all’attenzione del dibattito pubblico la necessità di dare risposte che troppo spesso la politica ha sottovalutato.









