Nuova bordata contro il progetto delle case popolari del Murlungo fortemente voluto dall'amministrazione Arrighi, arrivata da Gaia s.p.a.: non è garantito l'approvvigionamento d'acqua. A mettere in luce l'ennesimo problema relativo a una decisione non condivisa quasi da nessuno è il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella: ""Adesso anche Gaia mette nero su bianco ciò che cittadini, tecnici, comitati e opposizioni sostengono da mesi: il progetto ERP del Murlungo oggi porta a chiedersi se la pianificazione urbanistica e infrastrutturale sia stata affrontata con il livello di approfondimento che un intervento di questa portata richiedeva. L'ultima conferenza dei servizi avrebbe dovuto rappresentare il passaggio decisivo per i 28 alloggi popolari voluti con ostinazione dal sindaco Arrighi. Invece è arrivata una brusca frenata. Non una prescrizione marginale, ma una criticità che riguarda un aspetto essenziale del progetto: l'acqua. Secondo Gaia, infatti, la rete idrica della zona potrebbe non essere in grado di garantire un approvvigionamento sufficiente, soprattutto nei periodi estivi e ai piani alti degli edifici. Tanto che ora si parla di pompe di risalita, autoclavi e modifiche progettuali dell'ultimo minuto. Ma come è possibile essere arrivati a questo punto? Com'è possibile che un progetto da milioni di euro venga portato avanti senza che risultino oggi risolti preventivamente aspetti infrastrutturali che appaiono centrali per l'intervento?È questa la domanda politica dirompente che oggi esplode in tutta la sua evidenza. Perché non siamo davanti ad un imprevisto. Qui emerge un modo superficiale e approssimativo di amministrare il territorio. Il Murlungo è stato contestato fin dall'inizio: per la vicinanza alla ferrovia; per le criticità della falda; per il contesto industriale; per la scarsità di servizi; per la fragilità urbanistica della zona; per l'assenza di una reale qualità abitativa; per l'opposizione dei residenti; perfino per le perplessità interne allo stesso centrosinistra. E adesso arriva anche il nodo dell'acqua. La nostra valutazione politica è che questo progetto appaia sempre più come una scelta politica calata dall'alto, imposta senza che oggi appaiano risolti i dubbi sulle conseguenze urbanistiche, infrastrutturali e sociali della scelta. Una forzatura. Per mesi chi contestava il progetto è stato liquidato come "strumentale" o "contro le case popolari". Oggi però i fatti stanno smentendo quella narrazione pezzo dopo pezzo. Perché nessuno è contro le case popolari. I cittadini chiedono semplicemente che vengano costruite nel posto giusto, con infrastrutture adeguate, servizi, sicurezza e dignità urbana. E soprattutto chiedono che milioni di euro pubblici non vengano investiti in modo approssimativo. Continuare a insistere sul Murlungo, nonostante il susseguirsi di criticità sempre più gravi, rischia ormai di trasformarsi in un atto di arroganza politica. Quando un progetto accumula problemi ambientali, tecnici, urbanistici e infrastrutturali, un'amministrazione si ferma, ascolta e rivaluta. Qui invece si continua a tirare dritto. Ma la sensazione ormai diffusa tra i cittadini è che non si abbia una visione orientata al miglior progetto per la città, bensì che si continui a difendere a ogni costo una scelta politica che si sta rivelando sempre più debole e difficile da sostenere. E il fatto che oggi perfino Gaia sollevi dubbi così pesanti dovrebbe preoccupare profondamente tutta la città".
Gaia non garantisce l'approvvigionamento d'acqua per le costruende case popolari del Murlungo: ennesima conferma di una scelta sbagliata ma ostinata dell'amministrazione Arrighi secondo il consigliere Mirabella
Scritto da Redazione
Politica
24 Maggio 2026
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